Il DNA Kuro sopravviverà

sabatino pizzano 10 Marzo 2008, alle 15:14 Display e Televisori

Russ Johnston di Pioneer Electronics rassicura tutti i fan Kuro circa l'attività del produttore giapponese in ambito display

L'annuncio dei giorni scorsi di Pioneer circa l'interruzione della produzione di propri pannelli al plasma a vantaggio dell'acquisto direttamente presso terzi (Panasonic) ha fatto preoccupare tutti i sostenitori dei plasma Kuro dello stesso produttore giapponese che, come suggerisce il nome stesso, può fare affidamento su un livello del nero finora mai raggiunto dai diretti concorrenti.

A tranquillizzare tutti ci ha pensato Russ Johnston di Pioneer Electronics precisando - in una dichiarazione rilasciata al magazine Twice - che il DNA Kuro sopravviverà, nonostante Pioneer non sarà più impegnato direttamente nella produzione di pannelli. In più Johnston, contrariamente a quanto molti hanno avuto modo di sostenere in quest'ultimo periodo, ha voluto ribadire che la stessa Pioneer crede ancora fermamente nella tecnologia al plasma.

Johnston ha dichiarato, poi, che anche nel 2009 Pioneer continuerà a commercializzare schermi Kuro, caratterizzati da un basso livello del nero e da un elevato contrasto, esattamente come altri produttori cominceranno ad abbracciare l'utilizzo di pannelli con la struttura della celle simile a quella messa a punto da Pioneer (il cosiddetto Deep Encased Cell Structure). Egli ha inoltre aggiunto che i primi LCD marchiati Pioneer (che vanteranno pannelli prodotti da Sharp) preserveranno il tipico "DNA Kuro", ovvero un livello del nero nettamente migliore rispetto alla concorrenza e un rapporto di contrasto più elevato.

Fonte: Twice

Commenti (26)

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  • benegi

    11 Marzo 2008, 10:06

    Il DNA Kuro soppravviverà.....
    Già !!! Ma come ???
    Con questa dichiarazione la Pioneer si tira la classica zappa sui piedi

    Se qualche altro produttore di plasma dovesse mai riprodurre pannelli con lo stesso procedimento che ha usato fin'ora la Pio a prezzi più umani.... Non vuol dire altro che, alla Pioneer Non sanno fare i conti oppure, peggio, hanno sbagliato il loro business-plan

    Vabbe.... diciamo che da un grande brand come Pio Non me l'aspettavo
  • Tacco

    11 Marzo 2008, 14:48

    Magari semplicemente venderanno il brevetto. Guadagnano con le royalties, risparmiano sui costi di produzione e sugli impianti fissi, e continuano a mettere sul mercato un prodotto brandizzato per la loro nicchia di mercato.
    In fin dei conti, non basta la qualità per sopravvivere: hanno fatto male i loro conti, si sono trovati del tutto fuori mercato (a livello economico: evidentemente a livello globale non erano così tanti a ritenere giusto quel tipo di esborso per un plasma Pioneer, nonostante la qualità assoluta) e ora devono correre ai ripari.
    Io, però, sinceramente questo allarmismo non lo capisco: cederanno i loro brevetti, così la qualità dei plasma a marchio Panasonic salirà ulteriormente, e al tempo stesso continueranno a mettere sul mercato plasma a marchio Pioneer con pannnello Panasonic (di produzione Panasonic, ma dalle caratteristiche analoghe agli attuali/futuri Kuro) ma customizzati a livello di design e sw. Insomma... la mia idea è che non ci sarà un appiattimento del mercato verso il basso, ma esattamente il contrario.
    E il motivo è facile da capire: la tecnologia al plasma è ormai arrivata alla fase di maturità economica. Non c'è più un enorme grado di miglioramento possibile, e i margini di profitto si sono assottigliati parecchio. I costi produttivi e di ricerca tipici di Pioneer, cioè, non sono più sostenibili, e il gioco non vale la candela. Quindi tagliano drasticamente sui costi, lucrano sui loro brevetti, e il risultato è a tutto beneficio del consumatore, che vede la qualità Pioneer a disposizione di brand più economici. E' una legge di mercato.
    Ettore
  • Onslaught

