• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Xche ascoltare prima di comprare?

Boh, a me piacciono le JBL, non so se la curva di risposta e' lineare, sicuramente non riproducono i suoni in maniera 'reale' (anche se le control 5 le metterei volentieri a confronto con altri monitor piu' blasonati).
Quello che so e' che quando sento della musica mi piacciono i bassi, quando vedo i DVD, beh, ho cambiato un centrale JBL con un Sonus Faber perche' mi piaceva molto di piu' (alla faccia della coerenza e della mia frase di esordio).
Mi sarebbe piaciuto mettere in sala un B&W ASW3000, ma la compagna ha espresso parere negativo
Mi piacerebbe riuscire a comprare delle TI-K (grande sasa'), ma tra il prezzo, la difficolta' nel reperirli e la difficolta' nel convincere la compagna che sarebbe una spesa necessaria credo rimarra' un desiderio.
Si noti il fatto che non le ho mai ascoltate prima, ne' mi interessa, e che probabilmente sarei poi costretto a cambiare ampli (un denon 3803 comprato su ebay, senza averlo sentito prima) per stare dietro alle casse, anzi, sarei probabilmente costretto a comprarne piu' di uno.

Insomma, mi interessa veramente sapere se esiste un sistema scientifico per misurare l'efficacia/efficienza di un paio di casse ?
Sinceramente, no, io uso le casse per passare il tempo, non per crogiolarmi sul fatto che, sulla carta, le mie casse sono migliori di quelle ddel mio vicino e le ho pagate di meno.

Il mio sistema scientifico (quello di non ascoltare prima) funziona sempre ? No, ma per fortuna compro la maggior parte delle cose da un commerciante serio (che io sappia) che mi presta le cose per ascoltarle a casa mia, mi riprende indietro le cose acquistate incautamente (facendomi perdere dei soldi, ma ci mancherebbe, anche lui deve potersi mantenere la villa al mare ) e non si incavola quando gli dico che, al prezzo del DENON 1805 che lui mi voleva vendere io ho comprato su ebay un 3803

Facendo cosi' ci ho smenato dei soldi? Certo, molte volte, ma fa parte del gioco

Ho mai sentito suonare altri impianti che non fossero il mio ? Certo, alcuni mi sono piaciuti ma non me li posso permettere, altri costavano dieci volte il mio ma non mi piacevano, altri semplicemente facevano ridere me, ma a fianco avevo persone estasiate che avrebbero dato il sangue e qualche rene per averli ...

Sono l'acquirente di Hi-fi medio ? Non penso, altrimenti JBL non sarebbe stata comprata da Harman Kardon

Se avessi un sacco di soldi da smenare in un impianto stereo, cosa comprerei ? Probabilmente delle Genelec o tre o quattro sub ti-k (uno per angolo della stanza di ascolto, come da manuale JBL) ....

Tutto questo sproloquio per dare un po' ragione a tutti, ma soprattutto per dare ragione a me, che sono quello che apre il portafoglio quando c'e' da cambiare qualche pezzo ...

A quelli che ricercano la massima fedelta'/linearita' io dico: spero che, una volta trovata, vi piaccia quello che state sentendo

A quelli che si perdono in un mare di misurazioni dico: Io nel frattempo mi sono goduto quello che ho, e non mi preoccupo che esista qualche cosa di meglio, perche' so gia' che e' cosi' .....

A quelli che cercano di convincermi che dovrei ascoltare un cd fatto apposta con musica orrenda, o che dovrei passare una settimana a calibrare il tutto con un microfono io dico: a me basta che si sentano bene i Linkin Park e che quando faccio andare Jungle in THX i miei gatti scappano quando sentono il cacciatore arrivare nel bosco.

Sicuramente mi sto perdendo qualche cosa di tutto l'universo dell'HI-fi, ma nel frattempo mi godo quello che ho ....

