The Walking Dead, l’inizio della fine
Disney+ ha pubblicato sul suo canale YouTube il trailer della prima parte della trilogia dell'undicesima stagione che sarà composta da un totale di 24 episodi divisi in tre parti da otto che concluderanno la serie sugli zombie più famosa di sempre
Disney+ ha pubblicato sul suo canale YouTube il trailer della stagione finale di The Walking Dead, la serie sugli zombie più famosa di sempre. Nelle precedenti stagioni, i protagonisti si sono confrontati con i demoni del passato e hanno combattuto nuove minacce, con le amicizie e le relazioni che risentono del crescente danno collaterale dell'apocalisse, Alexandria è gravemente compromessa dalla carneficina e dalla devastazione lasciata dai Sussurratori.
Ora, gli abitanti cercano di rifortificare la città e di trovare sostentamento per sempre più persone. Tra questi, ci sono i sopravvissuti alla caduta del Regno e all'incendio di Hilltop; compresi Maggie e il suo nuovo gruppo, i Wardens. La situazione è difficile per tutti: le tensioni aumentano a causa degli eventi passati e l'istinto di sopravvivenza tende a prevalere sempre di più sulla collaborazione. L’undicesima stagione di The Walking Dead sarà composta da un totale di 24 episodi divisi in tre parti da 8. La prima parte, con episodi a cadenza settimanale, arriverà in streaming con Star su Disney+ a partire dal 23 agosto 2021.
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Commenti (13)
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Io ho guardato tutte le stagioni, certo dopo le prime 3-4 gli zombie sono diventati più un contorno che l'elemento principale, non ho nemmeno capito perchè ad un certo punto hanno smesso di chiamarli zombie e hanno cominciato a chiamarli vaganti o con altri nomignoli (problemi di copyright?), la serie rimane comunque interessante e indaga la natura umana in assenza di regole sociali.
Quanto alle critiche, io non sono riuscito a guardare più di due episodi del Trono di spade, per dire, quindi immagino che sia più una questione di gusti, che non di una reale qualità della produzione. -
Originariamente inviato da: clapatty;5156261... indaga la natura umana in assenza di regole sociali.
Tecnicamente sarebbe più corretto che mette in scena l' idea che gli autori hanno dei rapporti umani in assenza di regole sociali, l'indagine è un' altra cosa al massimo possiamo parlare di speculazione (nel senso filosofico del termine).
De Il trono di spade puoi ben dire che non ti è piaciuto, che si tratti di una produzione di qualità invece è opinione comune della maggior parte degli esperti o - dico meglio - non mi è mai capitato recensore o giornalista che abbia messo in dubbio che si tratta di una produzione di qualità. -
Originariamente inviato da: pace830sky;5156265Tecnicamente sarebbe più corretto che mette in scena l' idea che gli autori hanno dei rapporti umani in assenza di regole sociali, l'indagine è un' altra cosa al massimo possiamo parlare di speculazione (nel senso filosofico del termine).
Mi pare una precisazione inutile, è ovvio che in una produzione artistica emerga l'idea che gli autori hanno di un fenomeno, non lo studio del fenomeno, non è una ricerca scientifica...
De Il trono di spade puoi ben dire che non ti è piaciuto, che si tratti di una produzione di qualità invece è opinione comune della maggior parte degli esperti o - dico meglio - non mi è mai capitato recensore o giornalista che abbia messo in dubbio che si tratta di una produzione di qualità.
Non mi pare di aver messo in dubbio la qualità della produzione, anzi ho detto esattamente il contrario, che si tratta di gusti, come a me non è piaciuto il trono di spade ad altri può non piacere the walking dead