Rispolvero questo vecchio thread per aggiungermi alla lista di possessori di 757 e per condividere le mie prime impressioni.
L'ho preso ieri sera in un negozio della catena echos-expert a 449 euro, quindi praticamente allo stesso prezzo dei 659 di importazione parallela venduti online.
Originariamente guardavo il modello 659 ma poi, visto che c'era questa "offerta", ho fatto un po' di controlli in più sulle differenze tra i due scoprendo appunto che i due modelli sono uguali al 95%.
Come già detto da altri, il "nuovo" 659 ha in più:
1) la possibilità di collegare una docking station per l'Ipod (che non mi interessa)
2) Il DSP "migliorativo" per ascoltare mp3 (manco quello mi interessa)
3) FORSE (ma solo FORSE!) qualche differenza nelle equalizzazioni della procedura YPAO (piccole evoluzioni)
ma ha in meno:
Un telecomando semplificato, che pur essendo "universale" si basa su un set i codici per i prodotti di altri costruttori. Anche il telecomando del 757 ha la stessa cosa ma ha anche la possibilità di "imparare" da altri telecomandi nel caso servisse. Nel mio caso questo mi torna molto utile perchè ho altri componenti non presenti nella lista dei codici del 659.
Non so se qualche componente interno sia diverso (e tantomeno se sia meglio o peggio), ma ho il fortissimo sospetto che sia quasi identico. Questa "sensazione" trova motivo anche nell'analisi visiva dei due apparecchi, che sono identici nel frontale, quasi uguali sul display e quasi uguali anche nella disposizione delle connessioni posteriori (salvo lo spostamento dei 3 piccoli jack per i telecomandi remoti, e ovviamente la presenza del collegamento della docking nel 659 che il 757 non ha.
Tutti i dati dichiarati dal costruttore sono IDENTICI per entrambe.
I manuali d'uso contengono quasi parola per parola le stesse cose, solo sono stati scambiati l'ordine dei capitoli
Il prezzo di listino (al momento del lancio) era anche lo stesso e non sembra che esista un 759 che, come sigla, sarebbe il naturale successore del 757 (anche se in rete si trovano queste sigle su alcuni siti giapponesi e in riferimento alla docking station Ipod).
Alla fine quindi, a parità di costo ho preferito optare per un telecomando per me più utile rinunciando alle cose che non mi servivano comunque. Ma più di questo è valsa la considerazione che (ripeto.. a parità di costo) il 757 è quello importato dalla Italaudio ed ha la garanzia e l'assistenza dalla rete italiana, mentre per avere ciò sul 659 bisogna acquistarlo nei negozi "normali" che praticano un prezzo di almeno un centinaio di euro in più rispetto a quelli online.
Le prime impressioni all'ascolto sono ottime e confermano tutte le mie aspettative.
L'ampli che sostituisce era un vecchio Kenwood di livello (e costo) decisamente inferiore, e alcuni aspetti negativi che lamentavo nel kenwood sono migliorati molto. Mi riferisco alla intelligibilità dei dialoghi e ai vari sistemi (artificiali) per sfruttare un sistema a 5 canali da un segnale stereo (normale tv, sat, radio e similari).
Altre cose "pratiche" che mi sembrano molto comode sono:
La possibilità di scegliere un "mute" che abbassa di 20db invece di zittire tutto. Considerando che da telecomando è anche possibile attivare o disattivare completamente gli speaker A e/o B (possibilità alquanto rara nei sintoampli di altre case), in pratica si hanno entrambe i "metodi" di mute facilmente disponibili.
L'OSD per capire meglio il funzionamento di alcuni settaggi. Anche se credo sia utile solo all'inizio finchè non si familiarizza con l'apparecchio, poi diventa praticamente inutile nell'uso di ogni giorno.
La sensibilità del telecomando mi sembra più che buona e apprezzo la regolazione del volume a passi di mezzo decibel ma che, al contempo, permette una velocità notevole di intervento per alzare o abbassare (tipico problema di pubblicità improvvise).
