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Auto HDR per proiettori JVC 4K

Anteprima di Emidio Frattaroli , pubblicato il 16 Settembre 2019 nel canale 4K

“A Berlino JVC mostra un importante aggiornamento firmware per l'attuale linea di proiettori nativi a risoluzione 4K che porta con sé la possibilità di gestire il tone-mapping in maniera dinamica e automatica, con precisione al singolo fotogramma”


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Nel segmento dei proiettori di fascia più alta, la vita media di un prodotto è "tornata" ai canonici due anni. Insomma: chi si aspettava nuovi prodotti, magari con sistema d'illuminamento laser e/o ingressi HDMI 2.1 (per segnali 4K 120p e anche 8K), dovrà aspettare ancora un anno. Nel frattempo, le tre linee di videoproiettori lanciati lo scorso anno, finalmente disponibili in quantità, riceveranno un importante aggiornamento firmware entro la fine di novembre. L'aggiornamento è gratuito e potrà essere effettuato dal consumatore finale.

 
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In una saletta ridisegnata rispetto allo scorso anno e con un'area centrale a cupola per la proiezione di un piccolo planetario con il modello laser "Z1", Wataru Saegusa, Europe and Asia group Projection department overseas marketing division di JVC, ha mostrato in alcune slide tutti i particolari del nuovo aggiornamento firmware, con una funzione chiave definita "Frame Adapt HDR".

 
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Da molti anni i proiettori JVC consentono una vasta possibilità di calibrazione specialmente per il gamma, suddiviso per le componenti RGB, anche e soprattutto per i segnali HDR, con tre diversi strumenti per "plasmare" la curva del gamma a seconda delle necessità. I potenti strumenti di calibrazione a disposizione purtroppo da soli non riuscivano a risolvere un limite dei contenuti HDR, quello di essere formattati spesso con valori di MaxFALL e MaxCLL piuttosto eterogenei.

 
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Per questo motivo, lo scorso anno JVC ha introdotto la funzione di "auto tone mapping" che legge i valori di MaxFALL e MaxCLL nei metadati statici del segnale HDR e modifica la curva del gamma e la gamma dinamica della riproduzione di conseguenza. Questo approccio, utilissimo per la stragrande maggioranza dei consumatori, non risolve tre limiti di questo sistema: errori nella compilazione dei metadati da parte dei produttori, assenza dei metadati in alcuni dischi, incompatibilità con metadati dinamici che meglio potrebbero sfruttare la limitata gamma dinamica dei videoproiettori, potendo sfruttare una compressione dinamica a seconda della scena.

 
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Vi ricordo infatti che gli standard HDR10, HDR10+ e Dolby Vision prevedono che i TV riproducano un bianco diffuso a circa 94 NIT e fin qui, ovviamente, nessun problema, neanche per i TV più economici. Per il picco del bianco invece, benché in teoria sia necessario un livello di almeno 1.000 NIT, nella realtà i TV più economici superano a stento i 300 NIT mentre ci sono TV di fascia alta che riescono a superare addirittura 3.000 NIT. Nel settore della videoproiezione casalinga non c'è uno standard ma ci si aspetta comunque che il bianco diffuso sia riprodotto tra 20 e 25 NIT mentre il picco del bianco dovrebbe essere allineato alle specifiche del primo sistema di proiezione cinematografico HDR al mondo, creato da Dolby e seguito poi anche da Eclair Color, ovvero 106 NIT.

Per riprodurre contenuti formattati a 1.000 NIT e oltre con un sistema che ne può generare a schermo soltanto 100, c'è bisogno di una certosina compressione della gamma dinamica. E per far questo i metadati dinamici sarebbero di enorme aiuto. Peccato però che ad oggi non ci siano proiettori compatibili con Dolby Vision e HDR10+, i due sistemi "concorrenti" che già troviamo su alcuni TV. In realtà, con prodotti come la Digifast Multimedia Station o altri HTPC con madVR, è possibile analizzare i flussi video "offline" e riprodurre poi il tutto con una compressione della gamma dinamica davvero straordinaria, magari anche con una calibrazione che rasenta la perfezione.

 
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Per chi vuole un sistema "all-in-one", compatibile con qualsiasi segnale HDR in ingresso, JVC ha sfruttato la grande potenza di calcolo dell'integrato FPGA all'interno dei nuovi proiettori ed ha inserito un sistema che analizza tutti i parametri luminosi delle immagini, fotogramma-per-fotogramma, intervenendo quindi nella modifica in tempo reale nella riproduzione del gamma. Si tratta in pratica di un sistema che fa le veci di Dolby Vision e HDR10+, il tutto ad un "costo" di pochi millisecondi di ritardo, gestiti in maniera automatica dal protocollo HDMI. Inoltre, attivando questa nuova funzione, che si chiama "Frame Adapt HDR", è possibile scegliere tre livelli di intervento nella compressione della gamma dinamica, oltre al sistema totalmente automatico.

