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Apollo 13 – 20° anniversario

di CineMan , pubblicato il 12 Agosto 2015 nel canale SOFTWARE

“Terza edizione in alta definizione per il magnifico film di Ron Howard e prima con telecinema 4K. Distribuzione del disco curata da Universal Pictures HE”

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Uscito vincente dalla corsa con l' U.R.S.S. per portare il primo uomo sulla luna il programma americano Apollo prosegue l'esplorazione spaziale. Nonostante l'iniziale difficoltà che vede il pilota di riserva del modulo di comando Jack Swigert (K. Bacon) sostituire l'effettivo Ken Mattingly (G. Sinise), a rischio malattia, il tredicesimo vettore, terzo incaricato di atterrare sul satellite naturale, decolla senza problemi dalla base di Cape Kennedy l'11 aprile 1970.

Archiviata la fatidica conquista dell'anno prima opinione pubblica e media si dimostrano decisamente meno interessati alle vicende della NASA al punto che nemmeno il collegamento in diretta tv con l'equipaggio è diffuso dai network nazionali. La tredicesima missione sarà comunque quella che susciterà più scalpore accendendo su di essa i riflettori dell'intera nazione quando a distanza di tre giorni dal lancio il rimescolamento dei serbatoi di ossigeno provoca un'esplosione pregiudicando irreparabilmente l'allunaggio e mettendo i cosmonauti in grave pericolo.

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Epico, solenne, coinvolgente. Il film diretto da Ron Howard fu, in un'epoca lontana dalle possibilità offerte dalla moderna computer grafica, un'autentica scommessa tecnica per raccontare con toni incredibilmente reali gli eventi che coinvolsero Apollo 13 e il suo equipaggio.

Tra storia e drammatizzazione l'opera suscita emozione e dimostra le capacità del regista americano di catturare a pieno l'estro di un formidabile cast Tom Hanks in primis, qui nel ruolo del comandante James Lovell, fino ad allora considerato attore di commedie brillanti che riuscì a comunicare sensazioni forti anche solo con uno sguardo.

Al suo fianco altri grandi artisti, oltre ai già citati Kevin Bacon e Gary Sinise anche Bill Paxton, il terzo dell'equipaggio Fred Haise e il carismatico Ed Harris nel ruolo del responsabile di missione Gene Kranz.

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Ritengo di essere un individuo mediamente equilibrato che non ama abbracciare le cospirazioni anche se nel corso degli anni grazie al cinema non è mancata occasione di aprire gli occhi di fronte all'evidenza, come nel caso del capolavoro “JFK” di Oliver Stone e il capro espiatorio Lee Harvey Oswald. Lo stesso vale per “Apollo 13” e a costo di venire considerato un miserabile pazzo miscredente la nuova pubblicazione di questa produzione capitanata da Brian Grazer, formidabile tycoon hollywoodiano che stimo quanto Jerry Bruckheimer, mi consente di esprimere una personalissima considerazione in merito al progetto NASA di conquista della luna.

“Apollo 13” fu di fatto il film che insinuò nel sottoscritto il germe che in realtà l'uomo non abbia mai raggiunto il suolo lunare, sospetto che nel corso del tempo si è rafforzato, “Capricorn One” a parte, dopo avere approfondito l'argomento sul web attraverso numerosi documentari che avallano tale ipotesi contestando il mito dal punto di vista scientifico.

Da immagini di ridicoli agguati a Neil Armstrong cui viene chiesto di giurare sulla Bibbia vincendo peraltro una somma in danaro da devolvere in beneficenza a veri e propri seminari in cui vengono esposte con sorprendente dettaglio le ragioni di tale impossibilità a partire dalle più banali, come gli impeccabili scatti fotografici realizzati sul suolo lunare con le famose Hasselblad indossate altezza torace dai cosmonauti, prive di mirino a pozzetto, oltre alle implicazioni sulla fattibilità di impressionare la pellicola all'interno. Riflessioni che proseguono analizzando in particolare le fasi dall'allunaggio sino alla ripartenza mentre i portavoce NASA pare abbiano sempre posto laconici muri di gomma alle numerose interpellanze fomentando tutti i dubbi del caso.

Ai posteri nessuna ardua sentenza almeno sino a quando non si deciderà di andarci (davvero) sulla luna. L'invito quello di cercare in rete l'interessante mole di materiale divulgativo e riflettere su quanto sarebbe stata impossibile l'impresa nel 1969 senza rischiare di lasciarci la pelle ben prima di poggiarvi piede.

Qualità video

BD-50, aspect ratio 2.35:1, codifica video AVC/MPEG-4 (1920x1080/23.97p), il film da solo occupa 36.6 Gb per 140' di durata.

