utilità pannelli fonoassorbenti

max916

Operatore
il mio impianto HT in salotto soffre di problemi di rimbombo soprattutto con frequenze basse.
vorrei un consiglio su come provare a eliminarlo.
ho messo un tappeto tra i diffusori centrali e il divano e vorrei rivestire la parte bassa della parete frontale(il prmo mt partendo da terra) con i pannelli fonoassorbenti piramidali. Non potendo utilizzare i tube traps per questioni estetiche e di mia sicurezza personale(se applico i tubi rischio il linciaggio) mi chiedevo se la spesa poteva migiorare l'acustica del mio salotto o se meglio risparmiare quei soldi:confused: :confused:
 
Utilizza quei soldi per comprarti un equalizzatore parametrico Behringer DSP1124P (120€), un microfono calibrato MP-1r-KIT ( 170€ su www.ibf-akustik.de) una sound blaster audigy2 (interna o esterna), scaricati ETF, leggi tonnellate di post sull'equalizzazione e vedrai che i rimbombi spariranno....

Se vuoi risparmiare un po' ed accetti che la misurazione possa essere leggermente falsata (nell'ordine di 0,5/1dB) puoi prendere un microfono Behringer ECM8000 (50€) ed un alimentatore/preamplificatore Behringer UB802 (altri 50€, tra l'altro avevo visto anche un post di una vendita di mic+pre nel mercatino usato...)

Ciao.

PS : certo che se il salone non e' dedicato i pannelli piramidali sono duri da far digerire alla moglie !!! Vai con l'equalizzazione !
 
un paio di info:
- partendo dal presupposto che non posso spostare i diffusori da come sono messi ora in quanto lo spazio è giusto per fare combaciare tutto l'arredamento, la misurazine ambientale che mi consigli tu a cosa servirebbe? su che parametri potrei agire?
- i pannelli assorbenti posso nasconderli abbastanza bene perchè occultate parzialmente da tendaggi
 
max916 ha scritto:
il mio impianto HT in salotto soffre di problemi di rimbombo soprattutto con frequenze basse.
vorrei un consiglio su come provare a eliminarlo.
ho messo un tappeto tra i diffusori centrali e il divano e vorrei rivestire la parte bassa della parete frontale(il prmo mt partendo da terra) con i pannelli fonoassorbenti piramidali. Non potendo utilizzare i tube traps per questioni estetiche e di mia sicurezza personale(se applico i tubi rischio il linciaggio) mi chiedevo se la spesa poteva migiorare l'acustica del mio salotto o se meglio risparmiare quei soldi:confused: :confused:

Ti consiglio di rinunciare ai pannelli e passare all'equalizzazione digitale, otterrai ottimi risultati con importi modesti.

Se non vuoi tentare l'impresa di equalizzare l'impianto via PC (troverai molti messaggi relativi a "convolutori", "drc" et similia) puoi ottenere ottimi risultati anche solo con l'inserimento nella catena di ascolto di un equalizzatore della Behringer (il 2496 o se devi solo "domare" le basse frequenze del subwoofer basta e avanza un 1124).
 
la misurazine ambientale che mi consigli tu a cosa servirebbe?

Serve proprio per analizzare la risposta in frequenza del tuo sub nel tuo ambiente.
Ovviamente la condizione ideale e' una linea retta da 20 a 100Hz (piu' o meno) cioe' tutte le frequenze vengono riprodotte con la stessa pressione sonora.
Cio' e' praticamente impossibile da ottenere in un ambiente casalingo non trattato, ed ecco che quindi misurando con il pc trovi i picchi di emissione (i cosidetti rimbombi) e li "domi" semplicemente facendo agire dei filtri sull'1124.

Leggi questi post e capirai molto di piu'.

http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?s=&threadid=32429

http://www.avmagazine.it/forum/showthread.php?s=&threadid=18269

Ciao
 
WillyWonka ha scritto:
.....ed accetti che la misurazione possa essere leggermente falsata (nell'ordine di 0,5/1dB) puoi prendere un microfono Behringer ECM8000...

Mi sembra che tu sia leggermente ottimista; da dove derivi tali certezze e, sopratutto, tali dati ?

Se io avessi la certezza di poter ottenere con tale micro (o uno equivalente) una risposta entro 1 dB (suppongo entro l'intera gamma audio) farei altissimi salti di gioia (lasciamo stare lo 0,5).

Il micro fornito da Ibf Akustik usa la stessa capsula del Behringer, la sola differenza tra i due è che con il primo viene fornito un file di taratura, per compensare le variazioni, almeno per una parte della gamma audio, e da utilizzare se usi un programma su PC.

Osservando i valori di correzione avrai notato che gli scarti sono anche superiori a 1 dB ed anche un po' al di fuori della curva standard (stampata, non rilevata) che viene fornita sui vari data sheets.

Entrambi sono abbastanza buoni per un uso dilettantistico, meglio di niente, ma da lì ad attribuirvi le caratteristiche da te citate passa una grande differenza.

La stessa Behringer, nel manuale del DEQ 2496, parlando dell'opzione di correzione automatica fa presente che la stessa viene iniziata già a frequenze di alcune centinaia di Hz, spiegando che l'uso del micro a frequenze più basse non è molto affidabile (proprio quello che servirebbe principalmente a Max).

Quanto al fatto di poter correggere l'acustica di un ambiente solo con equalizzazioni digitali è possibile, però ritengo che una mano debba essere data, come base, anche con i metodi tradizionali, almeno per le frequenze medio-alte.

Non ci vuole molto, non bisogna riempire di pannelli tutta la stanza (anzi), posizionandoli solo in ben determinati punti si possono già ottenere discreti risultati (e con costi minori).

Se poi li volessi costruire da te potresti ricoprirli con tele dei colori che meglio si adattano all'ambiente, facendoli diventare oggetti di arredamento.

Non è per smorzare gli ardori, anzi ben venga ogni nuovo aspirante ad intraprendere questo tipo di strada per ottenere una migliore resa dal proprio impianto, ma è meglio sgombrare il campo da facili ottimismi.

Non è che si mette il micro, si fa partire il programma di misura, si guarda il grafico e poi si regola l'equalizzatore digitale (o HTPC); purtroppo no, come Marco o Michele, (non voglio citarmi) potranno confermarti, è un lavoro lungo (molto, se vuoi ottenere dei buoni risultati), paziente, anche noioso; non cito le indispensabili conoscenze di base sull'acustica ambientale e simili, quelle te le puoi fare facilmente con qualche lettura ad hoc.

Forse i motivi saranno altri, ma nei mesi seguenti l'acquisto tramite co-buy del micro della Ibf da parte di numerosi forumiani entusiasti o visto molti degli stessi finire nella Sezione vendite.

Comunque è un settore affascinante.

Ciao
 
proverò prima ad arredare nel limite del possibile e senza spendere troppo(punto dolente del discorso:( ) ..... se poi vedo che non migliora affatto allora tenterò la strada dell'equalizzazione;)
 
da dove derivi tali certezze e, sopratutto, tali dati ?

Lungi da me l'idea di voler asserire una verita' assoluta ! Mi sono solamente ritrovato un file di calibrazione di un ecm8000 (che penso sia stato ricavato tramite un mic calibrato) e gli scarti indicati non superano 1/1,5 dB.... poi certo, ogni esemplare fa storia a sé, ma dovremmo essere in quel range...(che tra l'altro per me va benissimo visto che riuscire a contenere il tutto entro 3dB e' gia' un'impresa)

Comunque, non volevo cero dirti che "misuri e correggi" in un colpo solo, come ha giustamente fatto notare Nordata e' un lavoro lungo e noioso... che ti devo dire, prova coi pannelli e vedi come va'.

Ciao !
 
