AVplay - The Dark Knight Rises

Alessio Tambone 19 Luglio 2011, alle 14:14 Cinema, Movie e Serie TV

Batman scosta leggermente il mantello e presenta un primo assaggio del prossimo - atteso - film diretto ancora una volta da Christopher Nolan. E l'attesa cresce...

Era uno dei video più attesi degli ultimi mesi. Parliamo del teaser trailer di The Dark Knight Rises, terzo ed ultimo capitolo della serie di Batman diretti da Christopher Nolan. "The epic conclusion to the Dark Knight legend", è questa la scritta che decreta il sicuro successo e alimenta la grande aspettativa per il titolo in questione. Nel video scopriamo Bane (Tom Hardy), mentre restano nell'ombra - per ora - i nuovi personaggi interpretati da Marion Cotillard (Miranda Tate) e soprattutto Anne Hathaway, con la nuova Selina Kyle/Catwoman.

Ricordiamo che il film è previsto in contemporanea mondiale a cavallo tra il 18 (Italia) e il 20 Luglio 2012. Nel cast naturalmente Christian Bale, Morgan Freeman, Gary Oldman e Michael Caine. Giudizi sul teaser?

Commenti (28)

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  • Neros22

    21 Luglio 2011, 07:06

    Impreciso?

    Sei stato cattedratico, complimenti davvero.
  • Elleby

    21 Luglio 2011, 10:29

    Originariamente inviato da: robertocastorina
    I nemici del primo Batman di Nolan sono assolutamente veri ed ispirati a personaggi creati dal grande fumettista Frank Miller (mi auguro vivamente che tu non faccia pure l'errore di mettere in dubbio le sue capacità di realizzare fumetti)

    Ma anche no. Siamo eoni lontani dai personaggi ricreati da Miller. Non fosse altro perché in un film non puoi condensare un universo intero.
    Ci sono due concetti di base nella psicologia di Batman nella versione di Miller:
    - Batman è l'unico eroe umano e come tale pieno di debolezze, lo è sempre stato, tant'è che viene attaccato furiosamente da altri super eroi per la sua mancanza di umanità, al punto che per lui torturare un criminale non è un evento sporadico causato dalla preoccupazione per la sua ragazza in pericolo di vita, ma da sempre un modo accettabile di agire;
    - Batman è considerato il detective più capace al mondo, e nei film di Nolan non brilla esattamente per intelligenza;
    Avrà anche citazioni, a partire dai nomi, di Frank Miller, ma di Frank Miller per ora non ha niente. E riguardo il trailer, voglio proprio vedere se come nell'omonimo fumetto, fanno fare la figura del boccalone a Superman ed all'America intera nel votare Lex Luthor come presidente. Ed evito di spoilerale il resto.
    Idem, Batman: Year One non lo vedrai mai sullo schermo. Selina Cail è una prostituta che da asilo ad una prostituta minorenne, mentre l'integgerrimo comissario Gordon tradisce la moglie incinta e trascurata con una collega. Queste ed altre piccole chicche non verranno mai riportate.
    Sicuramente anche Burton non fece una trasposizione fedele del Cavaliere Oscuro. Ma riusci a rendere Gotham com'era: un posto sporco, sia fisicamente che mentalmente, abitato da ricchi cinici e poveri resi cattivi, una città oscura e violenta. Da questo lato per me è superiore.
    Nolano imho non ha portato molto del Cavaliere Oscuro sullo schermo. E la batmobile fa veramente rivoltare le budella.

    Originariamente inviato da: rents
    2) Nel Cavaliere Oscuro, che tuttora non ho ancora guardato e mi rifiuto di vedere, hanno fatto un Joker che sembra un clown barbone ubriaco senza il senso dell'umorismo, che il vero nemico prediletto di Batman (come quello di Jack Nicholson non ce ne saranno mai più.

    D'accordissimo che Jack Nicholson porto un Joker dalla psicologia simile all'originale, con un'interpretazione perfetta.
    Ma l'interpretazione di Ledger, per quanto presenti alcuni buchi tipo come si fa ad introdurre un'infermiera chiaramente travestita in un'affollattissimo ospedale, è veramente sopra la media. Nella situazione di misurarsi con uno dei migliori attori di Hollywood ha scelto la via più difficile di fare un opposto del Jocker originale. Mentre Nickolson era la pazzia che si nasconde nella normalità, come per esempio la perfezione del trucco maniacalmente applicato, Ledger è la pazzia della totale assenza di logica. Pur non piacendomi i Batman di Nolan, i due Jocker sono equalmente belli.

