Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter

Anteprima Sony 4K VPL-VW260ES

di Emidio Frattaroli , pubblicato il 28 Settembre 2017 nel canale 4K

“Nella nuova gamma di proiettori home theater presentata ad IFA, Sony propone ora il suo "entry level" a risoluzione 4K nativa, compatibile con contenuti HDR10 e HLG, 1.500 lumen e ottica motorizzata, a 5.000 Euro; in attesa di un test approfondito ecco le prime misure”

Calibrazione in BT.2100 e conclusioni

 
- click per ingrandire -

Prima di passare alla modalità HDR10 ho analizzato e calibrato anche la modalità HLG, ovvero lo standard "de-facto" delle trasmissioni televisive che sarà utilizzato soprattutto per gli eventi sportivi. In questa modalità il Sony si comporta egregiamente, a patto di modificare leggermente il gamma e alimentando la lampada ad alta potenza, arrivando quindi a 120 NIT sullo schermo a disposizione, che scendono a 114 dopo la calibrazione del bilanciamento del bianco. In default i valori del gamma sono troppo elevati e l'immagine è generalmente troppo scura.

 
- click per ingrandire -

Se si modifica la voce chiamata "Contrasto HDR" passando da 50 (il dato di default) fino a 80, è possibile avere valori del gamma corretti fino al 70% per poi avere una compressione dinamica progressiva fino al clipping che arriva al 95%. Ho fatto una verifica con una breve clip di una partita di calcio in HLG: dopo la modifica di questo parametro le prestazioni sono ottime, la luminosità delle immagini è più che adeguata e soprattutto il clipping che arriva al 95% e non al 100% è invisibile, probabilmente perché in una partita di calcio bene illuminata dai riflettori di uno stadio la gamma dinamica non è poi così elevata...

Da HLG ad HDR10 il passo sembrerebbe breve ma non è così. La curva del gamma "PQ" relativa all'HDR10 prevede valori di luminanza assoluti che valgono ben 10.000 NIT (diecimila!) con il bianco al 100%. Attualmente si utilizza solo una buona parte della dinamica a disposizione: la maggior parte dei contenuti sono "codificati" con un picco di luminanza che arriva solo ai 3/4 della dinamica a disposizione (75% circa del segnale in ingresso). Il problema è che solo i TV possono arrivare a simili livelli di luminanza, mentre per i proiettori il discorso è un po' più complesso. I primi ad utilizzare l'HDR nella proiezione sono gli amici di Dolby nelle poche sale Dolby Cinema (circa 120 in tutto il globo terracqueo). In queste sale si usano due proiettori laser della Christie in doppia modulazione, con un rapporto di contrasto nativo teorico di 1.000.000:1 (un milione a uno) e un picco di luminanza al centro dello schermo di 106 NIT (31 footlambert). Parlo di rapporto di contrasto teorico poiché dipende im massima parte da quello che c'è in sala: in Olanda è permesso spegnere tutte le luci, anche quelle delle uscite di emergenza: in questo caso il rapporto di contrasto è massimo. In altri paesi (USA e Spagna, quelli che ho visitato personalmente) le luci delle uscite di emergenza posso far crollare il rapporto di contrasto a livelli molto bassi, anche a meno di 10.000:1, comunque fino a venti volte di più rispetto a quanto è disponibile in una sala cinema tradizionale.

Tornando alle applicazioni di "cinema in casa", l'utilizzo di un proiettore per riprodurre un segnale HDR10 ad alcuni potrebbe sembrare una forzatura ma non è così: basta operare un cosiddetto "tone mapping" di qualità, in modo da avere il miglior compromesso possibile tra la massima luminanza (io consiglio di non scendere sotto gli 80 NIT) e quello che "rimane" col 50% del segnale in ingresso: non scendere al di sotto dei 20 NIT altrimenti gli elementi chiave delle immagini (come gli incarnati) rischiano di essere troppo scuri. Detto questo, uno dei miei problemi è l'analisi di un proiettore home theater mentre riproduce un contenuto codificato in HDR10. Quello che vedete qui di seguito è solo un tentativo: ho inviato la mia proposta di come misurare la curva del gamma in HDR10 a Chris Chinnock, fondatore e Presidente di Insight Media (ecco una sua intervista a proposito di HDR) e spero di avere una risposta prima possibile. Nel frattempo, invito tutti a commentare questa proposta e a dare suggerimenti.