Se le risonanze sono in bassa frequenza i pannelli fonoassorbenti sono assolutamente inutili, a meno che lo spessore sia 1 metro o piu'. L'equalizzazione digitale e' sicuramente l'unica cosa che funziona in bassa frequenza in ambiente domestico. Il Behringer DEQ2496 puo' essere un ottimo apparecchio per questo scopo.
Per individuare le risonanze a bassa frequenza va bene anche il mic Behringer, dato che 1 o anche 2 dB di tolleranza non cambiano la sostanza delle cose: tali risonanze in genere risultano nell'ordine di svariati dB ("montagne russe"), l'importante e' correggerle, poi se la correzione non e' precisa al dB non importa.
 
Posso essere d'accordo sul fatto che un micro Behringer o un altro micro impiegante la stessa capsula (Panasonic W60/61)esibiscano risposte "tra di loro" differenti di uno o due dB, quello su cui ho forti dubbi è lo scarto tra queste risposte e quella "reale".

Proprio i dati di calibratura del micro fornito da Ibf indicano che le discrepanze sono di ordine maggiore.

Da questo ne deriva che la risposta ottenuta con uno di questi micro può differire da quella effettiva di diversi dB, non di 1 o 2; in uno di questi file di calibrazione noto uno scarto di 3,5 dB, se a questo aggiungiamo, in caso di massima sfiga, un ulteriore scarto di 2 dB, arriviamo a 5,5, che non è poco, anche perchè non sappiamo dove e se; oltre a questo alle basse frequenze non viene addirittura fornito alcun dato, forse perchè si presume che il comportamento sia lineare o forse, più probabilmente, perchè la misurazione sarebbe poco attendibile ? Come facciamo a saperlo ?

Altro punto, anche se molto pignolo, per ottenere la curva di calibratura di un micro bisogna utilizzare un micro di caratteristiche migliori di quello sotto misura, non uguali, anche se dotato di curva di calibrazione.

D'altra parte, se un micro per misurazioni acustiche, con relativo fonometro, o la taratura di un simile oggetto costano un sacco di soldi ci sarà ben un motivo.

Sono però d'accordo che è meglio di niente.

Ciao
 
no so' che dirti nordata, questo e' un estratto del file di calibrazione dell'ecm8000 (da 20Hz a 200Hz) che ti ritrovi nella dir di TrueRTA una volta che lo installi :

20.0000 -0.07 31.9
25.1785 0.137 25.8
31.6978 0.275 20.2
39.9052 0.393 16.2
50.2377 0.344 12.3
63.2455 0.534 9.23
79.6214 0.512 6.47
100.237 0.493 4.27
126.191 0.358 3.03
158.865 0.407 0.06
200.000 0.114 -1.7

la prima colonna e' lafrequenza, la centrale e' quella dei dB, l'ultima e' la fase... io non vedo errori sopra i 0.5dB Ovviamente e' da prendere con le pinze perche' giustamente non viene considerato l'errore di misura... forse questo era un esemplare riuscito particolarmente bene...

Ciao !

PS : ora quelli di ibf-akustik calibrano fino a 10Hz (su www.ibf-akustik.de versione english / news)
 
Flex ha scritto:
Se le risonanze sono in bassa frequenza i pannelli fonoassorbenti sono assolutamente inutili, a meno che lo spessore sia 1 metro o piu'. L'equalizzazione digitale e' sicuramente l'unica cosa che funziona in bassa frequenza in ambiente domestico. Il Behringer DEQ2496 puo' essere un ottimo apparecchio per questo scopo.
Per individuare le risonanze a bassa frequenza va bene anche il mic Behringer, dato che 1 o anche 2 dB di tolleranza non cambiano la sostanza delle cose: tali risonanze in genere risultano nell'ordine di svariati dB ("montagne russe"), l'importante e' correggerle, poi se la correzione non e' precisa al dB non importa.

comunque i pannelli sulla parete dietro ai diffusori frontali ci stanno sempre bene o sbaglio? diciamo che ci metto 2 tubetraps negli angoli dovrei ottenere qualche risultato....sperem:D
 
max916 ha scritto:
comunque i pannelli sulla parete dietro ai diffusori frontali ci stanno sempre bene o sbaglio? diciamo che ci metto 2 tubetraps negli angoli dovrei ottenere qualche risultato....sperem:D

