VPR LCD Mitsubishi HC5000 full-HD

enrico.p ha detto:
Potrebbero cambiare anche i parametri da te citati, ma certamente cambia la luminosità dell'ottica lungo l'escursione zoom: è una legge fisica che la stessa prova di projectorcentral semplifica dicendo che "si allontanano reciprocamente i vari elementi (lenti) dell'obiettivo".
Lo spostamento dei gruppi ottici determina solo la variazione della lunghezza focale, ma non può da solo determinare il calo di luminosità.
Neanche il decentramento, di un ottica ben progettata può farlo.

La luminosità di un ottica è data dalla sua apertura massima, cioè dal rapporto del diametro della lente frontale e la lunghezza focale dell'ottica stessa, sempre che non vi siano restingimenti del fascio luminoso durante il suo percorso.
Cosa che accade praticamente sempre per evitare le parti più estreme del fascio luminoso che sono le più affette da aberrazioni, calo di contrasto, luminosità e microcontrasto.
Il restringimento viene determinato interponando il diaframma ed in questo caso si parla di luminosità relativa.

In realtà mantenere un'apertura relativa costante non sarebbe troppo complesso, basta variare proporzinalmente il diametro del fascio luminoso all'altezza del diaframma, spostando i gruppi ottici prossimali al diaframma stesso.
Quello che in realtà costa molto è proprio la qualità degli elementi ottici esterni, che oltre ad essere grandi, non devono avere quei difetti di cui sopra.

Vedendo le immagini del Mitsu e leggendo nelle specifiche la lunghezza focale dello zoom, 23,5~37,6mm, ne deduco che la grande lente frontale (a occhio sarà 65/70mm) assicurebbe un enorme luminosità all'ottica, addirttura positiva.
Ma è ovvio che l'apertura relativa è molto più bassa per assicurare una qualità costante per tutto il decentramento operabile.

In buona sostanza già a occhio si può più facilmente dedurre che l'ottica del Mitsu sia più che adeguata a svolgere i suoi compiti piuttosti che il contrario.

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Chiuso il cappello e venendo alla prova di Projector Central, non leggo da nessuna parte l'apertura relativa dello zoom, nè se sia fissa o variabile.
Quello che si legge è solo una misurazione fatta, anche se non viene specificata la metodologia adottata.

È ovvio che c'è qualcosa da interpretare e per maggior chiarezza mettiamo giù due valori. a mo' d'esempio:
Luminosità vpr = 1000 Lumens
Area schermo = 224 dm2 (schermo 16/9 200x112)
Guadagno schermo = 1,2
Fattore di ingrandimento zoom = 1:1,6
Intanto, c'è da fare una considerazione.
La posizione "tele", di uno zoom da proiezione, è quella che, riducendo l'immagine proiettata, ne aumenta la luminosità relativa a parità di apertura focale relativa.

Se prendiamo la formula per il calcolo della luminosità dell'immagine proiettata:

"(Luminosità vpr in lumens x Guadagno schermo)/(Area schermo/Fattore ingrandimento) = Luminosità riflessa"

Basta fare un rapidissimo calcolo per capire che se l'area schermo diminuisce, la luminosità riflessa aumenterà in proporzione esattamente inversa al fattore di ingrandimento dello zoom.
Posizione normale
(1000x1,2)/(224/1) = 5,36 Ldm2

Posizione tele
(1000x1,2)/(224/1,6) = 8,57 Ldm2

8,57/5,36 = 1,6
A questo punto dovrebbe essere ben chiaro che, a parità di luminosità emessa, la luminosità riflessa è una funzione inversa del fattore di ingrandimento dell zoom.

Ma se teniamo fissi l'area schermo e la luminosità riflessa, quello che deve cambiare in funzione del fattore di ingrandimento è la luminosità relativa dell'ottica.
In questo caso la formula sarà:

"(Luminosità riflessa x (area schermo schermo/fattore di ingrandimento))/Guadagno schermo = Luminosità relativa vpr in lumens"
Posizione normale
(5,36x(224/1))/1,2 = 1000 lumens

Posizione tele
(5,36x(224/1,6))/1,2 = 625 lumens

1000/625 = 1,6
Il risultato è quello che avevo già detto, cioè, a parità di superfice di proiezione la luminosità a schermo non cambia al variare della distanza di proiezione (entro il range dello zoom ovviamente).

