Secondo me state facendo un minestrone di tutto.
Dal punto di vista della comunicazione, lo spot di Fastweb mi sembra molto ben fatto, ironico e centrato e volutamente non chiero nei riferimenti sportivi o fiscali, non sono quelli che interessano a Fastweb.
Non risolve il problema principale di Fastweb, cioè che funziona male.
Dal punto di vista sportivo il paragone con DopPantani mi sembra inappropriato.
Uno vinceva grazie all'illecito ed è stato punito per questo.
La storia dell'ematocrito "naturalmente" alto non ha mai retto.
L'altro sta perdendo per ragioni tecniche o fisiche o mentali o solo perché c'è uno cha va più veloce di lui ma che non c'entrano nulla con la frode sportiva, al contrario del doping.
C'è poi l'aspetto fiscale per valutare il quale non si può non considerare il fatto che Valentino Rossi corre e vince da quando era poco più che un bambino.
I guadagni son cominciati allora. Il primo mondiale in 125cc l'ha vinto quando aveva 15 anni.
È assundo pensare che non ci fosse che ne gestisse i guadagni allora come probabilmente oggi.
Sicuramente da una certa età in poi ci sarà stata l'accondiscendenza, almeno formale, alle operazioni che gli venivano proposte, tipo il falso cambio di residenza a Londra.
Ma dubito che queste strategie nascano dalla mente di un ragazzo che, se non sbaglio, ha solo la terza media. Come molti sportivi sottratti alla vita da bambini.
La famiglia, un gestore, un consulente, qualcun'altro avrà in questi anni gestito il patrimonio ed i guadagni di Rossi.
Dal punto di vista legale questo non sposta di molto la responsabilità di Rossi, anche perché le evasioni contestate non possono essere antetecedenti agli ultimi 5 anni, ed è giusto che Valentino paghi per tutto quanto è stato nascosto al fisco italiano ma dal punto di vista morale io la considero un attenuante.
Almeno per quanto possa esserlo la stupidità.
Ciao.