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Transformers 4 - L'era dell'estinzione

di CineMan , Emidio Frattaroli , pubblicato il 07 Febbraio 2015 nel canale CINEMA

“Prima produzione con cineprese digitali 4K IMAX e primo Blu-ray con codifica audio Dolby Atmos, ma le sorprese sono state ben altre. Distribuzione Universal Pictures Italia”

Il film

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La guerra tra robot senzienti Autobot e Decepticon è finalmente giunta al termine ma qualcuno sulla Terra ha tradito. Da tempo un'unità ombra al servizio della CIA setaccia il pianeta in cerca dei rimanenti alieni ancora in circolazione, compresi gli Autobot che avevano combattuto al fianco dell'umanità per scongiurare i rischi di invasione e sottomissione.

Cade Yeager (Mark Walhberg) è un inventore texano, sull'orlo della bancarotta e con grossi problemi familiari, che si ritroverà coinvolto suo malgrado proprio nella caccia ai robot dopo avere acquistato una scassata motrice sotto le cui mentite spoglie si cela nientemeno che Optimus Prime, leader degli Autobot. I due stringeranno un'alleanza che porterà alla luce il diabolico complotto tra una potente multinazionale e poteri occulti del governo americano in combutta col Transformer Lockdown, cacciatore di taglie legato da sempre ai Decepticon.

Frame capture esemplificativi a paragone tra 2D (dx) e 3D (sx), non si tratta dello stesso identico frame

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Terminata senza troppa lode la prima trilogia cinematografica dedicata ai trasformabili Hasbro il regista Michael Bay ci riprova con un reboot della saga da 210 milioni di dollari e una scommessa certo vinta ai botteghini con un incasso che solo in Nord America ha superato i 245 milioni di dollari. Cast nuovo di zecca tra cui anche Mark Wahlberg che nel recente passato ha interpretato il debole “Pain & Gain” al fianco di Dwayne “The Rock” Johnson sempre diretto da Bay.

In questo capitolo della saga ritroviamo tutto il cinema tanto caro al regista californiano, almeno nella struttura e nel concept cinematografico di cui abbiamo memoria sin dall'opera di debutto “Bad Boys” (1995) con esponenziale enfasi nelle successive produzioni: inquadrature, colori e ritmo da videoclip musicale (terrificante il carrello all'imbrunire verso un Mark Walhberg che guardando la volta celeste si rivolge alla moglie defunta mentre una stella cadente segna con la sua scia l'unica porzione di cielo non occupata da alberi), immancabili machistici ralenty a enfatizzare l'epica del momento o dilatare l'azione per non perdere anche il minimo dettaglio ordito da questo re dei re del tendone a tre piste della settima arte.

Frame capture esemplificativi a paragone tra 2D (dx) e 3D (sx), non si tratta dello stesso identico frame

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Un fantascientifico e fracassone Circo Barnum con pirotecniche degne della miglior festa del 4 luglio e un montaggio ipercinetico al punto che la trama stessa perde ben presto di significato con soffocante product placement mentre sfilano in parata 'beni emozionali di consumo' tra cui la Pagani Huayra e la Lamborghini Aventador.

Affascinano (almeno tecnicamente) le meraviglie del CGI curate tra gli altri dalla Industrial Light & Magic, qui più che mai al servizio di un blockbuster a dir poco deludente. Per Transformers 5 pare che Michael Bay sarà unicamente produttore esecutivo.

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