Steve Jobs 1955 - 2011

Redazione 06 Ottobre 2011, alle 11:29 Mobile

Con un breve e scarno comunicato, Apple comunica la morte di Steve Jobs, avvenuta ieri sera, dopo la lunga malattia al pancreas che ha tentato di sconfiggere negli ultimi anni

San Francisco, 5 Ottobre 2011. "Apple ha perso un genio visionario e creativo, e il mondo ha perso una persona straordinaria. Chi di noi ha avuto la fortuna di conoscere Steve e lavorare con lui ha perso un amico, una guida, una fonte d'ispirazione. Steve lascia un'azienda che solo lui avrebbe potuto costruire e il suo spirito resterà per sempre lo spirito di Apple".

Con questo scarno comunicato e la sua immagine in home page, Apple saluta Steve Jobs, fondatore dell'azienda della mela morsicata; un addio che arriva poche ore dopo l'annuncio del nuovo iPhone 4S. Steve Jobs ha passato gli ultimi anni tra la lotta contro il tumore al pancreas e la creazioni di alcuni dei prodotti che segneranno indelebilmente questa epoca.

Commenti (34)

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  • giorusso

    07 Ottobre 2011, 11:47

    Alla prossima...

    ...vita...buddisticamente parlando...questa è stata fantastica...
    Ultma breve considerazione, il famoso discorso di Stanford University del 2005 dovrebbero vederlo e assimilarlo un pò tutti i giovani in formazione di vita...tutto e soprattutto la parte finale sulla morte, straordinaria di insegnamento e verità senza vacui paroloni o concetti ultrafilosofici.

    http://www.youtube.com/watch?v=oObxNDYyZPs
  • Don_Zauker

    07 Ottobre 2011, 12:09

    Ho già espresso la mia modesta riflessione sulla grandezza di Jobs nell'altro thread a lui dedicato.

    Mi spiace solo constatare come, a 36 ore dalla morte, in molti altri siti - soprattutto non tecnici (vedi quotidiani, Facebook, Beppe Grillo, etc.) - si stia scatenando una vera e propria crociata ideologica contro Jobs, alimentata dai commenti impietosi e ingenerosi (nonché, spesso, molto approssimativi) di molti lettori.
  • Paoligno82

    07 Ottobre 2011, 12:46

    Rip Steve purtroppo abbiamo perso una grande mente, ma questo ci riporta sulla terra, nonostante i soldi certe cose non si possono evitare...
  • Jijital

    07 Ottobre 2011, 14:46

    Steve Jobs, sicuramente è stato un innovatore e da quello che ho visto di lui, anche una persona mite e piacevole. Però, gli attribuisco, più che altro il merito di aver creato la Pixar, non certo quello di aver fatto indebitare milioni di famiglie con giocattoli costosi, che hanno fatto credere al mondo che in caso di emergenza, non basta un telefonino da 90 euro, ma è necessario uno da 600! Il famoso discorso agli universitari di Stanford, francamente, mi sembra pieno di retorica. Concetti quali Ascoltate il vostro cuore, inseguite i vostri sogni sono cliché tipici di riunioni alla 'Scientology', dove si esalta il concetto del te stesso al 100%& e altri luoghi comuni molto inflazionati. Solo che qui, quei cliché sono espressi da Steve Jobs... Hmmm...
    Con questo mi rifaccio anche all'intervento di Roberto Pilot, con il quale concordo.
  • Jijital

    07 Ottobre 2011, 14:47

    Chiedo scusa, volevo dire Alberto Pilot, anziché Roberto.
  • zakkis

    07 Ottobre 2011, 14:53

    groppo in gola alla mattina quando ho appreso la notizia. rip
  • kaljeppo

    07 Ottobre 2011, 16:37

    Dispiace sicuramente per la morte di un genio, ma stiamo assistendo alle solite estremizzazioni, dai commenti ingiuriosi sul suo passato fatto anche di droghe alla quasi beatificazione di un personaggio che, sopratutto negli ultimi tempi, ha creato oggetti di puro divertimento.
    Forse l'umanità farebbe meglio a mitizzare gente come Jenner, Fleming e tanti altri scienziati che si adoperano per curare mali come quelli che hanno ucciso Jobs e rendere il giusto tributo, senza esagerare, a personaggi che ci hanno reso la vita più leggera.
  • Plasmista

    07 Ottobre 2011, 16:46

    Steve Jobs, uno che ha vissuto la vita che tanti non riescono nemmeno a sognare.
    Grazie per tutto ciò che ci hai lasciato e in cui continuerà a vivere il tuo spirito.
  • sbianchi

    07 Ottobre 2011, 16:52

    E’ certamente merito di Apple se oggi, al termine della carriera di ricercatore universitario ho raggiunto soddisfacenti risultati nei miei campi di ricerca. E’ sicuramente merito della sua tecnologia sempre all’avanguardia che mi ha permesso prima di altri di conseguire i risultati predetti. E’ certamente merito di Apple, e del suo Macintosh, se oggi dopo oltre trent’anni di uso, non sono stressato da crash di sistema, virus vari, incompatibilità con periferiche e compagnia bella. Infine è anche certamente merito di Apple, del suo think different, delle sue tecnologie se ancora oggi mi sento un inguaribile sognatore, guardo con ottimismo al futuro e penso di aver contribuito anch’io, nel mio piccolo, non a cambiare il mondo come i grandi del classico spot, ma semplicemente ad allargare un pò le conoscenze dell’umanità. Grazie Apple. Grazie Steve, RiP
  • newentry