Scusate il post apparentemente poco centrato con il filo della discussione, ma dopo tre paginate di scienza delle onde sonore e filosofia della massima fedelta' di riproduzione mi sono sentito in dovere di esporre il punto di vista del sano consumatore italiano medio.
 
madmatt ha scritto:
Boh, a me piacciono le JBL, non so se la curva di risposta e' lineare, sicuramente non riproducono i suoni in maniera 'reale' (anche se le control 5 le metterei volentieri a confronto con altri monitor piu' blasonati).
Quello che so e' che quando sento della musica mi piacciono i bassi, quando vedo i DVD, beh, ho cambiato un centrale JBL con un Sonus Faber perche' mi piaceva molto di piu' (alla faccia della coerenza e della mia frase di esordio).
Mi sarebbe piaciuto mettere in sala un B&W ASW3000, ma la compagna ha espresso parere negativo
Mi piacerebbe riuscire a comprare delle TI-K (grande sasa'), ma tra il prezzo, la difficolta' nel reperirli e la difficolta' nel convincere la compagna che sarebbe una spesa necessaria credo rimarra' un desiderio.
Si noti il fatto che non le ho mai ascoltate prima, ne' mi interessa, e che probabilmente sarei poi costretto a cambiare ampli (un denon 3803 comprato su ebay, senza averlo sentito prima) per stare dietro alle casse, anzi, sarei probabilmente costretto a comprarne piu' di uno.

Insomma, mi interessa veramente sapere se esiste un sistema scientifico per misurare l'efficacia/efficienza di un paio di casse ?
Sinceramente, no, io uso le casse per passare il tempo, non per crogiolarmi sul fatto che, sulla carta, le mie casse sono migliori di quelle ddel mio vicino e le ho pagate di meno.

Il mio sistema scientifico (quello di non ascoltare prima) funziona sempre ? No, ma per fortuna compro la maggior parte delle cose da un commerciante serio (che io sappia) che mi presta le cose per ascoltarle a casa mia, mi riprende indietro le cose acquistate incautamente (facendomi perdere dei soldi, ma ci mancherebbe, anche lui deve potersi mantenere la villa al mare ) e non si incavola quando gli dico che, al prezzo del DENON 1805 che lui mi voleva vendere io ho comprato su ebay un 3803

Facendo cosi' ci ho smenato dei soldi? Certo, molte volte, ma fa parte del gioco

Ho mai sentito suonare altri impianti che non fossero il mio ? Certo, alcuni mi sono piaciuti ma non me li posso permettere, altri costavano dieci volte il mio ma non mi piacevano, altri semplicemente facevano ridere me, ma a fianco avevo persone estasiate che avrebbero dato il sangue e qualche rene per averli ...

Sono l'acquirente di Hi-fi medio ? Non penso, altrimenti JBL non sarebbe stata comprata da Harman Kardon

Se avessi un sacco di soldi da smenare in un impianto stereo, cosa comprerei ? Probabilmente delle Genelec o tre o quattro sub ti-k (uno per angolo della stanza di ascolto, come da manuale JBL) ....

Tutto questo sproloquio per dare un po' ragione a tutti, ma soprattutto per dare ragione a me, che sono quello che apre il portafoglio quando c'e' da cambiare qualche pezzo ...

A quelli che ricercano la massima fedelta'/linearita' io dico: spero che, una volta trovata, vi piaccia quello che state sentendo

A quelli che si perdono in un mare di misurazioni dico: Io nel frattempo mi sono goduto quello che ho, e non mi preoccupo che esista qualche cosa di meglio, perche' so gia' che e' cosi' .....

A quelli che cercano di convincermi che dovrei ascoltare un cd fatto apposta con musica orrenda, o che dovrei passare una settimana a calibrare il tutto con un microfono io dico: a me basta che si sentano bene i Linkin Park e che quando faccio andare Jungle in THX i miei gatti scappano quando sentono il cacciatore arrivare nel bosco.

Sicuramente mi sto perdendo qualche cosa di tutto l'universo dell'HI-fi, ma nel frattempo mi godo quello che ho ....

Scusate il post apparentemente poco centrato con il filo della discussione, ma dopo tre paginate di scienza delle onde sonore e filosofia della massima fedelta' di riproduzione mi sono sentito in dovere di esporre il punto di vista del sano consumatore italiano medio.

Un breve commento: chi perde tempo con le misure ed i microfoni riesce a farle suonare bene le JBL ( o quel che gli piace ), al contrario tu rischi di farle suonare come il compattone del supermercato.

Forse questo non lo hai mai considerato, vero ?

Eppure succede molto piu' sovente di quello che credi ...........

