Enola Holmes arriva finalmente su Netflix
La sorella dell’investigatore più famoso della letteratura con le sembianze di Undici di Stranger things. Come perderlo?
Brillante, sbarazzina, con un fratello noto per l’arguzia nel risolvere casi impossibili. Millie Bobby Brown interpreta Enola Holmes nell’omonimo film diretto da Harry Bradbeer tratto dalla serie di romanzi gialli The Enola Holmes Mysteries scritta da Nancy Springer. La pellicola narra della giovane Enola, sorella di Sherlock e Mycroft, che parte alla volta di Londra per cercare tracce della madre improvvisamente scomparsa. La ricerca la porterà ad investigare anche su un marchese al centro di una misteriosa cospirazione.
Accanto alla Brown troviamo Helena Bonham Carter nei panni della madre Eudoria, Sam Claflin in quelli del fratello Mycroft e soprattutto Henry “Superman” Cavill in quelli di Sherlock. Compongono il cast anche Adeel Akhtar (visto nella strepitosa serie britannica Utopia di cui presto vedremo un reboot americano) nel ruolo dell’ispettore Lestrade e Fiona Shaw (ottima nella pluripremiata serie Killing Eve) in quello di Miss Harrison.
Enola Holmes che inizialmente avrebbe dovuto essere distribuito nelle sale cinematografiche, rinviato poi a causa della pandemia di COVID-19, sbarca in streaming su Netflix a partire dal prossimo 23 settembre.
fonte: Netflix
Commenti (19)
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Bellissimo il trailer, speravo fosse già in onda, ma bisognerà aspettare il 23.09
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Finalmente... ma di che?
La graziosa Millie da bimba aveva il faccino giusto per la parte in S.T. e se la cavava con un piccolo bagaglio di espressioni studiate (su tutte dominava quella ti fulmino con lo sguardo dedicata alla Forze del Male) e con il contrasto tenera e onnipotente del personaggio, un po' alla Gesù Bambino. Vedremo ora se sa fare qualcosa' altro...
...spero che non siamo nel filone che rivisita S.H. in chiave moderna o addirittura fantasy, mi causerebbe insopportabili attacchi di orticaria... -
Beh ma ormai piu di tanto non possono inventarsi... il personaggio di sherlock holmes è stato rivisitato in 1000 modi (è il personaggio letterario a cui sono stati dedicati piu film in assoluto). Dopo la versione moderna (che secondo me è stata azzeccatissima anche grazie a 2 grandissimi attori) ora si passa alla famgila
(che poi non è una novità... era già stata fatta una versione anime di una nipote di scherlock holmes e s'è parlato di una sorella di Holmes anche nell'ultima puntata della serie Sherlock)
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Cominciamo a dire che ilfilm è inglese (non americano come S.T.) e che il regista ha realizzato un paio di perle (serieTV) come Fleabag e Killing Eve (il primo di costume, il secondo - sulla scia del primo - di azione / spionaggio). Sarebbe quindi alla sua prima prova in costume.
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Io comunque avrei evitato il nome enola (che non mi pare sia di stato scelto da Doyle... non sono neanche sicuro che Doyle avesse mai parlato di una sorella di Holmes). Anche se dal trailer si capisce che stato scelto perchè al contrario si legge alone (sola), a me ricorda il bombardiere che sgancio la bomba atomica (il bombardiere enola gay appunto) e non è piacevole.
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Magari il nome è stato scelto proprio per incuriosire, in quanto ormai icona sonora del triste evento ma fin troppo ovviamente preesistente e forse già desueto a quell'epoca... chissà perché immagino Enola Gay come una anziana signora (magari invece aveva solo una cinquantina d'anni...) che non deve essere stata particolamente felice di quell' omaggio filiale diventato poi così tragico.
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Originariamente inviato da: mau741;5080878Io comunque avrei evitato il nome enola (che non mi pare sia di stato scelto da Doyle...[CUT]
Avresti dovuto dirlo a Nancy Springer, quando ha scritto i racconti 14 anni fa.
Immagino che tu non guardi nemmeno ''amici miei'', c'e' un attore che si chiama Adolfo! -
Infatti mi riferivo alla scrittrice... ma è solo una mia idea. Sul fatto che sia il caso o meno di usare alcuni nomi sono stati fatti anche due film (uno francese ed il suo remake italiano). Non entro nel merito... ripeto a me sentire il nome Enola fa venire in mentre una cosa non felice ma non ho detto che non guardero' il film per questo motivo.
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Però la sia pur triste associazione mentale ti costringe a ricordare il titolo del film, per chi si occupa di comunicazione commerciale questo è fare goal.
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Originariamente inviato da: pace830sky;5080931Però la sia pur triste associazione mentale ti costringe a ricordare il titolo del film, per chi si occupa di comunicazione commerciale questo è fare goal.
Questo è vero...conunque non sarà lo scopo del film ma forse alla fine si sdoganerà anche quel nome che era proprio quello della madre del pilota. Viene sempre associato a quella tragedia mentre la signora non c'entra nulla con tutto cio'.