I pannelli sulla parete dietro i diffusori (principio della stanza "live end, dead end") assorbono solo le frequenze medie e alte, quindi ottieni si' un effetto ma dal tuo messaggio iniziale mi pare di capire che non fosse proprio questo l'obiettivo primario.
Io dico sempre che le migliori condizioni si ottengono con un sapiente trattamento acustico della stanza per quanto riguarda le frequenze medio-superiori (> circa 400 Hz) e con una (sempre "sapiente" !) equalizzazione per le basse frequenze (< circa 400 Hz).
Inoltre parlando di trattamento acustico, piu' che pannelli fonoassorbenti per la parete dietro i diffusori preferirei di gran lunga utilizzare pannelli diffondenti, come i diffusori a resto quadratico della RPG:

http://www.rpginc.com
http://www.rpginc.com/products/index.htm

i pannelli diffondenti infatti offrono risultati generalmente migliori dei semplici assorbenti negli ambienti tipici domestici, dove tra l'altro permettono di mantenere l'acustica della sala sufficientemente "viva" per un ascolto ottimale di musica, mentre i pannelli assorbenti rendono rapidamente l'acustica della sala "morta" ed eccessivamente attutita.

Per quanto riguarda i tube traps, dovresti prima verificare a quale frequenza hai le risonanze e poi scegliere i tube traps adatti, sempre che ci sia un modello "sintonizzato" su quella specifica frequenza, altrimenti e' del tutto inutile.
Anche riuscendo a sintonizzare un risuonatore cavo sulla esatta frequenza, poi, non sarebbe ancora sufficiente in quanto il fattore di merito ("Q" della campana di risonanza) e' variabile e dovrebbe essere anch'esso regolato sulle specifiche esigenze.
Equalizzare in bassa frequenza usando risuonatori meccanici e', quindi, compito assai arduo ed esclusivamente alla portata di chi puo' costruirsi strutture specifiche e posizionarle in ambiente (ad es. i risuonatori di Helmotz disposti lungo la balconata dell'Auditorium di Milano), i tube traps in quanto "preconfezionati" non hanno una grande efficacia tranne fortunate combinazioni, e come gia' detto in bassa frequenza l'equalizzazione e' sempre la soluzione migliore.
 
Prendo atto che è inutile spendere centinaia e centinaia di € in un micro con calibratura individuale quando all'interno di un programma si trova il file già pronto ed universale per tutti i micro di quel modello (costo della capsula 5 €).

Qualche giorno fa mi ha scritto un assiduo e noto frequentatore di questo Forum che, tanto per fare pratica di misure, ha fatto un test di sensibilità su un diffusore, utilizzando contemporaneamente il Behringer DEQ2496 con relativo micro e un fonometro RS che utilizza la stessa capsula; le misure, oltre a differire abbastanza dal valore dichiarato, e questo potrebbe essere normale e imputabile a vari fattori, differivano, tra di loro, di una decina di dB; ripeto, misura fatta in contemporanea con i due micro posti uno a fianco all'altro.

Sicuramente una delle due misure è sballata, o forse tutte e due, ma quale ? Se si fosse trattato della curva di risposta di un ambiente quale delle due curve sarebbe stata valida, su quale basare le correzioni ?

Comunque, ripeto, per il costo che hanno possono andare bene, tenendo ben presente i grandi limiti sia dei micro che delle apparecchiature impiegate.

Il discorso è analogo a quello fatto un po' di tempo fa per i colorimetri, quelli veri costano un pacco di soldi ma danno risultati affidabili e confrontabili nel tempo; poi esistono altri apparecchietti che qualcosa misurano, con quanta affidabilità nella taratura iniziale e nella sua durata nel tempo nessuno lo sa.

Cambio di argomento.

Se in una stanza si posizionano solo alcuni pannelli assorbenti, lo stretto necessario, la stanza stessa non diventa "sorda", questo capita se si esagera e si mettono pannelli un po' dovunque; io mi limiterei, per iniziare, ai due punti per ogni parete laterale relativi alle prime riflessioni e due sulla posteriore per lo stesso motivo delle precedenti.

