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Cowboys & Aliens

di Francesco Balzano , pubblicato il 15 Ottobre 2011 nel canale CINEMA

“Il produttore Steven Spielberg affida nelle mani dell’esperto Jon Favreu questo western fantascientifico, spettacolare incontro/scontro tra vecchio e nuovo dalle cui ceneri non esce nulla di nuovo”

1875. Ad Absolution, una piccola città del New Mexico, arriva uno straniero che ha perso la memoria. La popolazione locale, nonostante sia ferito, non lo accoglie affatto bene. Come se non bastasse, il pover’uomo viene persino arrestato dal colonnello Dolarthyde, colui che ha in mano le sorti del posto, perché accusato di essere un pericoloso pregiudicato. La posizione del prigioniero cambia quando Absolution viene attaccata da alcuni dischi volanti e lui, riacquistando pian piano la memoria, capisce che uno strano bracciale sul suo polso può essere determinante per fronteggiare l’invasione aliena. Prima, però, bisogna mettere insieme le forze di tutti...

Steven Spielberg ci aveva visto lungo quando ha deciso di produrre questo Cowboys & Aliens,una spettacolare contaminazione di generi da far interpretare, non a caso, a Harrison Ford e Daniel Craig. I due attori infatti, sono le icone del vecchio e nuovo cinema hollywoodiano: l’indimenticabile Indiana Jones e il più tecnologico degli 007. Chi meglio di loro insomma, poteva fare da protagonista all’incontro/scontro tra generi diversissimi come il western e la fantascienza? Nessuno, ovviamente. Ottima è anche l’idea di affidare tutta l’operazione nelle mani di Jon Favreu, regista che in passato si è dimostrato ottimo domatore di blockbuster.

Se, insomma, sulla carta era stato tutto pensato a meraviglia, nei fatti più di qualcosa è andato storto. Già, perché nel cinema non basta assoldare il meglio che c’è sulla piazza, affiancargli la solita bellona di turno e affidare a sette (dico: sette!) sceneggiatori lo script per fare un bel film. Eh si, lo spettacolo c’è, il divertimento pure, però, l’idea di elevare il livello di un’operazione tipica del cinema di serie B è un po’ rischiosa. Non tutti si chiamano Tarantino o Rodriguez. Non tutti si possono permettere di rendere le solite, stantie scazzottate all’interno di un saloon un prodotto innovativo.

Cowboys & Aliens, a differenza dei suoi predecessori, si prende molto sul serio. Spielberg, che un tempo difendeva le ragioni degli alieni (vedi E.T. o Incontri ravvicinati del terzo tipo), oggi non dimentica il lato umano del ‘cattivo’, che comunque è abbastanza arrabbiato da ridurre in polvere tutto ciò che ha davanti agli occhi. Il produttore, insomma, ha ben imparato l’american way post 11 settembre e così, davanti alle spaventose minacce dei nemici, chiama a gran voce lo spirito patrio dei cittadini, pronti a mettere da parte le piccole divisioni per difendere la sopravvivenza del loro territorio.

Nulla di nuovo sotto il cielo stellato di Hollywood.

Voto finale 5

 

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Commenti (3)

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Commento # 1 di: MauMau pubblicato il 23 Ottobre 2011, 23:12
daccordo sul fatto che il film non rivoluzionerà la storia del cinema, ma ..... che bel film ! Ce ne vorrebbero di tale solida qualità realizzativa !

Sarà il fatto che lo spiedino:
---Spielberg+western+HarrisonFord+DanielCraig+alieni---

mi ha stuzzicato moltissimo l'appetito, sarà il fatto che il titolo stesso del film strillava qualcosa di impossibile da realizzarsi, e quindi potenzialmente molto facile da criticare, ma quando sono uscito dalla sala con mia moglie abbiamo esclamato entrambi che bel film, non credevo !.

Ovvio che sia necessaria un po' di apertura mentale, ma la trama non è così astrusa come si potrebbe pensare.
Contiene tutti i clichè del genere western (la componente aliena e fantascientifica è certamente minoritaria) ed è sviluppata in modo coinvolgente dall'inizio alla fine.
Non si può criticare l'interpretazione dei protagonisti che dimostrano di dare spessore e credibilità ai personaggi: Ford è bravissimo nel ruolo del duro, e Craig sembra particolarmente adatto alla parte del cowboy solitario contro tutti (anche se forse un po' troppo simile a quella dei suoi 007).
La chimica con Olivia Wilde (bellissima) funziona a meraviglia.

A questo aggiungiamo un ottima fotografia ed una colonna sonora piacevolissima.

Per me (e per mia moglie): promosso !
Commento # 2 di: Faielone pubblicato il 24 Ottobre 2011, 10:04
Visto anch'io al cinema la settimana scorsa,come trama può anche ke ti dia ragione,ma a parte il mostro sacro come Harrison Ford,l'ottima interpretazione di Olivia Wilde(l'apprezzo sempre piùma Daniel Craig proprio nn si può guardare!Non ha spessore,mimica,il solito figo palestrato(come se nel far west ci fossero le palestre ultratecno moderne che con il peck deck ti fai una spalla così,MA DAI!)Attore molto legato alla sua fisicità e l suo broncio da duro...
L'ho apprezzato molto di più in Defiance,fermo restando che ride,o piange o s'arrabbia,la faccia sempre quella è!
Commento # 3 di: elettr0 pubblicato il 01 Novembre 2011, 00:00
vabbè a me non è dispiaciuto.certo che se andiamo ad analizzare la trama non sta molto in piedi così come il titolo (visto poi come va a finire...) comunque sia io l'ho preso alla leggera , senza pretese per passare un pomeriggio e non mi è dispiaciuto alla fine.Voto 6.