Saluti
Marco
 
Denis Sbragion ha scritto:
Ciao Mauro,

Più interessante sarebbe cercare di mettere insieme una catena trasparente a "prezzi da saldo". Per esempio non mi dispiacerebbe sconfessare Aghemo e mettere insieme una catena trasparente a meno di 1.000 Euro. :D Ancora più divertente sarebbe metterla a confronto "alla cieca" con una bella catena ipercostosa presa dal gotha dell'alta fedeltà. :D :D

Buon ferragosto anche a te,

quando vuoi !
qualche pezzo della catena lo abbiamo appena finito di assemblare (a costi ridicoli)

ciao
Marco
 
Denis Sbragion ha scritto:
Più interessante sarebbe cercare di mettere insieme una catena trasparente a "prezzi da saldo". Per esempio non mi dispiacerebbe sconfessare Aghemo e mettere insieme una catena trasparente a meno di 1.000 Euro. :D Ancora più divertente sarebbe metterla a confronto "alla cieca" con una bella catena ipercostosa presa dal gotha dell'alta fedeltà. :D
Allora non vedo l'ora che tu possa attuare il tuo piano per verificarne la bontà...
Sarebbe divertente vedere la faccia di chi, come e spesso molto più di me, ha speso fior di euro nel tentativo di avere un impianto che riproducesse il suono in modo "fedele".... ;)
In realtà, per esperienza e non per preparazione tecnica che non ho, sono rimasto sempre deluso quando mi sono trovato di fronte a soluzioni che promettevano l'assoluto a prezzi irrisori.
Lo stesso T-amp (che non ho ascoltato ma dicono sia molto eufonico) è tutto l'opposto della trasparenza, visto che è fortemente caratterizzato (misurazioni alla mano) in alcune ottave. Insomma un prodotto "furbo" ma certo non la soluzione finale da tanti sperata ed ipotizzata....
A tal proposito ti allego un link molto interessante (me lo ha segnalato il sempre attento m.tonetti) in cui vengono fatte considerazioni molto interessanti, non solo sul T-amp:
http://www.renatogiussani.it/01dB.htm

p.s. l'autore è un progettista molto preparato e competente (artefice del suono ESB, un nome molto importante dei diffusori in Italia), molto più di tanti guru che anche grazie ad Internet imperversano....
 
Un breve commento: chi perde tempo con le misure ed i microfoni riesce a farle suonare bene le JBL ( o quel che gli piace ), al contrario tu rischi di farle suonare come il compattone del supermercato.

Forse questo non lo hai mai considerato, vero ?

Eppure succede molto piu' sovente di quello che credi ...........

Saluti
Marco

Ciao Marco, forse nei fumi della grigliata di ferragosto il mio post e' venuto un po' troppo acido ...

Io volevo semplicemente esprimere la mia perplessita' nell'approcciare in maniera scientifica un metodo di valutazione che ha dei risvolti psicologici (ci ho speso dei soldi, e quindi 'deve' suonare bene o ci ho speso due mesi della mia vita, e quindi 'deve' essere calibrato bene) perche' appunto, c'e' di mezzo oltre che il puro dato fisico la psiche umana.

Potremo discutere fino alla noia, ma se io sono convinto che il mio orecchio sia piu' adatto a valutare un diffusore piuttosto che uno strumento di misurazione non ci sara' verso di farmi credere il contrario.
Io, nel mio piccolo, ho scelto un metodo che magari e' costoso, provo, riprovo, cambio, ma mi fermo nel momento in cui il mio orecchio mi dice che va bene.

Magari hai ragione tu, cioe' che il mio impianto da 2000 euro suona come un compattone da supermercato, quello che volevo evidenziare io e' che, anche se questo fosse vero probabilmente io non lo accetterei mai come verita'.

In buona sostanza, non volevo assolutamente criticare o offendere chi le misurazioni le fa, chi lo fa di mestiere e chi invece si affida solo ed esclusivamente al parere dei professionisti del settore, volevo portare l'attenzione sul fatto che probabilmente un metodo univoco per la valutazione dei diffusori sulla carta non e' mai stato trovato perche' oltre alle intrinseche difficolta' nella sua realizzazione, esso verrebbe molto probabilmente ignorato perche' i fattori che portano a mettere la mano al portafoglio sono molteplici e non cosi' facilmente quantificabili
 
Ciao Mauro,

maurocip ha scritto:
...Lo stesso T-amp (che non ho ascoltato ma dicono sia molto eufonico) è tutto l'opposto della trasparenza, visto che è fortemente caratterizzato (misurazioni alla mano) in alcune ottave. Insomma un prodotto "furbo" ma certo non la soluzione finale da tanti sperata ed ipotizzata....

il T-Amp è un giocattolo, realizzato usando quella che probabilmente è una delle peggiori topologie in classe D esistenti. Lasciamolo a chi vuole giocare. Io preferisco far riferimento al professionale, dove di solito si riescono a trovare aggeggi con un rapporto qualità prezzo che è mediamente dalle 2 alle 3 volte superiore rispetto ai migliori componenti "home", figurati rispetto alle "cianfrusaglie".

