Stanley ha detto:
sistemarli in qualche parte della stanza. Avrei così una trappola ..
Non avresti una "trappola", ma un pannello assorbente e, realizzato in quel modo, interverresti solo sulle frequenze della gamma alta, oltre a questo, per tale funzione è inutile farli di quello spessore.
Inoltre non andrebbero installati in "qualche punto" della stanza, ma in punti ben precisi (riflessioni primarie tanto per cominciare).
Esistono molti sistemi per assorbire le varie gamme di frequenze.
Il più semplice è quello del pannello piano, come quello descritto e che può benissimo essere ridotto allo spessore di un solo foglio 4-5 cm.
Poi ci può essere il pannello in legno foderato internamente con il foglio di assorbente di cui sopra e posto ad una certa distanza dalla parete retrostante, 10 cm. ca, cosa che aumenta la banda assorbita verso la parte bassa e varianti varie.
Si rimane però sempre nel campo della gamma media-alta, ovvero si parte da qualche centinaio di Hertz in su, a seconda della realizzazione (dimensioni, distanze).
Si può poi ricorrere ai pannelli vibranti, ovvero pannelli molto grandi con cui rivestire le pareti e fissati solo ad una intelaiatura sui bordi, in modo che vibrando assorbano le frequenze più basse, si possono anche unire le diverse tecniche descritte prima.
Per scendere ancora di più nella gamma si possono realizzare delle
trappole angolari, realizzate tagliando gli angoli della stanza con dei pannelli e rivestendo l'interno delle tre pareti con pannelli di lana di vetro/roccia, una variante è quella di riempire interamente la cavità, sono solo due varianti ma il risultato è il medesimo, anche qui dipende poi dalle dimensioni e sipuò arrivare alla gamma da 50 a 100 Hz utilizzando pannelli abbastanza grandi.
Infine si può ricorrere alle trappole cilindriche, la maggior parte sono vuote internamente.
In ogni caso con questi sistemi non si riesce a correggere od eliminare le risonanze tipiche dei nostri ambienti, solitamente dai 30 ai 50 Hz e dintorni.
Per intervenire su queste, se non si realizza tutta la struttura appositamente già in fase di progetto, l'unica è ricorrere ai sistemi di correzione elettronica, da quelli costosi, ma efficaci, tipo il nostrano PAC, oppure quelli ora inseriti in moltissimi ampli HT, tipo l'Audyssey, meno costosi e dal risultato che va dal discreto al buono a seconda del prodotto e dell'ambiente, per finire agli equalizzatori parametrici digitali come l'usatissimo Behrniger DEQ2496, manuale e da settare tramite apposito microfono e soft di misura.
Se si è interessati all'argomento c'è il citatissimo "Manuale di Acustica" di F.A. Everest, ed. italiana edita da Hoepli, in cui, tra moltissime altre cose molto utili, ci sono dei capitoli dedicati a trappole, pannelli e correzioni acustiche, con tanto di grafici circa l'efficienza e gli intervento.
Sempre alla Hoepli è reperibile "Recording Studio Design" di Philip Newell (abbastanza più costoso del primo), in cui vi sono molte altre indicazioni circa il progetto di un ambiente acusticamente idoneo e spiegazioni e descrizioni di altri tipi di pannelli e trappole, ad esempio per i soffitti, alcune soluzioni si possono applicare anche agli ambienti domestici e non solo agli studi di registrazione.
Altro libro è "Home Recordind Studios" di Rod Gervais, reperibile su Amazon.com (
http://www.amazon.com/Home-Recording-Studio-Build-Like/dp/1598630342) che ha alcuni capitoli dedicati ai trattamenti ambientali e tratta anche le misure e le valutazioni fatte con il conosciuto soft ETF.
Ciao