 
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La dimostrazione, avvenuta con titoli estremamente difficili da riprodurre anche dai migliori TV HDR attualmente sul mercato, mi ha convinto pienamente: il "Frame Adapt HDR" non raggiunge l'eccellenza di un sistema "offline" come quello possibile con il Digifast o madVR ma è comunque estremamente positivo e farà la felicità anche dei possessori dei proiettori JVC più restii a scendere a compromessi. Dimenticatevi quindi le oltraggiose compressioni dinamiche dei sistemi JVC per il controllo del diaframma: in questo caso il passaggio è veloce e il risultato decisamente apprezzabile. L'unico inconveniente è che l'attivazione del "Frame Adapt HDR" prevede l'impossibilità dell'utilizzo della calibrazione manuale delle curve RGB del gamma. In altre parole, per la calibrazione del bianco bisognerà contare solo ed esclusivamente sui due punti offerti dal menu del bilanciamento, oppure bisognerà utilizzare il sistema di autocalibrazione.

 
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Abbiamo in laboratorio un JVC DLA-N5 che analizzeremo in maniera estremamente approfondita, in attesa di un nuovo firmware beta per dare uno sguardo anche al nuovo "Frame Adapt HDR". Nei prossimi giorni JVC annuncerà una serie di eventi in alcuni punti vendita per la dimostrazione dei nuovi proiettori con il nuovo firmware e in cui AV Magazine sarà partner esclusivo. In più vi anticipiamo che l'ultimo weekend di ottobre, al Palacongressi di Rimini, JVC e AV Magazine saranno presenti all'interno del doppio evento "Sintone High End" e "AudioVideoShow", da venerdì 25 a domenica 27 ottobre. Per maggiori informazioni: sintoniehifi.it

Per maggiori informazioni sui proiettoriJVC: it.jvc.com/videoproiettori - it.jvc.com/pro/videoproiettori-pro

 

 



Commenti (15)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: runner pubblicato il 16 Settembre 2019, 23:07
Mi sembra una grande innovazione, molto curioso di vederlo dal vivo e, soprattutto, in confronto con la soluzione da htpc
Commento # 2 di: CyberPaul pubblicato il 16 Settembre 2019, 23:34
A me piacerebbe anche che si facesse il paragone con radiance o soluzioni comunque senza preprocessing: insomma un confronto ad “armi pari”. Anche perché, come ho avuto modo di dire più volte, il preprocessing ha limitazioni di applicabilità per definizione. Qui il bello è che è applicabile a tutto il materiale che si visiona! Interessante anche verificare come si comporta nella transizione tra scene diverse, sperando che non sia percepibile.

Una domanda: è possibile in questa modalità usare un profilo colore personalizzato, magari per correggere l’imprecisione della calibrazione fatta con spyder?
Commento # 3 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 17 Settembre 2019, 19:25
Originariamente inviato da: CyberPaul;4987570
... ......[CUT]
Ni. Nel senso che l'imprecisione della sonda può essere corretta con un altro work-around che spiegheremo presto in un approfondimento. Come ho già detto, finalmente abbiamo un N5 a disposizione per test e analisi approfondite, comprese le varie possibilità di auto-calibrazione con Spyder5 e anche con i1Pro2.


Originariamente inviato da: runner;4987559
Mi sembra una grande innovazione, molto curioso di vederlo dal vivo e, soprattutto, in confronto con la soluzione da htpc
Originariamente inviato da: CyberPaul;4987570
A me piacerebbe anche che si facesse il paragone con radiance o soluzioni comunque senza preprocessing: insomma un confronto ad “armi pari”......[CUT]
Interessa moltissimo anche a me. Ho imparato ad usare il Digifast e madVR e a ottobre dovrei vedere in funzione il Radiance, spero con un aggiornamento firmware abbastanza definitivo. Nel frattempo entro fine ottobre c'è pure il rischio che arrivi in Italia il madVR ENVY...

Ho qui in redazione un DLA-N5. Ho ovviamente un Digifast e una comparativa con madVR riesco a farla e probabilmente anche a replicarla in uno dei prossimi eventi a partire da fine ottobre, sempre se sarà disponibile l'aggiornamento firmware di JVC. Nel frattempo metteremo a punto - INSIEME - una serie di clip per verificarne il funzionamento.
Commento # 4 di: CyberPaul pubblicato il 17 Settembre 2019, 21:10
Grande! Non vedo l'ora!
Quindi niente profilo colore, confermi?
Mi raccomando il work-around per l'imprecisione della sonda, ci tengo particolarmente. Da quando mi hai messo la pulce nell'orecchio ho approfondito e ora o ci campo con quel trucchetto: pensa che mi sono fatto anche un profilo per il 3D!
Non potresti dare un'anticipazione per capire di cosa si tratta? Sono curiosissimo!
Commento # 5 di: agiovan pubblicato il 18 Settembre 2019, 10:33
[QUOTE=Emidio Frattaroli;4987734]...... e analisi approfondite, comprese le varie possibilità di auto-calibrazione con Spyder5 e anche con i1Pro2.

