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Mitsubishi Electric HC5000

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 19 Aprile 2007 nel canale PROIETTORI

“Il Mitsubishi HC5000 è un videoproiettore 1080p con tecnologia 3LCD che ha creato un nuovo riferimento nel rapporto qualità/prezzo tra i proiettori full-HD grazie ad un prezzo di listino estremamente aggressivo, da qualche giorno ulteriormente ritoccato in basso, oltre che prestazioni elevate”

Misure: luminosità e contrasto

Tutte le misure sono state ottenute con un setup basato su HTPC con scheda GeForce 7600GT e verificate con un lettore HD DVD Toshiba HD-XA1, utilizzando segnali 1080i 60Hz. Con il test del Mitsubishi HC5000 e grazie alla generosa escursione dello zoom (1,6X)  introduciamo una ulteriore rilevazione della luminosità massima in funzione della lunghezza focale dell'obiettivo. E' infatti notorio che la luminosità scenda in maniera inversamente proporzionale alla lunghezza focale dell'obiettivo. Il modello HC5000 perde circa il 17-18% di luminosità in posizione "tele".

La luminosità massima, che è stata misurata con bilanciamento del bianco "normale" e curva del gamma cinema, è mediamente elevata e compatibile con l'utilizzo di schermi fino ad oltre 2,5 metri di base con guadagno unitario (lampada ad alta potenza, ottica in posizione wide). Per chi vuole ottenere il riferimento di 50 candele su metro quadrato su schermi da 2 metri di base a guadagno unitario, è meglio posizionare la lampada in modalità economica e scegliere un rapporto di tiro più elevato.

Il livello del nero, acquisito sempre nelle stesse condizioni di bilanciamento del bianco e curva del gamma, è contenuto ma sensibilmente più elevato rispetto ai proiettori con tecnologia DLP, almeno con il diaframma completamente aperto. 

Con il diaframma in posizione automatica, il livello del nero si abbassa fino a valori così contenuti da superare in qualità la maggior parte dei proiettori con tecnologia DLP ma senza iris automatico. 

Il rapporto di contrasto, con diaframma in posizione manuale e completamente aperto, è basso se rapportato ad altre tecnologie di proiezione ma comunque pienamente sufficiente e nettamente superiore a quanto è possibile rilevare in numerose sale cinematografiche. Con il diaframma automatico il rapporto di contrasto sale in maniera inaudita e spunta valori elevatissimi.