Technicolor 3D, visione stereoscopica in 35mm
Le sale cinematografiche analogiche che utilizzano un proiettore 35mm sono ancora la stragrande maggioranza e Thomson ha sviluppato una soluzione che consente di fruire della visione in 3D da pellicole 35 con occhialetti polarizzati
Thomson ha annunciato di aver sviluppato la soluzione Technicolor 3D dedicata alla visione stereoscopica con i proiettori per pellicole 35mm. La soluzione interessa molto le principali major cinematografiche e ha già ottenuto il supporto di DreamWorks Animation, Lionsgate, Paramount, Overture, Universal Studios, Warner Bros e The Weinstein Company, che hanno annunciato il prossimo rilascio di film in Technicolor 3D.
La soluzione è allo stesso tempo ingegnosa e semplice e consiste nell'apporre uno speciale obiettivo al proiettore 35mm che riunisce le immagini catturate dall'occhio destro e sinistro nel momento del passaggio della pellicola. L'immagine viene così consegnata in 3D e la percezione della profondità viene poi assicurata allo spettatore grazie all'uso di occhialini polarizzati circolari. Come potete immaginare, questa soluzione ha il grosso vantaggio di poter assicurare la proiezione in 3D anche a tutte le sale cinematografiche non ancora dotate di un proiettore digitale e a questo proposito il presidente di Thomson Frédéric Rose ha dichiarato: "La soluzione Technicolor 3D aumenta drasticamente il numero di sale in grado di proiettare da subito i film in 3D, dando così l'opportunità sia ai distributori che agli esercenti di aumentare gli incassi al botteghino".
Diversi gruppi hanno già annunciato una stretta collaborazione con Thomson. Tra questi la Deluxe Entertainment Services che offrirà alle case di distribuzione cinematografica i servizi di post-produzione e sviluppo copie dei film in Technicolor 3D. Inoltre, anche Kodak e Fujifilm hanno annunciato di essere al lavoro con Thomson e la stessa Deluxe per assicurare la migliore qualità possibile delle copie pellicola positive da distribuire in Technicolor 3D.
La soluzione è indubbiamente interessante, ma speriamo solo che serva in questa fase transitoria e che non diventi alla lunga un freno all'espansione e la conversione delle sale in digitale.
Fonte: Thomson Corporate
Commenti (15)
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Ho anche io la sensazione che non prenderà piede.
Sul risultato mi vengono i brividi, non tanto per il sistema che magari potrebbe avere delle potenzialità quanto per il fatto - come è stato detto - che verrebbe implementato da cinema pietosi in 35mm normale, figuriamoci in 3D!
Ci sono molti, troppi impianti digitali pietosi, figuriamoci in questo caso con proiettori mantenuti da scimpanzè non addestrati (massimo rispetto per lo scimpanzè.
Vlad
Il tuo discorso non fa una pecca ma come sempre cozza contro la realtà delle cose. Il tuo discorso è una teoria. La pellicola - teoricamente - è eccellente sotto molti punti di vista.
La realtà purtroppo è che per motivi di costi non vengono rispettati dei parametri minimi di qualità nelle stampe e nelle copie e il risultato è che tutta la potenzialità della pellicola viene perduta completamente.
Con il Digitale perlomeno si ha la sicurezza che il master che arriva al cinema sia IDENTICO a quanto visto dal registo a Hollywood. Poi anche lì arrivano i vari scimpanzè ed è tutto da verificare ma intanto abbiamo risolto un problem
Ciao
A -
Originariamente inviato da: vladma e` possibile che la gente pensa che la pellicola cinematografica sia un male? perche` i film si girano ancora con questo sistema?
IMHO, interpreti male questi interventi. Nessuno ce l’ha con la pellicola in quanto tale. In fase di ripresa soprattutto, continua ad avere un suo perché.
Io stesso, benché riconosca come utente finale del prodotto, che il digitale in ripresa abbia fatto passi da gigante (vedi The Spirit o Speed Racer), continuo a preferire i film ripresi in pellicola, (anche se poi sono proiettati in digitale). Ricordo inoltre, che quasi tutti i film di oggi, anche se ripresi in pellicola, sono in post-produzione digitali e vengono ri-scritti su pellicola solo perché la diffusione dei proiettori digitali è ancora relativamente esigua, benché in aumento.
Il problema nasce solo dagli ultimi due anelli della catena che sono la stampa del positivo e la proiezione (ultimi in senso cronologico ma non per importanza).
Avere un “palliativo” come questo del 3D, ho paura anche io, che renda facile il procrastinarsi di situazioni veramente al limite dello scandaloso purtroppo.
La stampa e la proiezione in pellicola è troppo critica e delicata, oserei dire artigianale per i tempi attuali, dove tutto va di fretta. -
Guarda non è tanto l'andare di fretta. Il tempo è spesso una scusa per fare le cose quando non si hanno le capacità tecniche di farle o quando non si intende investire un minimo sulla professionalità.
Esempio stupido: stampare trailer 35mm dal PAL! Credi che serva del TEMPO per fare PRIMA una versione ad alta definizione per il cinema e POI la versione PAL invece di fare la versione PAL e di lì fare tutto? No, semplicemente non si sa come farlo o chi lo fa non ha le capacità tecniche per farlo e impiegherebbe una vita a fare ciò che un professionista impiegherebbe 2 secondi.
A suo tempo hanno impiegato UN ANNO E MEZZO per capire che dovevano normalizzare l'audio delle pubblicità al medesimo livello.
Riuscite a capire che in questo settore ci sono delle persone che non sanno cosa vuol dire normalizzare? Una cosa che un medio appassionato di PC fa per le sue collezioni di MP3?
Da qui nasce tutto il problema. Il bello del digitale è che queste persone devono solo fare copia e incolla!
Ma qualche volta faranno TAGLIA, non abbiate dubbi!!
Gli impianti digitali sono nuovi, ne riparliamo tra due o tre anni, ci sarà da divertirsi!! -
Originariamente inviato da: Tony359Il tempo è spesso una scusa per fare le cose quando non si hanno le capacità tecniche di farle o quando non si intende investire un minimo sulla professionalità.
Sai, io sinceramente giudico quello che vedo di media (e lo giudico male infatti), ma non so cosa si celi dietro, poca voglia o come dici tu, incompetenza e incapacità.
Mah! Mi sa che se è così, la questione della qualità nei cinema è un problema senza soluzione, almeno per adesso. Pellicola o digitale che sia. -
Purtroppo è così.
Calcola che - che io sappia - piano piano il grosso del lavoro è spostato all'estero perché con gli Italiani è sempre più difficile lavorare.