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In pratica, senza andare a scomodare le leggi della fisica, è assolutamente logico che la variazione di lunghezza focale in uno zoom da proiezione determini un calo di luminosità proporzionale (anche se non parliamo di funzione lineare ma esponziale) al fattore d'ingrandimento dello zoom stesso.
Ma questo non ha alcuna influenza sulla luminosità dello schermo a parità di area proiettata.

L'equivoco nel quale sei cascato nasce da una misurazione non ben spiegata e mal interpreta che ha portato a conclusioni sbagliate.

Attenzione la prossima volta ;) .

Ciao.
 
Ultima modifica:
mi sembra di essere a Rai Sat Nettuno(dove di notte invece degli spogliarelli fanno lezioni universitarie:D )
complimenti davvero ragazzi, io faccio fatica a seguirvi, spero di capire il risultato finale.
 
Girmi,
nulla da obiettare sulle tue osservazioni, dato che in materia sono
a zero, ma ti confermo che, se non nel mitsu (non ho letto la recensione)
è cosa nota che negli ultimi sony ad esempio la luminosità cambia se
lo zoom è al massimo o al minimo. (cioè, a parità di immagine proiettata
il tiro corto, se ben ricordo, produce un immagine più luminosa)
 
Addendum

Mi sono accorto, rileggendo che in realtà ho dato per un scontate un paio di cose che è meglio chiarire,

Lo zoom permette di mantenere fissa l'area schermo, variando la distanza di proiezione proporzionalmente al fattore di ingrandimento.

Quindi quello che chiamavo fattore di ingrandimento dello zoom è forse più chiaro chiamarlo "moltiplicare della distanza"

Per cui la formula esatta è questa:

"(Luminosità riflessa x area schermo schermo)/moltiplicare distanza))/Guadagno schermo = Luminosità relativa vpr in lumens"
Posizione normale
(5,36x(224/1))/1,2 = 1000 lumens

Posizione tele
(5,36x(224/1,6))/1,2 = 625 lumens

1000/625 = 1,6
Il risultato non cambia, aumentando la distanza e riducendo contemporaneamente il fattore d'ingrandimento, l'area schermo non cambia come pure la sua luminosità anche se cala la luminosità del vpr.

Controprova:
Posizione normale
(1000x1,2)/(224/1) = 5,36 Ldm2

Posizione tele
(625x1,2)/(224/1,6) = 5,36 Ldm2

Ciao.
 
Ultima modifica:
Girmi ha detto:
Il risultato non cambia, aumentando la distanza e riducendo contemporaneamente il fattore d'ingrandimento, l'area schermo non cambia come pure la sua luminosità anche se cala la luminosità del vpr.

quindi il recensore di projector central che asserisce che impostando lo zoom\fattore di ingrandimento al minimo, cioà alla massima distanza possibile per proiettare una certo formato, si ha una diminuzione di luminosità ma un aumento di luce riflessa, dice una fesseria...allora io per ipotesi su un 120" lo porto allo distanza minima che corrisponde allo zoom max, (3,8m per il mistu), non perderò nulla in luce riflessa ma avrò un ovvio aumento in luminosità del vpr...giusto??
 
Girmi ha detto:
Lo spostamento dei gruppi ottici determina solo la variazione della lunghezza focale, ma non può da solo determinare il calo di luminosità.
Neanche il decentramento, di un ottica ben progettata può farlo.

La prassi sembrerebbe dimostrare esattamente il contrario di quanto affermi, nel senso che praticamente tutti i proiettori consumer con ottiche "terrestri" si comportano... come dico io :rolleyes:

