Girmi
New member
Lo spostamento dei gruppi ottici determina solo la variazione della lunghezza focale, ma non può da solo determinare il calo di luminosità.enrico.p ha detto:Potrebbero cambiare anche i parametri da te citati, ma certamente cambia la luminosità dell'ottica lungo l'escursione zoom: è una legge fisica che la stessa prova di projectorcentral semplifica dicendo che "si allontanano reciprocamente i vari elementi (lenti) dell'obiettivo".
Neanche il decentramento, di un ottica ben progettata può farlo.
La luminosità di un ottica è data dalla sua apertura massima, cioè dal rapporto del diametro della lente frontale e la lunghezza focale dell'ottica stessa, sempre che non vi siano restingimenti del fascio luminoso durante il suo percorso.
Cosa che accade praticamente sempre per evitare le parti più estreme del fascio luminoso che sono le più affette da aberrazioni, calo di contrasto, luminosità e microcontrasto.
Il restringimento viene determinato interponando il diaframma ed in questo caso si parla di luminosità relativa.
In realtà mantenere un'apertura relativa costante non sarebbe troppo complesso, basta variare proporzinalmente il diametro del fascio luminoso all'altezza del diaframma, spostando i gruppi ottici prossimali al diaframma stesso.
Quello che in realtà costa molto è proprio la qualità degli elementi ottici esterni, che oltre ad essere grandi, non devono avere quei difetti di cui sopra.
Vedendo le immagini del Mitsu e leggendo nelle specifiche la lunghezza focale dello zoom, 23,5~37,6mm, ne deduco che la grande lente frontale (a occhio sarà 65/70mm) assicurebbe un enorme luminosità all'ottica, addirttura positiva.
Ma è ovvio che l'apertura relativa è molto più bassa per assicurare una qualità costante per tutto il decentramento operabile.
In buona sostanza già a occhio si può più facilmente dedurre che l'ottica del Mitsu sia più che adeguata a svolgere i suoi compiti piuttosti che il contrario.
_____________
Chiuso il cappello e venendo alla prova di Projector Central, non leggo da nessuna parte l'apertura relativa dello zoom, nè se sia fissa o variabile.
Quello che si legge è solo una misurazione fatta, anche se non viene specificata la metodologia adottata.
È ovvio che c'è qualcosa da interpretare e per maggior chiarezza mettiamo giù due valori. a mo' d'esempio:
Luminosità vpr = 1000 Lumens
Area schermo = 224 dm2 (schermo 16/9 200x112)
Guadagno schermo = 1,2
Fattore di ingrandimento zoom = 1:1,6
Intanto, c'è da fare una considerazione.Area schermo = 224 dm2 (schermo 16/9 200x112)
Guadagno schermo = 1,2
Fattore di ingrandimento zoom = 1:1,6
La posizione "tele", di uno zoom da proiezione, è quella che, riducendo l'immagine proiettata, ne aumenta la luminosità relativa a parità di apertura focale relativa.
Se prendiamo la formula per il calcolo della luminosità dell'immagine proiettata:
"(Luminosità vpr in lumens x Guadagno schermo)/(Area schermo/Fattore ingrandimento) = Luminosità riflessa"
Basta fare un rapidissimo calcolo per capire che se l'area schermo diminuisce, la luminosità riflessa aumenterà in proporzione esattamente inversa al fattore di ingrandimento dello zoom.
Posizione normale
(1000x1,2)/(224/1) = 5,36 Ldm2
Posizione tele
(1000x1,2)/(224/1,6) = 8,57 Ldm2
8,57/5,36 = 1,6
A questo punto dovrebbe essere ben chiaro che, a parità di luminosità emessa, la luminosità riflessa è una funzione inversa del fattore di ingrandimento dell zoom.(1000x1,2)/(224/1) = 5,36 Ldm2
Posizione tele
(1000x1,2)/(224/1,6) = 8,57 Ldm2
8,57/5,36 = 1,6
Ma se teniamo fissi l'area schermo e la luminosità riflessa, quello che deve cambiare in funzione del fattore di ingrandimento è la luminosità relativa dell'ottica.
In questo caso la formula sarà:
"(Luminosità riflessa x (area schermo schermo/fattore di ingrandimento))/Guadagno schermo = Luminosità relativa vpr in lumens"
Posizione normale
(5,36x(224/1))/1,2 = 1000 lumens
Posizione tele
(5,36x(224/1,6))/1,2 = 625 lumens
1000/625 = 1,6
Il risultato è quello che avevo già detto, cioè, a parità di superfice di proiezione la luminosità a schermo non cambia al variare della distanza di proiezione (entro il range dello zoom ovviamente).(5,36x(224/1))/1,2 = 1000 lumens
Posizione tele
(5,36x(224/1,6))/1,2 = 625 lumens
1000/625 = 1,6
________________
In pratica, senza andare a scomodare le leggi della fisica, è assolutamente logico che la variazione di lunghezza focale in uno zoom da proiezione determini un calo di luminosità proporzionale (anche se non parliamo di funzione lineare ma esponziale) al fattore d'ingrandimento dello zoom stesso.
Ma questo non ha alcuna influenza sulla luminosità dello schermo a parità di area proiettata.
L'equivoco nel quale sei cascato nasce da una misurazione non ben spiegata e mal interpreta che ha portato a conclusioni sbagliate.
Attenzione la prossima volta
Ciao.
Ultima modifica: