AV Forum ha scritto:
Una piccola premessa: io sono convinto che l'alta risoluzione delle matrici possa giovare anche alla visione di software a risoluzione standard.
Perche'?
PEr il semplice motivo che, nella visione di un DVD con risoluzione 720x576 su qualsiasi videoproiettore che utilizzi una matrice di punti, l'immagine deve essere riscalata.
Torniamo alle cose serie; c'è un punto su cui vorrei lumi.
Lo scaling può aggiungere dettaglio a quello che c'è in partenza?
Io, seguendo un filo di pura logica, ho sempre ritenuto che, se la "quantità" del segnale inciso sul dvd è pari a 720x576, non esistono artifici in grado di fare aumentare quella mole di informazioni di partenza.
Allo stesso modo, ho sempre ritenuto che lo scaling sia una operazione di mero adeguamento ad un formato differente da quello di partenza e, in quanto tale, non influente sulla quantità delle informazioni di partenza.
L'unico caso in cui vedo razionalmente possibile un (sostanziale) miglioramento a seguito di un upscaling è quello in cui, sul disco, ci sia una quantità di informazioni maggiore, rispetto al 720x576 e, per esigenze di riproduzione su apparecchi pal, viene scalato a 720x576 dal lettore.
Da ciò conseguirebbe che, chiedendo al disco una quantità superiore di informazioni, per "riempire" un formato più risoluto, il disco stesso sarebbe in condizione di darle.
In una simile ipotesi, quello che viene considerato (a questo punto impropriamente) upscaling, non farebbe altro che liberare dalle pastoie della risoluzione pal un segnale altrimenti destinato ad essere castrato.
Ma è possibile una cosa del genere? Ed in questo caso, che senso avrebbe parlare di dvd pal? Ma soprattutto: come farebbe a starci, su un dvd, il surplus di informazioni?
Fatemi capire se c'è qualcosa che mi sfugge.
Ciao. Aurelio