Visto che la Spyder5 è stata sostituita dalla SpiderX e che con il prossimo aggiornamento la autocalibrazione con tale sonda sarà fattibile, forse vale la pena di provare anche quella.
Sono poi sempre in attesa del famoso corso sulla calibrazione anche se penso che, visti gli impegni, sia oramai una promessa da marinaio. Magari potrebbe essere sostituito da un video corso on line tipo e-learning?
Commento # 6 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 18 Settembre 2019, 11:05
Originariamente inviato da: CyberPaul;4987755
... Quindi niente profilo colore, confermi?....[CUT]
NON confermo. Puoi comunque generare un profilo colore e applicare su esso il nuovo Frame Adapt HDR. Quello che sicuramente NON si può fare è modificare le curve del gamma manualmente, neanche per le singole componenti RGB. Quello che invece si può fare è modificare il profilo colore, modificare manualmente il CMS, il bilanciamento del bianco e gli altri parametri classici (luminosità, contrasto, saturazione etc.).

Originariamente inviato da: CyberPaul;4987755
... Non potresti dare un'anticipazione per capire ........[CUT]
Si tratta di anticipare l'errore della sonda direttamente nella creazione del profilo colore. Ad esempio, se prepariamo un profilo con bianco D65 di riferimento e invece alla fine abbiamo una leggera deriva verso il verde, basta preparare un profilo manualmente e scegliere un punto del bianco leggermente verso il magenta. Stesso discorso per i colori. In pratica applichiamo una matrice direttamente nel profilo.

Emidio
Commento # 7 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 18 Settembre 2019, 11:07
Originariamente inviato da: agiovan;4987851
... la Spyder5 è stata sostituita dalla SpiderX e che con il prossimo aggiornamento la autocalibrazione con tale sonda sarà fattibile, forse vale la pena di provare anche quella......[CUT]
Non si tratta di una sostituzione ma di una evoluzione. La Spyder X (finalmente con una lente, proprio come la xrite EODIS3), costa - nella versione PRO - la metà rispetto all EODIS3 ed è quindi interessante a prescindere dalla autocalibrazione con JVC. Per questo motivo l'ho chiesta in prova. Se dovessero risponderci picche, credo che la acquisterò comunque.

Emidio
Commento # 8 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 18 Settembre 2019, 11:08
Originariamente inviato da: agiovan;4987851
...sempre in attesa del famoso corso sulla calibrazione anche se penso che, visti gli impegni, sia oramai una promessa da marinaio. Magari potrebbe essere sostituito da un video corso on line tipo e-learning?....[CUT]
Mi dispiace. In effetti il tempo è davvero risicato per pensare oggi ad un nuovo corso. Ma non demordo. Siete in tanti a chiederlo. Cercherò di fare l'impossibile. E valuterò anche la possibilità di un video corso. Grazie del suggerimento.

Emidio
Commento # 9 di: CyberPaul pubblicato il 18 Settembre 2019, 13:43
@Emidio
Perdonami, dev'essere la stanchezza, ho letto e riletto ma non riesco a comprendere la differenza tra il metodo descritto da me:
Originariamente inviato da: CyberPaul
usare un profilo colore personalizzato, magari per correggere l’imprecisione della calibrazione fatta con spyder

La prima opzione descritta da te come possibile:
Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli
Puoi comunque generare un profilo colore e applicare su esso il nuovo Frame Adapt HDR

La seconda opzione workaround che descrivi dopo, su mia richiesta:
Originariamente inviato da: Emidio Frattaroli
Si tratta di anticipare l'errore della sonda direttamente nella creazione del profilo colore. Ad esempio, se prepariamo un profilo con bianco D65 di riferimento e invece alla fine abbiamo una leggera deriva verso il verde, basta preparare un profilo manualmente e scegliere un punto del bianco leggermente verso il magenta. Stesso discorso per i colori. In pratica applichiamo una matrice direttamente nel profilo.

Per chiarirci, io dopo una sessione completa di AutoCal, Colore+Gamma, con Spyder 5, effettuo una misurazione con una i1d3 profilata a saturazione 75% di RGBW a 70, 80, 90IRE, effettuo una media, riporto al 100% di saturazione e creo un profilo colore custom con R,G,B e W sfasati in ragione del delta misurato. Subito dopo lo importo nel VPR e lo seleziono nelle modalità che uso.
Stiamo parlando della stessa cosa?
Grazie e scusami tanto ma ho il timore concreto di essermi perso qualcosa.
Commento # 10 di: Nordata pubblicato il 18 Settembre 2019, 13:45
Penso però che questo, interessantissimo, argomento andrebbe trattato e sviscerato nella Sezione dedicata alla calibrazione.
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