un applauso incondizionato

Chiedere trasparenza al mondo dell'audio video è come chiedere a Bin Laden di entrare in Seminario: si può fare ma le probabilità che succeda sono abbastanza scarse :D.

L'audio/video (soprattutto l'audio) si fonda sull'ipocrisia, sul soggettivismo, sull'esoterismo, sull'opinione del guru di turno.

La rivista di Giardina non si discosta da questa linea di pensiero, basta leggere le loro prove, dove tutto ha "un ottimo rapporto qualità/prezzo".

Se davvero esistesse una corretta informazione di prodotto, metà dei prodotti semplicemente non si venderebbero e AF Digitale avrebbe chiuso i battenti da un pezzo. E questo Giardino lo sa benissimo.

Detto questo, sono d'accordo con il suo editoriale :D .
 
L'editoriale non l'ho ancora letto, perchè ritengo il Giardina assolutamente meritevole del riconoscimente derivante dall'acquisto della rivista, cosa che faccio da oltre un lustro(non so più dove mettere la mia collezione!:boh: ).

Appena avrò letto dirò la mia: certo che leggendo gli spunti del Girmi non posso non condividerli: ma il Giardina ha dimostrato già tanto coraggio, ed una capacità diplomatica senza pari, se è vero che continua ad avere ottimi inserzionisti sulla sua rivista: se lo scotto per avere una rivista ottimamente organizzata come AF è quello di omettere alcune notizie rilevanti comunque reperibili aliunde sempre nel corpo della stessa rivista, credo che il compromesso possa essere accettabile.

Soprattutto in una Italia come quella attuale..:sob:

walk on
sasadf
 
In fondo comunque a noi che ce frega del passaggio da DVB-T a DVB-T2.

Non saranno i 200 euro per il nuovo decoder di turno a rovinarci, anzi questo ci darà nuovi spunti di discussione e di approfondimento.

Siamo già pieni di lettori di vario tipo, doppioni e triploni di cose pressoché identiche....uno in più, uno in meno... :D

Per "noi" poi che abbiamo colonne di 10-15 apparecchi, i prodotti "integrati" come i TV con ricevitore DVT-T/T2 integrato non hanno molto appeal...proprio per la veloce mutazione degli standard, nascono già "vecchi" in partenza.

Un monitor con 3 ingressi HDMI, 1 scart, 1 DVI, 1 VGA, 1 component è tutto quello che ci serve :D
 
NON SONO D'ACCORDO !! :O
E' proprio con questo nostro atteggiamento da folli appassionati che le aziende cadono sempre in piedi da difetti o errori di pianificazione/costruzione etc.... :rolleyes:

Alla fine vendono sempre qualcosa e lo stesso articolo te lo rivendono svariate volte aggiustando il tiro mano a mano che le cose si chiariscono o a seconda delle convenienze .. :rolleyes:
Non sempre gli eventi sono dovuti ad errori o mancanza di lungimiranza progettuale .... a volte c'è anche la voluta malizia commerciale ... :mad:

Personalmente ... anche se mi prude ... ATTENDO ! :O :cool:
Quando le cose NON sono più che chiare, la roba la lascio sugli scaffali ! :p
 
L'editoriale di Giardina è sostanzialmente corretto, ma non posso che associarmi in toto con le riflessioni di Girmi circa l'incompatibilità di fondo di alcune affermazioni ivi contenute.

Ci sono già stati molti interventi in questo 3d, tutti per certi versi giusti, in quanto il problema di fondo rimane: da una parte le aziende produttrici puntano al profitto, dall'altro i consumatori puntano al miglior prezzo possibile per le loro esigenze; e questo equilibrio, checché ne dicano gli economisti, e assai difficile da raggiungere, ed in ogni caso lascia sempre sul campo delle vittime. :(

Io credo comunque che l'editoriale ponesse l'attenzione in particolare sul "caso" del DTT italiano, vergognosamente gestito a totale truffa dei consumatori: se l'aspetto tecnologico può trovare alcune giustificazioni, quali spiegazioni per l'insulsa adozione dell'mhp e, conseguentemente, per l'inopinata politica di gestione e vendita delle CAM?

Sarebbe certamente utopistico e probabilmente ingiusto pretendere la sostituzione del vecchio plasma con uno nuovo di zecca, ma almeno la sostituzione del sintonizzatore integrato a cifre umane mi pare sacrosanto!
 
il tutto si riassume in una triste e scialba mancanza di rispetto nei confronti del consumatore, sempre piu' relegato ad essere considerato unità di "statistica commerciale".......
 
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