 
- click per ingrandire -

Arriviamo quindi alla mia analisi di questo Sony VPL-VW260: nei due grafici qui di in alto, a sinistra c'è la classica curva di luminanza dove è possibile osservare i valori relativi ai livelli del segnale in ingresso: il clipping per segnali HDR10 a 1.000 NIT dovrebbe avvenire all'incirca al 75% (più precisamente al 76%). A destra invece c'è l'analisi dei valori del gamma ai vari punti di misura. In entrambi i casi ho inserito il "fondo scala" all'85% del segnale in ingresso che corrisponde ai 4.000 NIT, il massimo che oggi può essere trovato in alcuni contenuti. In entrambi i casi ho inserito come riferimento valori assolutamente arbitrari, frutti della mia esperienza e in modo che tra il 50% e il 75% ci sia la stessa "distanza" in termini di flusso luminoso che ho trovato nel Dolby Vision al Cinema. Considerando dimensioni e gain dello schermo, il proiettore dovrebbe generare almeno 1.300 lumen dopo la calibrazione. Lumen che sullo schermo con superficie "Diamond" da 2,6 metri di base della saletta Garman, si traducono in quasi 115 NIT. Però, in condizioni di default la luminanza al 50% è troppo bassa e infatti l'immagine è generalmente troppo scura.

Per questo motivo ho alzato il valore di "Contrasto HDR" del Sony fino ad "80" con il netto miglioramento che vedete qui in alto. Il clipping arriva sicuramente prima del 70% ma la perdita di particolari sulle alte luci è trascurabile. Invece, dove più serve, il proiettore restituisce una immagine quasi perfetta viste le potenze in gioco, pienamente godibile e ben luminosa. Il valore di luminanza al 50% del segnale in ingresso ora è adeguato alle aspettative. Nella saletta di Spazio 2M a Milano dove potrete trovare lo stesso proiettore Sabato 30 settembre, ci sarà uno schermo da 3,2 metri di base con gain leggermente inferiore al valore unitario, motivo per cui il valore di luminanza a schermo dovrebbe essere di circa 56 NIT, ovvero quasi la metà. D'altra parte in quel caso il livello del nero - grazie allo schermo ad alto contrasto - sarà molto più basso: considerando l'adattamento che sarà operato dal sistema "occhi-cervello" è probabile che in un ambiente completamente buio quei 56 NIT siano comunque sufficienti. Anche su questo attendo vostri commenti.

 
- click per ingrandire -

Veniamo infine al gamut in REC BT.2020 e al bilanciamento del bianco dopo la calibrazione. Il primo, se rasentava la perfezione in REC BT.709, stavolta non brilla per estensione, sopratutto sul verde dove c'è il maggior compromesso nella scelta dei filtri dicroici per avere più potenza luminosa a scapito della estensione della saturazione cromatica. Vi ricordo che il riferimento per estensione (il triangolo con lati più scuri e le "caselle" quadrate") evidenziano il gamut DCI-P3 del cinenema digitale poiché quello REC BT.2020 è in realtà ancora un mero contenitore: tutti i contenuti sono codificati avendo come riferimento l'estensione DCI e non quella 2020. In ogni modo, a parte l'estensione incompleta sul verde è da lodare la "fase" di questo colore primario a livelli di saturazione intermedi che "tiene" benissimo senza deviare verso le coordinate native. Buone anche le prestazioni sugli altri colori primari e secondari, con qualche "distinguo" sul blu che avrebbe bisogno di qualche punto di saturazione in più, ma non ci sono riuscito poiché, salendo troppo, arrivamo troppo presto al clipping. Ottimo il bilanciamento del bianco, con Delta E uv sempre al di sotto di 2.