Ciao
 
Comunque, ripeto, per il costo che hanno possono andare bene, tenendo ben presente i grandi limiti sia dei micro che delle apparecchiature impiegate.

Ma infatti... alla fine dobbiamo divertirci...

Lieto di aver scambiato quattro chiacchiere con te...;)
Ciao !
 
Ciao Nordata,

nordata ha scritto:
Mi sembra che tu sia leggermente ottimista; da dove derivi tali certezze e, sopratutto, tali dati ?

Se io avessi la certezza di poter ottenere con tale micro (o uno equivalente) una risposta entro 1 dB (suppongo entro l'intera gamma audio) farei altissimi salti di gioia (lasciamo stare lo 0,5).
...

se cerchi su Internet c'è un test di una decina di capsule confrontate con un micro calibrato. Quegli aggeggini Panasonic sono effettivamente abbastanza uniformi, e in gamma bassa gli 0.5 dB sono abbastanza certi. In gamma alta la forbice può allargarsi fino a 1.5 dB, che se consideri il prezzo resta un risultato eccezionale. Ovviamente se si ha la possibilità di accedere ad una calibrazione tanto meglio, ma non è così critica come si potrebbe pensare, più che mai se lo scopo è solo domare la gamma bassa.

Saluti,
 
Ciao Nordata,

nordata ha scritto:
Qualche giorno fa mi ha scritto un assiduo e noto frequentatore di questo Forum che, tanto per fare pratica di misure, ha fatto un test di sensibilità su un diffusore, utilizzando contemporaneamente il Behringer DEQ2496 con relativo micro e un fonometro RS che utilizza la stessa capsula; le misure, oltre a differire abbastanza dal valore dichiarato, e questo potrebbe essere normale e imputabile a vari fattori, differivano, tra di loro, di una decina di dB; ripeto, misura fatta in contemporanea con i due micro posti uno a fianco all'altro.

stai parlando di risposta in frequenza o di livello? In entrambi i casi quanto affermi non mi sorprende. Il fonometro RS è noto per avere una risposta tutt'altro che lineare. Le capsule Panasonic sono altrettante note per avere una sensibilità molto variabile, ma il fatto che la sensibilità vari non vuol dire che vari la risposta in frequenza, che invece a me risulta abbastanza stabile tra diversi esemplari della stessa capsula e in assoluto piuttosto lineare. Tipicamente si mantiene entro +- 0.5 dB fino a circa 5 Khz (ossia il range più critico per uso audio), per poi allargare la forbice a +- 1.5 dB fino ai 20 Khz. Certo, se ci si si può permettere un B&K, o anche solo un ACO Pacific, ben venga, ma anche con le economicissime Panasonic c'è di che accontentarsi.

Saluti,
 
Denis Sbragion ha scritto:
..... Tipicamente si mantiene ...... per poi allargare la forbice a +- 1.5 dB fino ai 20 Khz.

Credo che la parola fondamentale sia "tipicamente".

Ben conscio della Legge di Murphy, ho sotto gli occhi il tabulato della risposta della capsula suddetta, dagli 8Khz in su lo scarto inizia a salire sino ad arrivare a 3,7 dB, variando a seconda delle frequenze, con buona pace della forbice di +- 1,5 dB fino a 20 KHz, appunto "tipico".

Probabilmente sarà sfiga e quella è una capsula che se ne frega della statistica, quella dopo magari sarà perfettamente lineare.

Ma il punto è proprio questo, la capsula in se è è generalmente ottima e costa vermente poco, con un rapporto qualità prezzo favoloso, però il tutto si riferisce ad un comportamento medio, se ti va bene sei a posto, se ti va male, correggi cose che non ci sono.

Poi, continnuo a ripetere, è meglio di niente e permette di avvicinarsi in modo decente a questo aspetto della riproduzione sonora con pochissima spesa, da questo però a dire che sia un microfono di riferimento ed affidarcisi ad occhi chiusi, forse il passo non è breve.

Ciao
 
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