    11 Marzo 2008, 15:31

    Il motivo è semplice: è stato dichiarato che il motivo della scelta è che il costo di produzione dei pannelli era troppo alto(il che portava ai prezzi molto alti delle tv),ergo i prossimi pannelli panasonic non seguiranno la strada dei kuro,altrimenti dovrebbero aumentare(e non di poco)i prezzi delle tv.
    Sicuramente quanto fatto dalla sezione ricerca e sviluppo pioneer non andrà perso,ma non è proprio il caso di aspettarsi che altri propongano pannelli come quelli dei kuro con le stesse tempistiche,altrimenti si troverebbero nella stessa situazione affrontata da pioneer,ovvero costi di produzione difficilmente sostenibili,il che implica prezzi piuttosto alti per le tv(è ovvio che,se avessero potuto tagliare i prezzi,prima avrebbero provato a battere quella via,invece di passare direttamente ad assemblatori; evidentemente non c'erano i margini).
    In sintesi: se fosse stato possibile vendere la qualità pioneer a prezzi popolari,lo avrebbe fatto direttamente pioneer.
  • Omziater

    11 Marzo 2008, 17:32

    Originariamente inviato da: Onslaught
    In sintesi: se fosse stato possibile vendere la qualità pioneer a prezzi popolari,lo avrebbe fatto direttamente pioneer.


    Questo è il concetto, stupendamente distillato da Onsla. Non c'erano margini per fare diversamente, altrimenti lo avrebbero fatto.
    La qualità è un bene che va pagato proprio perchè fare bene le cose costa, ma qualche volta (spesso) non paga.
    Ieri girando su yahoo answer, alla domanda meglio plasma o lcd, le risposte sono state un coro di belati per lcd suffragate dai motivi più vari e tutti, ovviamente, infondati.
    Per la maggior parte di persone, ricodate, basta che sia piatto...
  • benegi

    11 Marzo 2008, 19:14

    Originariamente inviato da: Onslaught
    In sintesi: se fosse stato possibile vendere la qualità pioneer a prezzi popolari,lo avrebbe fatto direttamente pioneer.

    E' da mo che lo vado dicendo

    nel frattempo leggendo quà e là mi sono rivisto un concetto... Con tutta probabilità chi acquisterà la tecnologia Kuro (ammesso qualcuno lo faccia ) avrà dalla sua potenzialità maggiori di Pioneer, visto che acquista un progetto già che bello pronto e con tutta probabilità a meno costi di quello che è costato alla Pioneer.
    Ben coscienti che dovranno evitare gli errori commessi da Pioneer nel lasciare lievitare i vari costi di ricerca e produzione.

    A dirla tutta credo che la Pioneer abbia avuto una valutazione errata del mercato non valutando l'enorme espansione nel comparto Tv degli LCD
  • Onslaught

    11 Marzo 2008, 19:19

    Chi acquisterà la tecnologia pioneer avrà a disposizione la base dei pannelli sviluppati fino ad ora,se vorrà progredire dovrà fare la stessa cosa che ha fatto pioneer,e saremo punto e a capo,senza contare che i costi di produzione sono comprimibili fino ad un certo punto,ed è questo il vero problema(se fosse stato solo un problema di ricerca e sviluppo,direi che pioneer no avrebbe avuto nessuna difficoltà: è già anni avanti alla concorrenza).
  • benegi

    11 Marzo 2008, 19:28

    Originariamente inviato da: Onslaught
    Chi acquisterà la tecnologia pioneer avrà a disposizione la base dei pannelli sviluppati fino ad ora,

    Beh ... chiamalo niente
    Appunto come dici... visto che è avanti anni luce.... chi comprerà si porta avanti con la propria tecnologia e cerca di massimizzare i vari costi tenendo ben presente cosa è successo alla Pioneer.... sempre ammesso si possa fare
  • Onslaught

    11 Marzo 2008, 19:33

    E quindi tagliano i costi di ricerca e sviluppo per massimo un anno,il che implica in primis che i costi di produzione rimangono e sono il problema principale,in secondo luogo che la qualità dei pannelli potrà essere comparabile a quella dei pioneer solo per i primi modelli usciti,che sarebbero di fatto sviluppati da pioneer,dopodichè bisognerebbe ricominciare ad investire in ricerca e sviluppo(al che si ritorna ai motivi per cui pioneer ha smesso di produrre pannelli: se non è redditizio per pioneer,temo non lo sia per nessuno).
    Insomma,anche se l'anno prossimo avremo tv fantastiche,a me rimarrà sempre il dubbio di come sarebbe stata una 10G interamente sviluppata e prodotta da pioneer .
  • benegi

    11 Marzo 2008, 20:50

    Originariamente inviato da: Onslaught
    a me rimarrà sempre il dubbio di come sarebbe stata una 10G interamente sviluppata e prodotta da pioneer .