Per questa terza pubblicazione in HD in occasione del 20° anniversario si è pensato di fare le cose in grande. Nuovo telecinema 4K, ufficialmente partendo da negativo, nettamente superiore alla prima edizione blu-ray del 15° anniversario, 'appesantita' da un uso di DNR e accentuazione dei rossi con più di un appassionato a rimpiangere il più vecchio HD-DVD (30 Gb) encodato in VC-1 e certo non perfetto.

Maggiore dettaglio, contrasto, risalto del lavoro 'analogico' su 35 mm del cinematographer Dean Cundey (trilogia “Ritorno a futuro”, tra i fidati del maestro John Carpenter) con passaggi in cui riscontrare quella che appare come l'originale grana della pellicola, sostanza per i neri. Sino alla prima edizione 4K questo blu-ray rimane il migliore sul mercato.

Analisi del bitrate
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Qualità audio

Stuolo di tracce DTS lossy 5.1 canali con l'italiana (754 kbps assieme a francese, spagnolo, tedesco, giapponese, portoghese) nel complesso in grado di esaltare i tanti passaggi epici. Buona la presenza scenica anche per i due canali posteriori con supporto del subwoofer non solo a sottolineare la magnifica colonna sonora del maestro James Horner.

Spesso un gradino sopra l'originale DTS-HD Master Audio 5.1 canali (core @1509 kbps, 24 bit) aggiungendo maggiore spazialità, presenza canali rear e sostanza per l'LFE.

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Extra (HD/SD)

Eccetto il piccolo documentario “Apollo 13 vent'anni dopo” (12') il resto del materiale qui presente è lo stesso della precedente edizione con approfondimenti sulla lavorazione e il viaggio del vero Apollo 13: primo commento al film del regista e secondo commento di Jim e Marilyn Lovell, “La luna perduta: il trionfo dell'Apollo 13” (58'), “Alla conquista dello spazio: la luna e oltre” (48') già prodotto per l'edizione DVD assieme a “Lucky 13: la storia degli astronauti” (12').

Reintegrato trailer cinema originale in SD. Rispetto alla controparte americana è presente anche la sezione U-Control ma solo selezionando la lingua inglese a inserimento disco. Sottotitoli in italiano.

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La pagella secondo CineMan

Film  8,5 
Authoring  7 
Video  9 
Audio ITA  8 
Audio V.O.  9 
Extra  8 

 

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Commenti (15)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: alpy pubblicato il 25 Agosto 2015, 19:54
Gran bella recensione (mi limito al lato tecnico) per un gran bel Blu-Ray. Non entro nel merito se ci siano andati o meno perché non ho mai approfondito l'argomento.
Commento # 2 di: minazza pubblicato il 26 Agosto 2015, 08:54
Consiglio all'autore della recensione di leggere questo anche: http://complottilunari.blogspot.it/...andati-faq.html
Commento # 3 di: -Diablo- pubblicato il 26 Agosto 2015, 13:05
Prima volta che leggo idiozie complottiste (non attinenti) in una review di un Blu-Ray.

Mi limito ad osservare che credere a certe teorie non è solo ingenuo ma nega/decontestualizza la storia (L'URSS non avrebbe mai rinunciato se non fosse stato vero) e soprattutto offende il sacrificio degli uomini (alcuni hanno pagato con la vita) per la corsa all'esplorazione spaziale.

Questi stessi aspetti sono quelli che più vengono sottolineati nel film di Apollo 13, insieme ad una dose quasi letale di patriottismo USA, per cui come possa questo film contribuire a far pensare che non si è mai raggiunta la Luna è un vero mistero. Capricon One è un bel film di fantascienza, come ce ne sono altri con intuizioni geniali e suggestioni verosimili, ma tali restano e non si possono prendere ad esempio per negare la realtà sulla base di credenze, ideologie, pregiudizi e/o interesse per il mistero anche dove non c'è.
Commento # 4 di: nano70 pubblicato il 26 Agosto 2015, 16:05
Per un film che ha avuto tante nomination e riconoscimenti, l'edizione per il 20° anniversario è a dir poco scarna. Almeno il packaging poteva essere curato meglio invece che la solita orrenda amaray. Magari una steelbook o digipack.
Commento # 5 di: CineMan pubblicato il 26 Agosto 2015, 16:47
Complotto

Diablo forse sarò un'idiota come dici, mi scuso per essere andato off-topic ma è da tempo che seguo con interesse chi ne capisce in materia.

