Scustate il piccolo OT (ot relativamente)….su di una nota rivista del settore, c’è una recensione del BD de “La storia infinita”. Il film è dell’’82, e viene definito come un Blu-ray “problematico”.
Secondo me a torto, in quanto non è il trasferimento in se che è fatto male, ma la pellicola utilizzata a non essere propriamente in forma. Indubbiamente un restauro vero e proprio avrebbe fatto un gran bene, in quanto la pellicola ustata per il telecinema è veramente molto, ma molto segnata. Ma sempre nella rece, si legge di grana e di un quadro poco definito che non distacca questo BD dal dvd standard, se non a tratti e di un livello di definizione medio insoddisfacente.
Io di questo film ne ho anche una copia in 35mm, e posso assicurare che, nonostante i limiti sopra descritti (della pellicola), il trasferimento è stato fatto molto bene.
E quella morbidezza generale e quella grana che ogni tanto affiora nelle scene con effetti speciali, è esattamente quella della pellicola (all’epoca gli effetti erano ottici).
Quindi anche chi scrive le recensioni, spesso manca dei riferimenti giusti e si basa sugli stessi parametri dei film odierni.
La mia “paura” è che quanto si scrive nelle rece delle riviste, influenzi effettivamente chi sta a capo di queste “operazioni di pulizia” dell’immagine.
Non so se sia così, ma se lo fosse, siamo davvero messi bene.
Sempre IMHO naturalmente....
Andrea