WillyWonka ha scritto:
.....ed accetti che la misurazione possa essere leggermente falsata (nell'ordine di 0,5/1dB) puoi prendere un microfono Behringer ECM8000...
Mi sembra che tu sia leggermente ottimista; da dove derivi tali certezze e, sopratutto, tali dati ?
Se io avessi la certezza di poter ottenere con tale micro (o uno equivalente) una risposta entro 1 dB (suppongo entro l'intera gamma audio) farei altissimi salti di gioia (lasciamo stare lo 0,5).
Il micro fornito da Ibf Akustik usa la stessa capsula del Behringer, la sola differenza tra i due è che con il primo viene fornito un file di taratura, per compensare le variazioni, almeno per una parte della gamma audio, e da utilizzare se usi un programma su PC.
Osservando i valori di correzione avrai notato che gli scarti sono anche superiori a 1 dB ed anche un po' al di fuori della curva standard (stampata, non rilevata) che viene fornita sui vari data sheets.
Entrambi sono abbastanza buoni per un uso dilettantistico, meglio di niente, ma da lì ad attribuirvi le caratteristiche da te citate passa una grande differenza.
La stessa Behringer, nel manuale del DEQ 2496, parlando dell'opzione di correzione automatica fa presente che la stessa viene iniziata già a frequenze di alcune centinaia di Hz, spiegando che l'uso del micro a frequenze più basse non è molto affidabile (proprio quello che servirebbe principalmente a Max).
Quanto al fatto di poter correggere l'acustica di un ambiente solo con equalizzazioni digitali è possibile, però ritengo che una mano debba essere data, come base, anche con i metodi tradizionali, almeno per le frequenze medio-alte.
Non ci vuole molto, non bisogna riempire di pannelli tutta la stanza (anzi), posizionandoli solo in ben determinati punti si possono già ottenere discreti risultati (e con costi minori).
Se poi li volessi costruire da te potresti ricoprirli con tele dei colori che meglio si adattano all'ambiente, facendoli diventare oggetti di arredamento.
Non è per smorzare gli ardori, anzi ben venga ogni nuovo aspirante ad intraprendere questo tipo di strada per ottenere una migliore resa dal proprio impianto, ma è meglio sgombrare il campo da facili ottimismi.
Non è che si mette il micro, si fa partire il programma di misura, si guarda il grafico e poi si regola l'equalizzatore digitale (o HTPC); purtroppo no, come Marco o Michele, (non voglio citarmi) potranno confermarti, è un lavoro lungo (molto, se vuoi ottenere dei buoni risultati), paziente, anche noioso; non cito le indispensabili conoscenze di base sull'acustica ambientale e simili, quelle te le puoi fare facilmente con qualche lettura ad hoc.
Forse i motivi saranno altri, ma nei mesi seguenti l'acquisto tramite co-buy del micro della Ibf da parte di numerosi forumiani entusiasti o visto molti degli stessi finire nella Sezione vendite.
Comunque è un settore affascinante.
Ciao