Eccovi un sintetico reportage sul riadattamento del dissipatore originale alla nuova scheda Nvidia.
Premetto che il dissipatore in questione offre dei vantaggi rispetto a quelli (attivi o passivi) installati generalmente nelle schede grafiche i quali, nella posizione costretta in cui sono collocati, lontani dal flusso di estrazione del calore, non riescono a scambiare efficacemente e rischiano di lavorare in condizioni di temperatura eccessiva. Lo scambio del calore nel nostro avviene esponendo le alettature del radiatore all'estremità del tubicino in rame, lungo il flusso di estrazione della CPU.
In effetti, a conferma di questo, anche dopo ore di attività la temperatura del radiatore primario, quello solidale alla scheda, rimane tiepido.
http://yfrog.com/7adsc01028aj
http://yfrog.com/7adsc01030ij
http://yfrog.com/7adsc01033lj
http://yfrog.com/7adsc01035lj
http://yfrog.com/7adsc01037ej
Il lavoro va fatto di fino, con le viti giuste (io ho fissato la placca con le viti originali e le loro coppiglie, ma sarebbero andati meglio dei dadi di pari sezione). La placca originale va forata in corrispondenza di due fori obliqui già presenti nella nuova scheda (nel mio caso questa
http://www.asus.it/product.aspx?P_ID=AFDaPT0EcHnVFUlZ&templete=2 ) e la staffa low profile che ospita le porte segata in due, essendo di 2 unità.
La scheda è decisamente performante! Almeno per l'uso HT che ne faccio.