    Siamo in due.... visto tralaltro che già ne posseggo due di Pio
    ecco perchè in parte mi sento sconfortato dell'abbandono da parte di pioneer.... io, come loro, ci ho creduto in questa tecnologia.... forse a torto od a ragione, sta di fatto che credo non lo verrò mai a sapere
  • Tacco

    12 Marzo 2008, 11:23

    Originariamente inviato da: Onslaught
    al che si ritorna ai motivi per cui pioneer ha smesso di produrre pannelli: se non è redditizio per pioneer,temo non lo sia per nessuno
    Questo, come altri concetti espressi nei post precedenti, sinceramente non ha alcun fondamento economico. Io non so quale sia la situazione reale in questo caso specifico, ho espresso solo il mio pensiero personale, e probabilmente avrete ragione voi alla fine. Però ti assicuro che sulla base delle leggi economiche e di mercato, le cose non stanno affatto così. Uno stesso bene non ha costi di produzione (così come quelli di ricerca e sviluppo) oggettivi, ossia assoluti (non comprimibili) per tutti gli attori sulla scena, almeno entro un certo livello. I fattori in gioco sono molteplici: il luogo in cui avviene la produzione con le relative condizioni salariali/sindacali, lo spreco di risorse, l'incapacità di prevedere l'andamento del mercato di quel prodotto finale negli anni a venire, un posizionamento del prezzo finale errato, la durata eccessivamente lunga di un processo di sviluppo di nuove tecnologie che porta a costi eccessivi sulla base delle previsioni di vendita... e potrei continuare a lungo. Per cui, il concetto se Pioneer non ci è riuscita, non ci riuscirà nessuno è assolutamente fallace. Il mondo è pieno di esempi di incredibili innovatori che hanno fallito sul mercato, spianando la strada a coloro che sono venuti dopo, rilevando quell'eredità tecnologica con il vantaggio di non dover sostenere i costi che quella ha comportato fino a quel momento. A meno che non si voglia pensare che aziende come Panasonic non siano in grado di proseguire su quel sentiero ormai tracciato. E non è certo così. Perché non l'hanno fatto fino ad ora? Forse sarebbe lecito pensare che, forse, percorrere quella strada, con quei costi, e con questa situazione del mercato (prezzo di vendita dei display al plasma in forte calo da ormai due anni, anche a causa dell'impennata delle vendite dei display lcd, con prezzi relativi di vendita analogamente in discesa), non sarebbe stato redditizio. E l'esempio di Pioneer ne è la controprova. Tra l'altro, la scelta fatta da Pioneer solo un anno fa di collocarsi definitivamente sul segmento alto del mercato A/V si è dimostrata, alla prova dei fatti, completamente errata, tanto è vero che in rapida successione Pioneer ora ha stretto accordi con Panasonic per i dispaly al plasma, con Sony nel settore dvd (e attuali BR) e con Sharp per quello Blu Ray a venire.
    Tra l'altro... per concludere, tra i prezzi attuali dei plasma Pioneer e i prezzi popolari di cui parlavi, ci sono moltissime sfumature, che sono proprio quelle che IMHO risulteranno vincenti sul mercato (a prezzi troppo alti si rischia il fallimento, a prezzi troppo bassi - fornendo la stessa qualità - idem.). La scelta dell'esatta collocazione di un bene sul mercato è, forse, la scelta strategica più importante per l'affermazione commerciale di quel bene. E mi pare che Pioneer l'abbia in questo caso totalmente sbagliata (un esempio opposto è stata la PS3 di Sony, che per lungo tempo è stata venduta in perdita proprio perché il prezzo reale non ne avrebbe permesso l'affermazione. Sony, evidentemente, aveva fatto bene i suoi conti, ed è riuscita a sostenere economicamente una scelta del genere per il tempo necessario all'affermazione del prodotto. Pioneer, probabilmente, non era in grado di comportarsi nella stessa maniera per i propri plasma, ma la decisione di venderli a quel prezzo è stata comunque perdente). Ciao.
    Ettore
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