    In conclusione, per me Nolan è liberissimo di reinterpretare un universo come quello del Cavaliere Oscuro. Ma se si ispira ad un'opera, chiunque può esprimere giudizi riguardo le differente versioni confrontandole. Per me la versione fumettistica è nettamente superiore a quella cinematografica, pur considerando che Nolan non ha la bacchetta magica e non può fare tutto quello che propone il fumetto.

    Tralasciando il fatto che non si può emettere un giudizio su un personaggio senza averlo visto nell'intero film, vorrei segnalarti che la capacità dell'attore (pace all'anima sua) nell'interpretare Joker è stata riconosciuta a livello internazionale da ogni tipologia di critica culminata poi in numerosi premi individuali; forse coloro che lo hanno premiato hanno preso un abbaglio?

    Anche in questo caso mi chiedo come si possa emettere sentenza senza averlo ancora visto, mah...

    Evidentemente ti sfugge (o non sai) che i film di Nolan sono proprio tratti da una serie di fumetti intitolati Batman: Anno uno e Batman: Anno due, ad esempio la scena finale della carta di Joker è un omaggio esatto al finale di Batman: Anno uno.
    Concludo ripetendo che giustamente i gusti sono gusti, ma prima di citare fonti è meglio informarsi più accuratamente...[/QUOTE]
  • Neros22

    21 Luglio 2011, 10:56

    Ad essere onesti la più attendibile e fedele riproposizione del personaggio Batman su schermo è quella del noto cartone animato:

    Batman: The Animated Series .


    Per chi critica la Batmobile... a parte che il Tambler è stupedissimo ... i primi 2 film raccontano la nascita e la crescita dell'eroe Batman, anche il costume è un work in progress, ha preso un mezzo già realizzato. Ora che è stata distrutta, vedremo nel Terzo film la mente di Nolan cosa partorirà.
    Per di più la Batmobile ha cambiato spesso genere e molte di quelle riproposte su fumetto, sarebbero state semplicemente ridicole portate su schermo.
  • amd-novello

    21 Luglio 2011, 13:00

    diciamo che concordo con chi dice che l'arte va assolutamente incastonata nel periodo storico. diciamocelo, i batman odierni con quelli vecchi sono su un altro livello. ma anche gli 007 (oggi più simili a Bourne e non alle maestre d'asilo anni 80 e 90)
    dipende tutto da che tipo di cattivo si preferisce. io l'ultimo joker l'ho apprezzato perchè era completamente staccato dalla realtà e molto dark (pensare a quando brucia tutti quei soldi) che fa ciò che fa solo per un dovere personale. anche questo batman più determinato lo preferisco a quelli precedenti troppo simili a dei protagonisti di commedie

    però è anche vero che estraniandosi molto dallo stile fumettistico si rischia di fare film uguali a tutti gli altri di derivazione romanzesca

    il fatto che il joker sia stato stra premiato da tutto il globo non significa che può non piacere eh...
    ps: m'è piaciuto l'ultimo superman eh
  • newentry

    21 Luglio 2011, 19:15

    Un paio di cose (ancora... )

    Neros, grazie mille per il complimento! Ma lungi da me essere un “professore” sono solo molto appassionato (anche se sorprendentemente in tarda età di fumetti...
    In effetti forse un paio di boiate le ho scritte: il “viceversa” sul dualismo Batman/Joker non ha luogo, Batman “crea” effettivamente Joker (anche se non con le origini pensate da Burton) col famoso incidente nella fabbrica, come si racconta in “The Killing Joke”. Anche il fatto che ravvisavo più la presenza della serie “Long Halloween” (m ivenivano in mente il clima di crescente tensione per tutti gli omicidi e la scena in cui si bruciano i soldi della mafia) invece che “Year 2” (che non ho avuto modo di leggere, dannazione! Sono un po' lacunoso da questo punto di vista...) rende lampante la mia ignoranza su alcuni aspetti delle storie di questo supereroe.
    Comunque spero che, errori a parte, si sia capito ciò che volevo dire.