Non sono in grado di intavolare una discussione accademica a fine giornata lavorativa (fosse almeno una piovosa domenica pomeriggio...) tuttavia ti riporto i passaggi rilevanti della recensione, convenendo con te che non è riportato il valore ("i valori" per la precisione) di aperture dell'ottica perchè in questa sede... nun ce ne po' frega' de meno :D ma viene chiaramente sostenuto che:
"The HC5000 features a powered 1.6x zoom lens, power focus, and powered horizontal and vertical lens shift. With a 1.6x zoom lens the throw distance is quite flexible. For example, if you want to fill a 120" diagonal 16:9 screen the projector can be placed anywhere from 12 to almost 20 feet from the screen. However, there are some trade-offs to be aware of with longer range zoom lenses. First, lumen output will be affected in part by the zoom lens setting. The HC5000 is able to deliver more light to the screen when the zoom is in its widest angle setting (that is, the shortest throw distance for a given image size). How big of a deal is this? The maximum light output we measured on our test unit with the lens at the wide angle setting was 918 lumens. Simply changing the lens setting to its maximum telephoto position reduced lumen output to 694, or about a 24% reduction.

e ancora:
This phenomenon is an optical property of all zoom lenses, so it is not anything unique to the HC5000. Basically, when you shift a zoom lens from wide angle to telephoto, you extend the distance between the optical elements in the lens. This restricts the amount of light that can get through it. So a zoom lens' lumen output differential between its max wide angle and max telephoto settings is determined in part by the length of the zoom range. A 1.3x zoom lens will have a more modest lumen output variation between its most extreme wide angle and telephoto settings, and a 2.0x zoom lens will have more--sometimes up to 40%.

Infine il consiglio sulla lunghezza focale da preferire:
That means you should always use the wide angle end of a zoom lens, right? Wrong. At its longest telephoto throw setting, though lumen output is reduced, the screen is more evenly illuminated. The reason is that the cone of projected light is narrower, and the light strikes the screen from edge to edge in closer to a perpendicular orientation. That enables the light to reflect back from the screen more evenly. Therefore, unless the extra lumen output is really needed (and assuming the room space allows it) we normally suggest setting the projector back as far as you can and using the longer throw portion of the lens.

Non so se sorprendermi di più che abbiano "sprecato" quasi un quinto della recensione per spiegare chiaramente questo concetto, ormai già consolidato in chiunque abbia minimi rudimenti di obiettivi (anche solo zoom fotografici) o del fatto che stenti a convincerti di questa cosa...:muro:

...considerato anche che affermi:
Girmi ha detto:
Ma se teniamo fissi l'area schermo e la luminosità riflessa, quello che deve cambiare in funzione del fattore di ingrandimento è la luminosità relativa dell'ottica.
...questo, aggiungo io, a causa di ben precisi ed accettabilissimi compromessi progettuali.

Io credo che abbiamo annoiato abbastanza gli altri forumers, per cui direi semplicemente di rimanere entrambi dei nostri pareri, tanto si tratta di un dettaglio che non influirà di certo sulle decisioni di acquisto di nessuno. :mano:

Girmi ha detto:
L'equivoco nel quale sei cascato nasce da una misurazione non ben spiegata e mal interpreta che ha portato a conclusioni sbagliate.

Attenzione la prossima volta ;) .
:) :D :rotfl:

Ciao

Enrico
 
Zaphod Beeblebrox ha detto:
Ho capito male io?
Finchè le misure riguardano la luminosità emessa e non quella riflessa è possibile confondersi.
Ma quando prendi un vp cosa guardi?
Dentro all'ottica, sperando di non accecarti, o lo schermo?

Poi che ci siano variazioni rispetto ai modelli matematici ci sta tutta.

Come ha sottolineato giustamente Enrico parliamo sempre di oggetti il cui costo complessivo è inferiore o uguale a quello di un buon zoom professionale.

Quanto alla differenza lominosità in base al tiraggio corto, alias grande angolo di proiezione pensa a questo:
se sei in strada sotto un lampione, potenza media 200W ed angolo di 360°, con in mano una torcia a pile da 12W, ma con fascio luminoso molto stretto, diciamo 1°, e la punti su un muro a 20/30 mt di distanza, ne vedi il cerchio luminoso, giusto?

Questo che significa?

