Night Flier
New member
Abbinamento Vango-eecolor
Buongiorno, chiedo il permesso di occupare un po' di banda per riportare alcune delle personali impressioni che ho maturato dopo il mio primo incontro ravvicinato con l'accoppiata Vango-eecolor.
Invitato da Abyss, sono stato suo ospite per testare quello che lui mi assicurava essere la proverbiale "arma finale".
Conoscendo il gentiluomo da anni, mi aspettavo eclatanti mirabilie, eppure questa consapevolezza non è bastata a vaccinarmi a sufficienza contro quello cui sono andato incontro.
Tralascerò il commento sui filmati di computer grafica (sono andato a due spettacoli di Avatar 3D e solo stasera ho capito che io, Avatar, in realtà non l'avevo ancora mai visto) e mi concentrerò su alcune scene di location costiere tratte dal Principe Caspian e dai Pirati dei Caraibi 4.
Beh insomma, per esser breve, quello che ho avuto davanti stavolta non era una proiezione, non era un simulacro dell'immagine ma erano oggetti fisicamente materiali, era infine, stavolta davvero .. la Realtà! e questo non discendeva dalla semi-ordinaria possibilità di vedere il nero assoluto o il nanodettaglio nell'immagine ma dalla compiuta, totale sensazione di essere davanti ad un mondo autentico, concreto, perfetto, non proiettato, ma ...splendidamente visto da una enorme finestra.
Nelle scene di Caspian la gamma dei verdi del mare e della macchia di arbusti incisa sulla scogliera era reale, immensa ed in egual modo la trasparenza dell'acqua era esatta, cristallina, percettibile.
Il colorito della pelle e delle gote dei ragazzi era vero ed avrebbe potuto essere usato per una incontestabile diagnosi medico-legale sul loro stato di salute (o sulla leggerezza della mano dei truccatori).
Inquadratura dopo inquadratura, scena dopo scena, i soggetti erano sensorialmente lì, nello spazio davanti al divano e la tridimensionalità non traeva origine da un gioco di proiezioni singhiozzanti o di vitrei inganni rossublù perpetrati all'occhio, ma dalla assoluta fedele rispondenza delle percezioni visive, dalle quali la profondità dei piani scaturiva evidente, intrinseca, naturale.
e quando Abyss disabilitava l'eecolor per tornare alla classica Rec709 ? .....come un sipario, un velo cereo scendeva all'intorno.
Ricordo di aver distintamente percepito, per un attimo, l'insorgere di una livida vena di astio nei suoi confronti, mentre infine lo guardavo adagiare nel caveau, con liturgica devozione, quei due dispositivi di retroingegneria aliena che relegavano tutto ciò che mi aveva mostrato fino a quel giorno, a triste affastellamento di polimeri e silicio.
Buongiorno, chiedo il permesso di occupare un po' di banda per riportare alcune delle personali impressioni che ho maturato dopo il mio primo incontro ravvicinato con l'accoppiata Vango-eecolor.
Invitato da Abyss, sono stato suo ospite per testare quello che lui mi assicurava essere la proverbiale "arma finale".
Conoscendo il gentiluomo da anni, mi aspettavo eclatanti mirabilie, eppure questa consapevolezza non è bastata a vaccinarmi a sufficienza contro quello cui sono andato incontro.
Tralascerò il commento sui filmati di computer grafica (sono andato a due spettacoli di Avatar 3D e solo stasera ho capito che io, Avatar, in realtà non l'avevo ancora mai visto) e mi concentrerò su alcune scene di location costiere tratte dal Principe Caspian e dai Pirati dei Caraibi 4.
Beh insomma, per esser breve, quello che ho avuto davanti stavolta non era una proiezione, non era un simulacro dell'immagine ma erano oggetti fisicamente materiali, era infine, stavolta davvero .. la Realtà! e questo non discendeva dalla semi-ordinaria possibilità di vedere il nero assoluto o il nanodettaglio nell'immagine ma dalla compiuta, totale sensazione di essere davanti ad un mondo autentico, concreto, perfetto, non proiettato, ma ...splendidamente visto da una enorme finestra.
Nelle scene di Caspian la gamma dei verdi del mare e della macchia di arbusti incisa sulla scogliera era reale, immensa ed in egual modo la trasparenza dell'acqua era esatta, cristallina, percettibile.
Il colorito della pelle e delle gote dei ragazzi era vero ed avrebbe potuto essere usato per una incontestabile diagnosi medico-legale sul loro stato di salute (o sulla leggerezza della mano dei truccatori).
Inquadratura dopo inquadratura, scena dopo scena, i soggetti erano sensorialmente lì, nello spazio davanti al divano e la tridimensionalità non traeva origine da un gioco di proiezioni singhiozzanti o di vitrei inganni rossublù perpetrati all'occhio, ma dalla assoluta fedele rispondenza delle percezioni visive, dalle quali la profondità dei piani scaturiva evidente, intrinseca, naturale.
e quando Abyss disabilitava l'eecolor per tornare alla classica Rec709 ? .....come un sipario, un velo cereo scendeva all'intorno.
Ricordo di aver distintamente percepito, per un attimo, l'insorgere di una livida vena di astio nei suoi confronti, mentre infine lo guardavo adagiare nel caveau, con liturgica devozione, quei due dispositivi di retroingegneria aliena che relegavano tutto ciò che mi aveva mostrato fino a quel giorno, a triste affastellamento di polimeri e silicio.