Conosco Giussani, anzi mi ci sono proprio scontrato, condivido alcune delle cose che dice, ma anche lui difetta nell'ultimo fondamentale passo: la verifica di quanto afferma. Infatti non c'è traccia di test di ascolto seri (e la premessa fondamentale perché siano seri è che siano alla cieca) che attestino quanto afferma. Quindi, per ora, le sue sono solo interessanti ipotesi.

Saluti,

P.S. Per madmatt: il tuo approccio è pienamente condivisibile, a mio parere un'altro modo coerente per affrontare la riproduzione audio. Non sottovalutare però un approccio più oggettivo. Ricordati che compositori, artisti e musicisti hanno secoli di cultura e esperienza alle spalle, non hanno bisogno dell'aiuto di un impianto ritagliato sui nostri gusti per produrre cose splendide. ;) Personalmente ogni volta che ho fatto un passo avanti nella accuratezza oggettiva della riproduzione ne ho anche ricavato un netto guadagno dal punto di vista soggettivo delle godibilità dell'ascolto prettamente musicale.
 
posso disturbare un minuto?...avanti cretino!

ho una domanda perché non sono proprio riuscito a capire:

abbiamo un evento fisico reale, e lo registriamo con una nostra tecnica, schifosa a piacere, che lo castra in maniera inenarrabile (soprattutto per un profano come me).
a questo punto col nostro bel supporto e l'evento castrato inciso lo mettiamo nel nostro impianto da 2 lire o da migliaia di euro.
ora è auspicabile riuscire a riprodurre almeno la schifezza che abbiamo registrato nella maniera più fedele possibile imamgino, oppure vogliamo introdurre altre alterazioni? (quindi escludiamo dal nostro ragionamento, qualora esistessero, metodi che modificano la nostra registrazione per compensare la castrazione iniziale)
sbaglio qualcosa?

qual è il vostro punto di vista?
a me sembra assurdo inserire altre alterazioni...
 
Sono andato a rileggermi gli ultimi interventi, visto il tempo trascorso, ma non ho capito a quali "altre alterazioni" da non introdurre ti riferisci.

Ciao
 
mi riferivo al problema della fedeltà dei diffusori.
al dilemma, oggettivo-soggettivo l'importante è l'ascolto.
io preferirei delle casse che riproducessero il più fedelmente possibile la realtà per come siamo stati capaci di "registrarla" seppur castrata, altrimenti, se oltre ai problemi di acquisizione ci mettiamo anche una riproduzione "interpretativa", quello che andiamo ad ascoltare si allontana troppo dall'evento reale, o comunque ancora di più...
io penso che si dovrebbe interferire il meno possibile col segnale, e lasciare eventuali correzioni non lineari (mi pare di aver capito così) alla discrezione dell'utente finale.
poi non sono d'accordo nel prendere come riferimento la musica e i musicisti...lì ci può essere un filtro importante che è la capacità di sapere già come sarà percepito alla fine e compensare (meglio a quest'ora non so spiegarmi...mi riferisco al post precedente sulla cultura dei musicisti e degli esperti del settore); mentre penso che sarebbe molto più corretto prendere come campioni suoni semplici che nessuno ha creato con l'intento di comunicare un qualcosa a qualcun altro, come una moneta che cade, come la pioggia che batte su una tettoia come il fischio di un treno, cose che non hanno bisogno di essere interpretate, sono così e basta, e l'ottimo sarebbe riprodurle fedelmente(come sono state registrate) cercando di interferire il meno possibile...tanto più si mette mano più si sbaglia...

e volevo sapere cosa ne pensate voi
 
Ciao Liko,

liko ha detto:
poi non sono d'accordo nel prendere come riferimento la musica e i musicisti...lì ci può essere un filtro importante che è la capacità di sapere già come sarà percepito alla fine e compensare (meglio a quest'ora non so spiegarmi...mi riferisco al post precedente sulla cultura dei musicisti e degli esperti del settore); mentre penso che sarebbe molto più corretto prendere come campioni suoni semplici che nessuno ha creato con
...

il mio riferimento all'esperienza dei musicisti e in generale di chi la musica la produce non era legato a questo. Come confronto con il reale si può prendere qualunque suono che sia adatto a mettere in evidenza eventuali differenze, e certi suoni "naturali" (voci di gente che si conosce in particolare) sono sicuramente tra i possibili candidati.

