• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Visto "Mambo italiano"

AlbertoPN

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Cosa dire? Una delusione per me.

Publicizzato come il seguito ufficioso de "Il mio grosso, grasso matrimonio greco" (che mi era piaciuto molto, anche con la conferma di alcuni colleghi Greco/Australiani che per loro all'estero la vita è proprio così, con scuola della lingua al pomeriggio e matrimoni combinati con centinaia di invitati praticamente solo fra "conterranei" ... troppo forte :D :D ) mi ha lasciato parecchio l'amaro in bocca.

Vuoi per le gag, che sono ridotte all'osso e mi riportano alla mente quella "sicilianità strumentalizzata" di Aldo, Giovanni e Giacomo (divertente per un pò, stucchevole dopo poco), vuoi anche per la figura del nostro popolo all'estero.

I miei nonni erano immigranti, ma non vivevano in quelle condizioni e con quel "sottobosco sociale" mostrato nel film. Il concetto di "Italiano pizza e mandolino" è veramente esagerato, complice anche il fatto che i nostri connazionali all'estero non sono per nulla "appena scesi dall'albero" come invece vengono dipinti dal film. Neppure 80 anni fa probabilmente la situazione era quella ... ed il fatto del "pretesto" del figlio gay non è sufficiente per strutturare una storia divertente ed "a lieto fine".

In tre parole (super IMHO) : inutile, sciatto ed offensivo.

Mandi!

Alberto :cool:
 
AlbertoPN ha scritto:
Cosa dire? Una delusione per me.

Publicizzato come il seguito ufficioso de "Il mio grosso, grasso matrimonio greco" (che mi era piaciuto molto, anche con la conferma di alcuni colleghi Greco/Australiani che per loro all'estero la vita è proprio così, con scuola della lingua al pomeriggio e matrimoni combinati con centinaia di invitati praticamente solo fra "conterranei" ... troppo forte :D :D ) mi ha lasciato parecchio l'amaro in bocca.

Vuoi per le gag, che sono ridotte all'osso e mi riportano alla mente quella "sicilianità strumentalizzata" di Aldo, Giovanni e Giacomo (divertente per un pò, stucchevole dopo poco), vuoi anche per la figura del nostro popolo all'estero.

I miei nonni erano immigranti, ma non vivevano in quelle condizioni e con quel "sottobosco sociale" mostrato nel film. Il concetto di "Italiano pizza e mandolino" è veramente esagerato, complice anche il fatto che i nostri connazionali all'estero non sono per nulla "appena scesi dall'albero" come invece vengono dipinti dal film. Neppure 80 anni fa probabilmente la situazione era quella ... ed il fatto del "pretesto" del figlio gay non è sufficiente per strutturare una storia divertente ed "a lieto fine".

In tre parole (super IMHO) : inutile, sciatto ed offensivo.

Mandi!

Alberto :cool:

De gustibus.
Io l'ho trovato molto divertente e in certo senso anche più "vero" del grosso grasso matrimonio greco, che non è che mi abbia fatto molto ridere.
 
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