Ciao.
 
due domande a voi geni :

-il bilanciamento del colore citato del recensore che porta poi alla dimunuzione dei lume può essere automatica o è fatta dall'utente....spero che sia automatica altrimenti la giusta calibrazione la trovo alle calende greche:D
-ma quale diavolo di telo ci vuole per sto benedetto proiettore:grigio o bianco??????

grazie
 
aranbengio ha detto:
quindi il recensore di projector central che asserisce che impostando lo zoom\fattore di ingrandimento al minimo, cioà alla massima distanza possibile per proiettare una certo formato, si ha una diminuzione di luminosità ma un aumento di luce riflessa, dice una fesseria...
No, dice esattamente quello che ho detto io. :O
Prova a rileggere quello che hai scritto e quello che ho scritto io. ;)


Ciao.
 
enrico.p ha detto:
Infine il consiglio sulla lunghezza focale da preferire:
That means you should always use the wide angle end of a zoom lens, right? Wrong. At its longest telephoto throw setting, though lumen output is reduced, the screen is more evenly illuminated. The reason is that the cone of projected light is narrower, and the light strikes the screen from edge to edge in closer to a perpendicular orientation.
Anche questo è esattamente il concetto che ho espresso io.
La recensione dice proprio quello che ho dimostrato matematicamente.

Anzi, traducendo letteralmente il tipo dice che nonostante il caso di luminosità, allo zoom massimo l'immagine è anche, "even", più luminosa.

Ripeto, è solo un errore di interpretazione, non sono concetti facili.
Niente di grave.

Ciao.
 
Micio ha detto:
la cosa che non sono riuscito a capire è l'offset della lente dell 5000, spara al centro dello schermo o in linea ??

Ehm...:confused:
...temo di non aver capito la domanda...

Comunque, come moltissime ottiche "variable shift", in posizione "neutra" proietta il quadro esattamente in asse con l'ottica, a differenza di ottiche "fixed shift" che decentrano invariabilmente, chi più chi meno, verso l'alto del proiettore, come ad esempio lo Sharp XV-Z3000. Ciò consente a chi monta a soffitto, quindi up-side-down, di far "scendere" l'immagine verso il pavimento in misura non variabile ma generalmente ben calcolata per la maggior parte delle installazioni.

Non credo che esistano proiettori "zero-shift", cioè ne fixed-, nè variable-... sarebbero ovviamente molto poco pratici :D e comodamente utilizzabili solo in retroproiezione.

Per l'HC5000 l'ammontare dello shift verticale è, come detto, da -75% a + 75% dell'altezza dell'immagine: cioè, se proietti con altezza cm 100, potrai spostare l'immagine senza deformarla fino a 75 cm verso l'alto o verso il basso, rispetto alla posizione di partenza.

Stesso ragionamento per lo shift orizzontale, sebbene in misura minima: fino al 5% della base dell'immagine verso destra o sinistra.

Spero di essere stato abbastanza chiaro ;)

Ciao

Enrico
 
Girmi ha detto:
Anche questo è esattamente il concetto che ho espresso io.
La recensione dice proprio quello che ho dimostrato matematicamente.

Anzi, traducendo letteralmente il tipo dice che nonostante il caso di luminosità, allo zoom massimo l'immagine è anche, "even", più luminosa.
Credo ci sia stata una piccola svista nella traduzione:
"At its longest telephoto throw setting, though lumen output is reduced, the screen is more evenly illuminated"
vuol dire:
"All'impostazione più tele della sua escursione focale, sebbene il flusso luminoso sia ridotto, lo schermo è più uniformemente illuminato",
non che "l'immagine è anche più luminosa"
;)

Enrico
 
Ultima modifica:
mi sta venendo il mal di testa nonchè abbastanza dubbi da aspettare il panny e l'epson, a sto punto o vedo il mitsu proiettare 120" con i miei occhi oppure mi sa che cambio obbiettiovo...
e cmq mi sembra impossibile che un vpr full hd con la popò di tecnologia che c'è ora sia cosi' limitato...
 
Guarda che con EPSON e PANASONIC CAMBIA BEN POCO.....anzi va a finire che è pure peggio!!!:mbe: (una qualche speranzella la si può conservare per l'EPSON per il nuovo tipo di lampada che verrà usata, e per il PANASONIC per le possibilità amplissime di taratura fine...)

@Enrico p.: Hai un MP importante;) (leggilo)
 
enrico.p ha detto:
Ti prego basta... se devi cadere anche negli errori di traduzione NON NE ESCI PIU':
Opps! Hai ragione. Ho letto in fretta.