Il sistema Night (compressione della dinamica per un ascolto notturno evitando sbalzi di volume eccessivi) è molto ben parametrizzabile con diversi livelli di intervento e con due settaggi distinti per musica e cinema.
In particolare il "Silent Cinema" mi sembra (uso il condizionale perchè sono solo le prime impressioni) un pelino meglio del Dolby Headphone. Non è una differenza eclatante ma apprezzo il fatto che con il Silent Cinema si possano comunque scegliere alcuni DSP e si possa personalizzare variando il campo sonoro. Una flessibilità non disponibile sul Dolby Headphone che invece ha solo 3 possibili modalità di ascolto legate alle dimensioni della "stanza virtuale". Se non si scelgono DSP "estremi" il tutto da una buona "ariosità" e "leggerezza" senza sfociare in un pacchiano effetto eco.
Il sistema YPAO nel mio caso direi che ha funzionato bene.
Ha identificato i miei diffusori tutti come "large" (io non ho il sub!), Le distanze misurate sono perfette, il livello di volume del centrale rispetto ai frontali va benissimo e direi che l'equalizzazione è "ok" (ma dovrò fare molti esperimenti per poter confermare o smentire questo aspetto).
L'unica cosa "strana" è che i due diffusori surround sono stati equalizzati riducendo notevolmente i db su quasi tutte le frequenze, specie sui bassi. Sicuramente la causa (almeno in parte) è che i miei diffusori surround sono i miei vecchi MonitorAudio R352. Le dimensioni, il range di frequenze riprodotte e la sensibilità sono molto maggiori dei surround tipicamente utilizzati e questo sospetto che influisca parecchio su questa apparente "anomalia".
Ho notato anche (e mi sono un po' meravigliato) quanto "sensibile" sia la procedura YPAO alle condizioni ambientali. L'ho fatta varie volte per confrontare l'attendibilità e la media dei risultati, e il sistema si è accorto subito anche di piccole variazioni ambientali. Ad esempio anche la mia posizione in piedi nella stanza ha influenzato i livelli e le equalizzazioni

Per avere un risultato "bilanciato" (con livelli ed equalizzazioni abbastanza simili tra diffusore sx e dx dello stesso tipo) ho dovuto posizionarmi (fermo ed in assoluto silenzio) in posizione simmetrica rispetto ai diffusori.
E' quasi "spaventosa" la quantità di parametrizzazioni possibili per i "campi sonori" (personalizzazione dei vari DSP), anche se non sono un fautore di questi "artifici". Proprio però in virtù di questa mia avversità ai DSP, apprezzo la possibilità eventuale di "modulare" e parametrizzare un loro eventuale uso per trovare un compromesso "accettabile" che non "snaturi" troppo l'audio originale.
Uno degli aspetti "negativi" (di cui ero già al corrente e che sapevo di accettare come "compromesso") è l'impossibilità di scegliere tra diffusori e cuffie dal telecomando. Infatti il meccanismo è lo stesso che si trova su praticamente tutti i sintoampli che conosco (eccetto il Kenwood), all'inserimento del jack delle cuffie si escludono i diffusori (e anche le uscite pre). Questo costringe a intervenire manualmente per passare tra cuffie e diffusori. A parte la "scomodità" nel caso questo sia "frequente" (come lo è nel mio uso abituale), spero che ciò non comprometta a lungo andare la qualità dei contatti della presa jack.
Chi ha letto (o legga) il mio thread
http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?t=61468
vedrà che nella mia scelta di un sintoampli do molto peso agli aspetti funzionali e che, rispetto al sintoampli "ideale" (per me!) ho dovuto rinunciare a qualcosina.... però questo è ciò che più si avvicinava alle mie esigenze e requisiti.
Sulla qualità sonora... beh... non credo ci sia molto da dire...
L'apparecchio mi soddisfa (anche se ribadisco che sono solo prime impressioni) ed.... "E' bello ciò che piace!". Ed ognuno sceglie con le proprie orecchie