    07 Ottobre 2011, 19:24

    Cerco di intervenire nuovamente nel post prendendo spunto da quanto riferito da due utenti e svilupparlo un pò...
    In effetti, probabilmente per l' emozione, si sta mitizzando talvolta eccessivamente la figura di Steve Jobs. Parlare di Einstein o addirittura di Leonardo da Vinci del mondo informatico mi pare francamente esagerato. Però vi è da dire che quello che ha intuito lui non è riuscito ad intuirlo nessuno, forse solo il suo grande rivale-amico (e neanche troppo bene...).
    Non avrà salvato vite come Fleming, non avrà elaborato grandi teorie come Einstein, e neanche avrà progettato personalmente a livello tecnico i parti della sua mente. Però quello che ha fatto non è poco. Dire che ha cambiato il mondo è forse esagerato, ma poco poco in questo caso. Ha permesso che un aggeggio brutto e complicatissimo da usare in un' opera di (almeno) design che riescono ad usare con (relativa) facilità anche dei bambini. Ha aumentato esponenzialmente le capacità di ognuno di noi, ora, con queste sue intuizioni.
    Senza la sua visione del mondo del computer avremmo tutto questo oggi? Direi di no, francamente. E considerando l' importanza (anche se non vitale) di tutto questo, non si può non rendergli il giusto tributo (e ripeto, non sostengo appieno il suo modo di vedere le cose...).
    Tutto quello che ha creato (o almeno contribuito a creare... vedo lui come il Demiurgo Urano, mentre Wozniak lo vedo come Efesto [spero mi perdoni !]) può anche avere l' apparenza di un giocattolo costoso, ma a mio avviso sottende un pensiero un pò più sottile.
    Bill Gates ha visto l' importanza del software, cosa a cui nessuno dava più di tanto conto. Jobs secondo me ricercava invece qualcosa di diverso. Lui cercava l' esperienza, ossia non importa da quale hardware o software è composto il prodotto, ciò che è importante è rendere lo scopo per il quale è stato creato un oggetto più facilmente raggiungibile.
    In questo solco si inserisce ad esempio l' utilizzo dell' interfaccia grafica, che ha letteralmente rivoluzionato il modo di usare il computer. Allora, nel lontano 1984, è cambiata l' esperienza che il genere umano aveva del computer: dagli spaventosi armadioni che occupavano intere palestre a oggetti colorati che suscitavano quasi simpatia. I computer erano uguali e diversi ad un tempo rispetto a prima.
    Anche un' altra sua creatura, il tanto amato e criticato iPhone, risponde a questo criterio: non stiamo parlando di un telefonino, stiamo parlando di un oggetto di comunicazione.
    Col telefonino si parla. Con l' iPhone, onestamente, mi pare si faccia molto altro! Quanti telefonini potevano vantare, già da allora, il fatto di poter navigare così semplicemente su internet, cercare informazioni, contattare non solo a voce i conoscenti? Con tutte le limitazioni tecniche dei primi modelli e che talvolta soffrono anche quelli nuovi, non possiamo non dire che ha letteralmente stravolto ed ampliato il concetto che avevamo del tele/videofonino. Ripeto, non ha risolto un bisogno primario per l' essere umano, ma ha comunque cambiato il modo di vivere per una buona, e forse in futuro un' ottima, parte di noi.
    Mi preme anche sottolineare un fatto: lui non ha inventato per primo né il computer, né l' interfaccia grafica (Xerox non ci ha creduto al punto di darla via gratis), né il telefonino. Hanno fatto quasi tutto gli altri, lui ha visto oltre quello che gli altri avevano creato, rivoluzionandone il concetto.
    Forse non è stato neanche un genio in senso stretto, ma è stato un grande inventore e comunicatore delle sue idee (e, mettiamocelo dato che non è poco, anche un grande venditore). Lo vedo come un Henry Ford: ha creduto fermamente in un' idea, contro tutto e tutti, e (pur non da solo) l' ha realizzata, cambiando la vita di tutti. Non un uomo di scienza o fede, ma un uomo importante.
    Ah, quanto alla parte filosofica e il discorso ormai celeberrimo di Stanford: la retorica la si può vedere in ogni discorso, anche e soprattutto in uno che parla dell' umana vita e dell' umana morte. La cosa forse più bella di quel discorso è che in quel particolare caso Steve Jobs abbia parlato della sua vita e della sua (allora scampata) morte. Da qui è risalito ai concetti, che purtroppo essendo per loro natura astratti hanno sempre qualche parte di vuoto, che si riempie solo quando riusciamo a farne esperienza.
    Mi scuso per la prolissità.
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