    Una parola a Elleby: hai perfettamente ragione, anche sulle critiche a Nolan (parentesi sul Tumbler: funzionale, tutto quello che si vuole, ma una Batmobile più ad automobile si poteva fare, eh? Se abbiamo visto K.I.T.T. ...). Forse la seconda Gotham è troppo brillante, la prima, almeno all’ inizio in cui si vedono in po' di bassifondi, è più realistica, più adatta ad un “Cavaliere Oscuro”. Se però mi posso permettere, Burton ha portato meno del “Cavaliere Oscuro” rispetto almeno al secondo Nolan. Per affrontare il Joker, il Batman di Nolan non esita, in preda alla rabbia, a gettare da un palazzo un mafioso (sperando pure di non ucciderlo!). Non è da “Cavaliere Oscuro”, questo? Non esita a mettere sotto controllo tutti i telefoni di una città per monitorarlo: il Batman puro ed integerrimo del primo capitolo lo avrebbe fatto?
    Non possiamo ridurre tutto alla sola ambientazione, che pure è importantissima: diamo merito anche ad una interpretazione dei personaggi maggiormente adatta a tutta la storia creata.
    Magari un Joker come quello di Nolan era anche più funzionale ad una storia simile: un criminale violento, con una logica tanto intricata quanto letale, completamente fuori di testa al punto di rappresentare la summa, l’ incarnazione della follia violenta del mondo e della società moderni, magari ha modellato proprio queste nuove caratteristiche di Batman, che oramai ha capito che deve “bruciare la foresta” per venirne a capo. Se poi ci mettiamo un’ interpretazione assolutamente almeno convincente (per quel che mi riguarda, mi ha letteralmente stregato!e dire che il primo film che ho visto in vita mia è stato proprio il primo Batman di Burton!), allora diventa tutto più facile. Diventa realmente un’ icona.

    I film non potranno mai avere la profondità psicologica che gli autori hanno dato ai loro eroi (e Miller è un maestro assoluto, in questo), credo sia adamantino il concetto. Ti immagini il Daredevil di “Born Again” in pellicola? Manco al teatro me lo figuro!!!! Un “Arma X”? Che so, anche un Thor di Simonson, nella saga col personaggio di Beta Ray Bill (mi pare sia questo, correggetemi in caso contrario..)? Anche quello ultimissimo uscito, da “Il ritorno del Dio del Tuono” in avanti, con tutto il carico di emozioni che il nuovo Thor prova, dal desiderio di ricostruire Asgard al dolore di esserne allontanato? Come si può fare? E neanche voglio pensare a serie come “Senza Poteri” (per me la serie che dà forse l’ immagine più autentica di un eroe) e “Bullet Points”, che sono riscritture originalissime dell’ universo dei fumetti... forse neanche sarebbe capita dal pubblico...
    Io vorrei vedere il secondo film di Iron Man (il primo, sebbene mancava un po' di mordente, mi è abbastanza piaciuto, Obadiah Stane era forse troppo poco presente e cattivo...) per vedere se c’ è almeno un minimo della splendida storia “Demon in the bottle” di John Romita Sr. . Se non c’è, sarei capace di urinare sul disco, letteralmente.
    Quindi non ci speriamo nemmeno. I registi, gli sceneggiatori e gli attori cinematografici devono creare un personaggio che non snaturi il fumetto, ma che abbia la solidità necessaria per una storia “atomica”.


    Infine un piccolo invito a Rents, che mi ha dato tanti spunti: vedi il film. Non perchè vogliamo sentirci dire che abbiamo ragione, già ti posso dire che non è vero. Ti invito a vederlo solo perchè può essere una riscrittura, una nuova storia di Batman. Può piacere o no (esempio, anche se fumettistico: l’ universo Ultimate non mi fa proprio impazzire, ma è per me un’ idea geniale!), ma se vista in questi termini si riesce ad avere un’ altra prospettiva del film.

    Chiudo qui. E un’ altra mezza pagina se n’ è andata!
  • powerdwarf

    22 Luglio 2011, 16:22

    premesso che i gusti siano gusti e quindi più di tanto non possono essere giudicati, secondo me, è sbagliato il punto di partenza.

    Non esiste un solo Batman, come non esiste un solo Superman ecc.

    I fumetti che hanno attraversato generazioni molto differenti tra di loro si sono logicamente evoluti perché specchio in qualche modo della società in cui sono rappresentati e sono nati.

    Soprattutto la DC ha dato dagli anni '90 un'interpretazione molto più dark delle precedenti, frutto dell'incertezza della contemporaneità, la rottura degli schemi e dell'immobilismo della Guerra Fredda, le crisi economiche a cominciare con i mercati orientali, poi la bolla della New Economy.
    Non sono più gli eroi col sorrisino stampato alla Cristopher Reeve, si interrogano, travalicano la linea del bene del male anzi pongono quesiti sul fatto che forse questa linea non esista affatto o sia molto più sottile e meno netta di quanto si sia pensato fino a quel momento, anche nei fumetti.


