La maggior parte dei film ha in genere una lavorazione digitale di post produzione a 2K, che in pratica è poco più della risoluzione del blu ray (“2048*1080 vs 1920*1080). I film nuovi oramai li prendono direttamente da quello, quindi, salvo casi particolari, sono sempre progressivi.
Per i film vecchi (in era pre-digitale) ci sono due strade: il classico telecinema 2K oppure la scansione del negativo.
Inutile dire che per quanto i telecinema digitali odierni siano ottimi, il film-scanner dia risultati maggiori, ma è anche più costoso, in quanto credo che a differenza del telelcinema non acquisisca in tempo reale, ma a seconda della risoluzione di uscita, ci vogliano alcuni secondi per fotogramma.
Infatti viene in genere utilizzato per i restauri in grande stile, (es. Blade runner, La bella addormentata, alcuni degli 007) e la risoluzione di scansione è in genere 4K
(4096 pixel orizzontali per n° linee di altezza che dipendono dal formato del film).
Questo favorisce anche il BD, nel senso che più è alta la risoluzione iniziale, meglio si vedranno le “riduzioni”, con più dettaglio, colori migliori, contrasto maggiore etc etc. fino ad avere un vero clone digitale dell’originale, che nel caso di distribuzione per cinema su pellicola, può venire riscritto da una macchina (l’Arrilaser) su 35mm.
In genere, per distinguere se un BD deriva da un telecinema o da un Film scan, basta osservare le immagini, in particolare nei titoli di testa: in un telecinema classico si intravede il “tremolio” tipico della proiezione analogica, nei film scan, l’immagine è nettamente più stabile.
Se in origine c’è una pellicola, la trasposizione sarà sempre in progressivo.
Per GIGILUIGIPIGI: Il discorso di The interpreter, e dei primi BD Eagle è un po’ particolare: Acquistai The Interpreter tempo fa, e la qualità mi lasciò perplesso su alcuni frangenti. Parlando con un amico dello staff di AV magazine, mi venne detto che per i primi BD Eagle, avevano un usato un master Broadcast.
Io erroneamente interpretai broadcast come “standard definition” e siccome nel BD di The interpreter, nella scena finale l’immagine si scompone in righe, come se avessero staccato di botto un duplicatore di linee, mi feci l’idea che quel master fosse addirittura up-scalato. Ti dirò che un minimo il dubbio mi rimane, ma l’amico mi ha specificato che si trattava comunque di master HD, ma per uso televisivo (da qui il “broadcast”).
Sta di fatto che i primi Blu ray Disc Eagle non sono realizzati IMHO con master adeguati a quello che il supporto richiederebbe.
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