Dopo questa breve ma intensa prova, posso dire che il nuovo VW260 di Sony porta con sé alcuni netti miglioramenti rispetto al precedente VW320, nonostante il "nome" e soprattutto il consistente taglio di prezzo facciano immaginare. La potenza luminosa è rimasta pressoché invariata e anche il gamut. Il rapporto di contrasto nativo invece è aumentato di un buon 30%, c'è la compatibilità con HLG e prestazioni in HDR10 ancora più convincenti, il tutto con un proiettore che può vantare una risoluzione nativa 4K. Approfitto di questa anteprima per segnalarvi i prossimi due eventi che riguardano il nuovo proiettore Sony VPL-VW260 sabato 30 settembre: a Roma presso il Gruppo Garman e a Milano 2, presso Spazio 2M. Per informazioni e prenotazioni:

Evento a Roma - Evento a Milano

 

 

Articoli correlati

Preview Sony VPL-VW520ES

Preview Sony VPL-VW520ES

Il proiettore Sony VPL-VW520ES, a risoluzione nativa 4K, introduce alcuni interessanti miglioramenti rispetto al modello precedente VW500, come un rapporto di contrasto migliorato, più luminosità, lampada a lunga durata e compatibilità HDR.



Commenti (5)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: e.frapporti pubblicato il 29 Settembre 2017, 15:18
(al netto dell'incognita matrici)
insomma pare che Sony abbia fatto un buon lavoro in ottica home cinema, a meno che non escano altri titoli come Billy Linn's , purtroppo le HDMI castrate,se ho capito bene, sono un limite fastidioso che probabilmente per chi come me utilizza il VPR con una console da gioco oppure per chi ci collega un PC ne comprometteranno l'eventuale interesse.
Peccato anche per la scarsa copertura dello spazio colore DCI-P3 e l'assenza del diaframma regolabile.

Emidio scrive di risoluzione (e qui nulla da dire ovviamente) e dettaglio nettamente superiore rispetto ai vobulati Epson e JVC però non ho capito se è una considerazione fatta a memoria o in base ad un confronto diretto. Resto curioso di approfondire questo aspetto nei futuri shotout.

Un bravo ad Emidio per l'iniziativa presa in merito alla standardizzazione per le misure del HDR, attendiamo aggiornamenti in tal senso (sono certo non mancheranno).
Commento # 2 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 29 Settembre 2017, 17:02
Originariamente inviato da: e.frapporti;4769229
(al netto dell'incognita matrici)....[CUT]
Cercasi VPL-VW550 con almeno 500 ore sulle spalle da misurare... Questo proiettore è sul mercato ormai da quasi un anno e potrebbe essere un bel test per capire com'è la situazione.

Originariamente inviato da: e.frapporti;4769229
... a meno che non escano altri titoli come Billy Linn's , purtroppo le HDMI castrate,se ho capito bene, sono un limite fastidioso...[CUT]
Non dimentichiamo che sui Blu-ray 4K, Netflix, Amazon e compagnia, i contenuti sono tutti campionati con le componenti in 4:2:0. Il problema è solo di compatibilità con alcuni prodotti come la bellissima Nvidia Shield che, col Sony, avrebbe bisogno di un necessorio come il Linker di HD Fury.

Originariamente inviato da: e.frapporti;4769229
... Emidio scrive di risoluzione (e qui nulla da dire ovviamente) e dettaglio nettamente superiore rispetto ai vobulati Epson e JVC però non ho capito se è una considerazione fatta a memoria o in base ad un confronto diretto. ...[CUT]
Il confronto è stato diretto: nella foto si vedono chiaramente sia il JVC che l'Optoma. Quest'ultimo purtroppo ha un'ottica nata malissimo. Un BenQ W11000 ha un dettaglio sensibilmente superiore a questo Sony VW260. Per quest non l'ho nominato nel confronto.

Emidio




insomma pare che Sony abbia fatto un buon lavoro in ottica home cinema, che probabilmente per chi come me utilizza il VPR con una console da gioco oppure per chi ci..........[CUT][/QUOTE]
Commento # 3 di: adslinkato pubblicato il 29 Settembre 2017, 17:03
Recensione casalinga dell'evento a questo indirizzo: http://www.avmagazine.it/forum/122-...270#post4769270
Commento # 4 di: Emidio Frattaroli pubblicato il 29 Settembre 2017, 17:46
Grazieeee!!!

Emidio
Commento # 5 di: Gruppo Garman pubblicato il 29 Settembre 2017, 22:15
I confronti continueranno anche dopo l'evento, sicuramente a breve con l'Epson TW9300 e a metà ottobre con il nuovo DLP Vivitek HK2288.