    Se devo scegliere, mi piacciono molto di più questi supereroi, più vicini ai difetti ed alle debolezza delle persone comuni piuttosto che i ritratti un po' scialbi seppur divertenti e fantastici come suggeriscono i titoli stessi di alcune pubblicazioni Marvel.

    Burton è l'incarnazione della Marvel anni '60, dai colori sgargianti, così kitsch ed a volte sopra le righe. Il primo Batman è l'equivalente di quel che è stato Dick Tracy, Jack Nicholson assolutamente da Oscar, ma si tratta di un film e di un soggetto totalmente differente.

    Se non fosse che parliamo di Batman, in realtà dovremmo considerarli come entità completamente diverse.
    Adoro Nolan perché nessuno come lui in questi anni è riuscito a dare, in qualsiasi film abbia diretto e con qualsiasi soggetto o attore abbia lavorato, un'interpretazione schematica e semplicistica dei temi proposti.
    Anche dal punto di vista tecnico il prodotto è in armonia con le idee del regista: la fotografia gloomy di Gotham, le musiche di Zimmer cupe ma che salgono con il crescere dell'azione e diventano sinfonia, le figure di contorno come Freeman e Caine, così posate ma con quello humor tagliente, così British.


    Tolto qualche caso eccezionale, le trasposizioni cinematografiche dei supereroi sono sempre state mediocri.
    Ecco il Cavaliere Oscuro rappresenta due fenomenali eccezioni.
    IMHO, chiaramente.
  • gatsu76

    22 Luglio 2011, 17:00

    io rispetto i pareri di tutti, per carità.

    ma criticare un film e in specifico un'interpretazione come quella di Heath Ledger senza averlo visto ma semplicemente per partito preso mi sembra davvero assurdo.. poi potrà non piacere, si potrà preferire il joker di nicholson, ma dire Nel Cavaliere Oscuro, che tuttora non ho ancora guardato e mi rifiuto di vedere, hanno fatto un Joker che sembra un clown barbone ubriaco senza il senso dell'umorismo, che il vero nemico prediletto di Batman (come quello di Jack Nicholson non ce ne saranno mai più.

    Allora il senso dell'umorismo c'è, è surreale, è folle, spesso non è percepito come umorismo proprio perchè partorito da una mente malata.. il vestito da infermiera non è umorismo? Certo meno sofisticato dell'altro joker, ma più coerente con la psicologia di questo joker.. Solo che se il film non si vede questo non lo si può sapere.. la follia del joker è rappresentata dall'idea caotica che questo ha del mondo.. il fine ultimo è la distruzione, i mezzi tutti quelli possibili.. lucidità nella pianificazione e follia degli obiettivi.. cosa volere di più come esemplificazione di un cattivo vero, reale, non da macchietta ?

    Io leggo fumetti da una vita e libri da altrettanto.. e l'unica cosa che ho imparato è che la trasposizione pari pari di un libro oltre a essere spesso impossibile è sempre un flop.. guardate shining (di king per chi non lo sapesse) in versione kubrick e poi la miniserie sceneggiata dal Re in quanto scontento della prima versione (ognitanto ha queste follie..).. una è una interpretazione, l'altra una trasposizione...e al cinema funzionano solo le prime secondo me.... proprio perchè la storia deve essere adattata ad un mezzo di comunicazione diverso...

    Il tutto ihmo ovviamente e senza alcuna polemica, ci mancherebbe
  • Don_Zauker

    26 Luglio 2011, 10:16

    Originariamente inviato da: rents
    Nel Cavaliere Oscuro, che tuttora non ho ancora guardato e mi rifiuto di vedere


    Originariamente inviato da: rents
    Nel caso di Joker del Cavaliere Oscuro non assomiglia per niente al personaggio originale: vestire, modo di parlare, senso dell'umorismo sono del tutto sbagliati.


    Cosa mi sfugge?

    Come hanno già detto ampiamente altri, ognuno è libero di pensarla come vuole... ma cerchiamo di confrontarci su argomenti che almeno non giudichiamo per partito preso.

    Detto questo, leggo Batman da quando ero piccolino e ritengo che l'interpretazione 'schizofrenica' di Nolan (sia dell'eroe che delle controparti, perfettamente incarnata dal dualismo Bale/Ledger) sia quella in assoluto più aderente allo spirito del fumetto. In fin dei conti il pipistrello è l'anima nera dell'animo umano ed eroi negativi a parte (De Vito, Pfeiffer e Nicholson su tutti) i protagonisti di Burton/Schumacher - Keaton/Kilmer/Clooney, comprese alcune controparti - sono quanto di più scialbo, patinato e prevedibile offrisse il panorama cinematografico dell'epoca. IMHO.
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