Apollo 13 mi ha semplicemente fatto capire quanto fragile fosse l'environment in cui si muovevano gli astronauti, il solo rimescolamento dei serbatoi di ossigeno ha provocato il disastro che per poco non li uccideva, con me il tarlo è nato da li.

Non si tratta solo di questo ma dei dubbi che permangono ancora oggi a distanza di così tanto tempo legati al viaggio dell'Apollo 11 e delle successive missioni che sarebbero giunte sul suolo lunare. Solo pensare che mentre il Lander dell'11 approcciava il satellite occorreva impartire correzioni alla rotta in codice macchina in tempo reale, che la potenza di calcolo del computer di bordo del vettore era pari a 64 Kbyte di memoria e operava a 0.043MHz. Poi c'è la questione delle fascie di Van Allen, solo per dirne una.

Comunque non ho chiesto di credermi ma di cercare in rete dati e notizie in merito e riflettere con la propria testa.
Commento # 6 di: alfrimpa pubblicato il 26 Agosto 2015, 20:23
Ho letto su Wikipedia che l'età stimata di alcuni campioni lunari arriva a 4,5 miliardi di di anni mentre le rocce più vecchie trovate sulla Terra non superano i 3,8 miliardi di anni.

A mio modo di vedere basterebbe questo.......

Alfredo
Commento # 7 di: -Diablo- pubblicato il 27 Agosto 2015, 00:48
Originariamente inviato da: CineMan;4423977
Apollo 13 mi ha semplicemente fatto capire quanto fragile fosse l'environment in cui si muovevano gli astronauti, il solo rimescolamento dei serbatoi di ossigeno ha provocato il disastro che per poco non li uccideva, con me il tarlo è nato da li.

Nessuno ha detto che fosse facile, ci sono voluti anni di tentativi. Anche successivamente un paio di Shuttle sono esplosi in mondovisione per delle piccole falle...e ogni tanto qualcosa va storto anche oggi. Da sempre la perfezione è stata LA caratteristica che decideva il successo o il fallimento delle missioni della NASA. L'apollo 13 come viene detto nel film fu il loro più grande 'fallimento di successo'.

Comunque è sempre più credibile andare sulla luna piuttosto che falsificare 65 anni di storia della ricerca spaziale producendo materiale artefatto ad hoc, coinvolgendo un numero spropositato di persone nel corso degli anni e tenendo all'oscuro un numero impossibile di persone.

Chi ne capisce in materia mi viene da ridere...io che non ho conoscenze specifiche in materia ho comunque abbastanza cultura da capire da solo che sono stronzate cucinate ad hoc e che di tecnico e scentifico non hanno nulla. Il che è preoccupante. Un'accozzaglia di dubbi buttati lì a caso sfruttando l'ignoranza delle persone.
Una rapida e semplice selezione di fonti affidabili da quelle non affidabili che tempestano il web e si perviene a quella che è l'ovvia verità storica e l'inconsistenza di queste teorie complottiste. Mi auguro che prima o poi ci arriverai anche tu, con la tua testa appunto.

Ognuno è libero di credere a tutto ma venirlo a esporlo in una recensione di un blu-ray è qualcosa di incomprensibile. Per quello che mi riguarda un tentativo di proselitismo goffo, non richiesto, non gradito. Ripeto, offensivo verso la memoria alle persone che negli anni hanno lavorato per certi traguardi a costo della loro vita. Uomini Veri, così come il titolo di un altro film che dovresti vedere.
Commento # 8 di: CineMan pubblicato il 27 Agosto 2015, 07:37
Complotto

Si me lo auguro anche io. Uomini veri -The right stuff è un gran bel film...
Commento # 9 di: azetaelle pubblicato il 10 Settembre 2015, 14:37
ricorderò per tutta la vita una sera di molti anni in cui trasmettevano Apollo 13 alla TV. Vacanze di Natale, casa di montagna, uno scamuzzo TV a tubo catodico si e no da 20.
Al momento esatto del decollo del Saturn V inizia a vibrare tutto il divano. Il primo pensiero cazzarola, fortissimo 'sto effetto surround!. Giusto il tempo di rendermi conto dell'assurdità della cosa, per vedere il lampadario che oscilla e precipitarsi tutti fuori di casa a tuono. Una bella scossa di terremoto, sincronizzata alla perfezione, e per fortuna senza conseguenze se non quelle di un bello spavento.
ps: ovviamente tutte le volte che poi l'ho rivisto anche con subwoofer da 40cm la sensazione non è più stata la stessa
Commento # 10 di: Nex77 pubblicato il 10 Settembre 2015, 15:32
Cancello, ha detto tutto e meglio di come ho fatto io -Diablo- .
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