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Primo shoot-out plasma vs. LCD

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 15 Maggio 2012 nel canale DISPLAY

“Reportage del primo shoot-out sui televisori con tecnologia LCD e plasma, organizzato presso il punto vendita Audioquality, in provincia di Bologna, in cui si scontrano i due TV Panasonic VT30 e VT50, il nuovo Sony HX855 e il Toshiba ZL1”

Segnali test e Shoot-out

Per questa edizione, sono tornato un po' alle origini della concezione di shoot-out e ho quindi utilizzato una quantità superiore di segnali test per evidenziare nei primi minuti del confronto le caratteristiche principali dei vari televisori. Con le prime schermate test di tipo statico ho evidenziato il livello del nero assoluto, quello nativo (al netto della retroilluminazione dinamica dei display LCD), il livello del bianco, l'uniformità, i colori principali e complementari e la scala dei grigi. Tutti i segnali test statici sono stati riprodotti dal disco test AVSHD, in formato DVD-AVCHD, attraverso l'ottimo lettore Oppo BD95.

Una piccola, nuova serie di segnali dinamici, codificati stavolta in formato H.264 ad elevato bitrate (40 Mbps), sono stati riprodotti sempre dall'Oppo da una chiavetta USB. Si tratta per lo più di rampe di luminanza complete e anche limitate a pochissimi step, per evidenziare il numero si sfumature e artefatti connessi al basso numero di bit come solarizzazioni e/o dithering. Ho usato anche segnali dinamici per mettere alla corda i sistemi di interpolazione dei frame.

Il risultato è stato molto interessante. Il Panasonic VT50 mostra un piccolo ma sensibile miglioramento in ricchezza di sfumature e riduzione del dithering rispetto al "vecchio" VT30, specialmente con segnali in movimento. I miglioramenti sul livello del nero invece sono rilevabili - forse - solo a livello strumentale. Anche i colori sono migliorati e i problemi di uniformità del pannello che hanno afflitto la serie VT30 sembrano un ricordo lontano. Insomma, neanche troppo lontano visto che un VT30 era proprio lì a fianco del VT50 e tutti potevano verificarne le differenze. Le prestazioni sulle basse luci sono da riferimento!

Come ho già anticipato nel paragrafo precedente, il Sony HX855 si è comportato egregiamente. Il Sony si è dimostrato il migliore sotto vari aspetti. Migliore per uniformità sul nero, sul livello del nero assoluto, sull'uniformità bianco e sulla ricchezza di sfumature. Sul Sony ritroviamo infatti lo stesso algoritmo di "smooth gradiation" che ho ammirato sul modello "920" che permette una riquantizzazione delle sfumatura e riesce ad eliminare le solarizzazioni anche quando sono dovute alla sorgente. Davvero incredibile! Gamma, colori e bilanciamento del bianco soffrono invece dei pochi controlli a disposizione, come i dettagli sulle basse luci. Eppure, al netto della calibrazione, le prestazioni si sono rivelate molto, molto buone.

Il Toshiba ZL1, dall'alto dei suoi 5.000 Euro di listino e dei suoi 55 pollici di diagonale, si è difeso molto bene. Il livello del nero assoluto è eccellente ed è dietro solo al Sony (che spegne completamente i LED). L'uniformità sul bianco è ottima ma indietro, sempre rispetto al Sony, per qualche piccola (davvero piccola) variazione di luminanza percepibile solamente con segnali test. Ottima anche la ricchezza generale di sfumature, superiore ai Panasonic ma non sulle basse luci (lì i Panasonic sembrano insuperabili). Sul colori il giudizio è sospeso. Per sfruttare il menu di calibrazione al 100% serve la sonda in dotazione ai centri assistenza che vengono gratuitamente ad effettuare il servizio. Purtroppo non c'è stato il tempo.