Il mio riferimento all'esperienze dei "produttori" di musica era legato al fatto che spesso si sente dire che un approccio oggettivo alla riproduzione del suono porta alla fine ad una riproduzione "fredda" e "sterile". A mio parere è un luogo comune che non risponde a realtà e, anzi, se si procede a dovere, alla fine ci si ritrova con un suono che è molto vicino a quello originale, ossia un suono che è stato pensato da gente che ha tradizione, cultura e esperienza per produrre qualcosa che è tutt'altro che "freddo" e "sterile", a meno che non sia voluto per fini artistici.

Poi, per carità, ognuno è libero di fare come crede, e se vuole aggiungere del proprio al suono che c'è sul disco è liberissimo di farlo. Per quello che è il mio gusto personale preferisco di gran lunga sentire quello che c'è sul disco, nei limiti del tecnicamente possibile. Fin'ora mi ha dato grandi soddisfazione.

Saluti,
 
Ultima modifica:
e infatti denis diciamo la stessa cosa:

vorrei riproduzione fedele valutata su suoni naturali non creati dall'uomo così si è sicuri che nessuno aveva l'intenzione di far suonare le casse in una certa maniera piuttosto che in un altra e nessuno può dire che il risultato è freddo e sterile. una martellata su un'incudine è quella punto e basta più è fedele meglio è.

quindi intendevo solo dire che la musica è un pessimo esempio per valutare se siano migliori riproduzioni fedeli o meno perché lasciano la possibilità di dire: sì ma i pink volevano che tu usassi quel tipo di curva per enfatizzare le tot frequenze quindi meglio non prendere casse fedeli...

invece uno le casse le valuta sulla fedeltà in base a suoni quotidiani e i musicisti, se mai non lo avessero fatto prima, iniziano a produrre musica coscienti del fatto che gli impianti sono fedeli il più possibile.

non voglio entrare nel merito della questione sulla musica, se sia meglio ascoltata il più fedelmente possibile o meno, ma semplicemente penso che sarebbe meglio avere impianti fedeli su cui poi i musicisti farebbero il loro lavoro tranquillamente...
 
Ciao Liko,

liko ha detto:
e infatti denis diciamo la stessa cosa:

sostanzialmente si, era solo un precisazione da s1t1c1. :cool:

liko ha detto:
quindi intendevo solo dire che la musica è un pessimo esempio per valutare se siano migliori riproduzioni fedeli o meno perché lasciano la possibilità di dire: sì ma i pink volevano che tu usassi quel tipo di curva per enfatizzare le tot frequenze quindi meglio non prendere casse fedeli...

invece uno le casse le valuta sulla fedeltà in base a suoni quotidiani e i musicisti, se mai non lo avessero fatto prima, iniziano a produrre musica coscienti del fatto che gli impianti sono fedeli il più possibile.
...

Esattamente. Mi permetto di estendere ancora di più il discorso, dando seguito alla mia visione talebana dell'alta fedeltà.

Nell'anno domini 2006, può un artista, un musicista, un direttore d'orchestra permettersi di ignorare la componente tecnica della creazione artistica? A mio parere no, e nel momento in cui decide di ignorarla di fatto sbaglia anche dal punto di vista artistico. Ossia a mio parere un'artista oggigiorno non può più permettersi di ignorare il mezzo che gli permette di passare dalla sua idea di arte alla incisione della stessa su di un disco, più che mai considerando che quasi sempre l'opera d'arte viene distribuita poi attraverso un mezzo tecnico, CD, DVD o altro aggeggio infernale che sia.

Sarebbe un po' come pretendere di essere un grande fotografo rifiutandosi completamente di conoscere come funziona una macchina fotografica, una pretesa che secondo me non può che portare a risultati fallimentari. Se un musicista proprio non ne vuole sapere almeno dovrebbe avere l'accortezza di scegliersi un tecnico del suono che sappia catturare il più fedelmente possibile ciò che lui crea da "duro e puro", senza usare nulla che usi elettroni per il proprio funzionamento.

Tra parentesi, da buon talebano, questi ultimi sono in genere gli artisti che preferisco, in quanto quelli che smanazzano in studio per "raddrizzare" le proprie performances mi vanno decisamente stretti. D'altro canto però ho visto fin troppo spesso artisti eccelsi, che magari dal vivo e senza interposta elettronica sono in grado di produrre cose magnifiche, rovinati completamenti da tecnici del suono "non troppo bravi" o peggio con velleità artistiche represse. Beh, peggio per loro, che si scelgano collaboratori migliori la prossima volta! :sperem:

Saluti,
 
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