FuoriTempo ha detto:
francamente io in italia sento il bisogno di maggiori liberalizzazioni e non di maggiori elenchi, registri, tasse e burocrazia.
Io invece sento il bisogno di maggiore responsabilità e maggiore professionalità o serietà.
Semmai possiamo discutere se un provvedimento del genere serva davvero a raggiungere lo scopo; imho no.
Gli esempi li abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni: basta leggere un quotidiano o ascoltare un notiziario televisivo o radiofonico.
Purtroppo non si può legiferare sulla
qualità di un servizio d'informazione.
ricordo a tutti che nella classifica degli stati con maggiore libertà d'informazione l'italia è dietro nazioni del terzo mondo e sotto dittatura
Quali sono i parametri di tali classifiche?
Chi ha deciso i parametri di tali classifiche?
Perché sono stati scelti quei parametri?
Chi sono i controllori?...
Potrei continuare ancora a lungo.
Io non sono affatto soddisfatto dell'informazione (generalista e non solo) che abbiamo in Italia, ma abituato a pensare criticamente, non mi bevo tutto quello che mi raccontano, anzi, solitamente è la minima parte.
in una democrazia compiuta la stessa idea di "ordine dei giornalisti" è un abominio.
bene, da domani mi informerò solo dal mio lattaio
se io volessi aprire un giornale per comunicare informazione dovrei essere libero di farlo senza dover essere iscritto a nessun ordine.
Bene, domani aprirò un sito per smascherare i falsi storici che condannano Hitler e Stalin, rivelando al mondo che Churchill e Roosvelt furono feroci mercenari e assassini, seguaci di sette sataniche.
Ovviamente sono ironico, ma serve a far capire che la registrazione presso un albo serve a rendere responsabili e rintracciabili in caso di illeciti o querele, gli autori degli scritti.
...bellezza quella si chiama democrazia!!! il fatto che uno comunichi è una piena espressione di libertà. internet ti dà modo con estrema facilità di verificare l'attendibilità e la serietà di ciò che leggi.
ma anche no
Libertà significa anche disordine, quindi data una notizia che faccio? La media delle opinioni pro e contro?
E se non avessi nè voglia nè tempo di andarmi a verificare ogni singola informazione che mi viene propinata? (situazione alquanto probabile al giorno d'oggi, escludendo vari tuttologi nullafacenti)
francamente io trovo più scandaloso che quasi tutti i quotidiani nazionali vivano di finanziamento pubblico
Il problema è leggermente, ma leggermente diverso
su internet i finanziamenti non contano, conta la qualità dell'informazione e poi ognuno è libero di giudicare.
IMHO è mediamente molto bassa, alquanto ripetitiva e ridondante.
L'unico vantaggio è dato dal numero e dalla presenza di canali preferenziali o tematici: certamente non considero l'informazione generalista.
non deve essere lo stato a giudicare per me cosa è giusto e cosa è sbagliato, ciò che è vero e ciò che è falso. ciò che posso leggere e ciò che non posso leggere.
Su questo hai perfettamente ragione, prima però, sarebbe opportuno fornire i mezzi adeguati ai lettori,
perchè di str... se ne sentono anche troppe.