Sta comunque di fatto che il resto dell'articolo dice che questa è una questione comune a tutti gli zoom per vpr e per quel che so, non esiste un solo proiettore che vari la luminosità riflessa nelle condizioni di cui parliamo (servirebbe Manuti per la conferma)

Torniamo quindi alla questione principale, cioè che queste affermazioni:
Devi avvicinarti un pelino: diciamo 4,15 dalla lente frontale al telo, e sei al limite "tele" (-24% luminosità, ma su 83" è perfetta comunque, massima uniformità).
il RANGE di distanze "lente frontale del proiettore - schermo" va, per un 92", da 2,84 a 4,62 m.
La distanza ottimale dipende dai tuoi gusti:
- se vuoi sfruttare al massimo la luminosità vai verso la minima distanza;
- se vuoi massimizzare l'uniformità di "illuminazione" vai verso la distanza massima, pagando un prezzo fino a -24% in luminosità.
- montandolo a soffitto, lavoreresti col lens-shift al massimo (-10% di luminosità), dunque avendo 370 lumens in low-lamp e 480 scarsi in standard lamp.
sono errate perché considerano solo uno dei fattori in gioco.

L'analisi del loro complesso invece porta a risultati ben diversi, come credo di aver dimostrato, mentre ancora non trovano riscontro le tue affermazioni, anche quella del calo di luminosità a causa dello shitf lens.

Le stesse percentuali di cui parliamo hanno ben poco significato se non le rapporti alla funzione di decadimento della luminosità, che ripeto non è lineare ma esponenziale.

Comunque non voglio innescare alcuna polemica.
Il mio intento è solo quello di chiarire alcune cose che, da quanto ho letto, hanno generato parecchia immotivata confusione.

Poi ognuno ne tragga ciò che meglio crede.

Ciao.
 
Girmi ha detto:
Torniamo quindi alla questione principale, cioè che queste affermazioni: sono errate (:eekk:) perché considerano solo uno dei fattori in gioco.
L'analisi del loro complesso invece porta a risultati ben diversi(:eekk:), come credo di aver dimostrato(:eekk:) , mentre ancora non trovano riscontro le tue affermazioni(:eekk:), anche quella del calo di luminosità a causa dello shitf lens.:muro:
Le stesse percentuali di cui parliamo hanno ben poco significato se non le rapporti alla funzione di decadimento della luminosità, che ripeto non è lineare ma esponenziale (:eekk:).
Comunque non voglio innescare alcuna polemica.
Il mio intento è solo quello di chiarire (:eekk:) alcune cose che, da quanto ho letto, hanno generato parecchia immotivata confusione (:eekk:).
Faccio tre ipotesi:
1) sono su "scherzi a Parte"
2) a scuola hai fatto francese
3) me so' completamente rincoj@@@@@

...e 'sta volta passo e chiudo VERAMENTE!
 
enrico.p ha detto:
La prassi sembrerebbe dimostrare esattamente il contrario di quanto affermi, nel senso che praticamente tutti i proiettori consumer con ottiche "terrestri" si comportano... come dico io :rolleyes:

Non che voglia infilarmi per forza in tutta sta cagnara :D :D ma pure cine4home nella prova del Sony Pearl testualmente dice:

"As the values in brackets show, the results vary with zoom. As is known from the VPL-VW100, zoom has an effect on image brightness: the more zoom, the more brightness reaches the screen. This is also true for the VPL-VW50. But this is only half the truth, because the loss of brightness is combined with an increase in contrast, in almost the same ratio. This means that a contrast of 16000:1 (!) is possible even after color correction and with maximum projection distance, albeit only with a light output of 390 to 580 Lumen. Keeping personal preference and room characteristics in mind, there is more to placement of this projector then simply placing it as close to the screen as possible."

Il tutto chiaramente accompagnato di misurazioni in lumen con "Maximum Zoom / (minimum Zoom)": la differenza nelle due misurazioni si attesta a circa un 18% di luminosità in più/meno a seconda dello zoom utilizzato.

L'unica cosa che non ho capito è se sti benedetti proiettori sono più luminosi vicino o lontani dallo schermo: ovvero, quando si ha il Maximum Zoom e il Minimum Zoom ??? :) :)
 
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