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Warner Music: servizi streaming al 25%

di Gian Luca Di Felice, pubblicata il 10 Agosto 2012, alle 11:35 nel canale Blu-ray e Software

“Cresce l'apporto dei servizi musicali in streaming come Pandora o Spotify e per Warner Music rappresentano ormai il 25% degli incassi totali del mercato musicale digitale "liquido". Ovvero l''8% dei ricavi totali dell'etichetta discografica statunitense”

Sebbene in Italia i servizi musicali in streaming siano ancora pochi (fatta eccezione per le radio-web), soprattutto a causa dell'enorme burocrazia legata alla concessione dei diritti d'autore (che speriamo possa essere regolamentata a livello comunitario - vedi news), i vari Pandora, Spotify o Rdio sembrano invece andare a gonfie vele negli Stati Uniti (nonché alcuni mercati europei), attirando sempre più utenti e portando anche utili in crescita alle major discografiche.

In particolare, Warner Music Group ha rilasciato i risultati per il terzo trimestre fiscale 2012 (conclusosi il 30 giugno 2012), rivelando che i vari servizi musicali in streaming rappresentano ormai il 25% dei guadagni totali del mercato musicale digitale "liquido" (rappresentato dalle vendite musicali via web da piattaforme quali iTunes, Amazon Music o Google Music). Il tutto si traduce quindi in un apporto pari all'8% dei ricavi totali del gruppo nel terzo trimestre fiscale 2012, ovvero circa 54 milioni di dollari.

Un trend quindi in crescita, che non incide per ora negativamente sulle vendite di musica digitale, ma che compensa positivamente il declino sempre più consistente nelle vendite dei supporti musicali tradizionali (leggi CD).

Fonte: Engadget



Commenti (1)

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Commento # 1 di: simontech pubblicato il 17 Agosto 2012, 14:37
Sono contento che siano in crescita questi servizi ... al momento io ascolto radio in streaming solo da itunes