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Tonno..... calabrese...

Qwerty_14 ha detto:
Pero'...... il mio palato ancora ricorda la scorsa estate in quel di Palmi...
Palmi????? Sicuramente ti sei iscritto da poco, altrimenti avresti dovuto sapere che il sottoscritto è di Palmi!!!!!!!:D :eek:

Vediamo un pò....se per caso torni, un mp, un cellulare e ci vediamo, ok???
 
CalabrOne ha detto:
Comunque vediamo di non esagerare: il tonno contiene molto mercurio...
Infatti l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) consiglia di limitarne il consumo.
Non ricordo bene a quanto ma non è molto.

Il problema del tonno è lo stesso dei molti pesci di taglia grossa e longevi.
Il mercurio, di cui la stragrande maggioranza si trova in mare per cause naturali e non per l'inquinamento, viene smaltito solo in parte. Il resto si acculmula col tempo nei tessuti e nelle ossa (o cartilagini).

Per questo motivo i tonnetti sarebbero da preferire.

Tempo fa ho lavorato per un grosso produttore di tonno (ed altro) e mi sono fatto una certa cultura sull'argomento.
Se può interessare qualcuno vi dico le cose che so.

Le confezioni migliori sarebbero quelle più grandi dove il tonno viene messo a pezzi più grossi.
Le scatole aperte possono essere lasciate con il liquido di governo (l'olio) che ricopre il tonno che rimane nella scatola nella parte meno fredda del frigo. In questo modo anche una scatola da un chilo pò durare diversi giorni.

Se il consumo del prodotto è previsto per poco dopo l'acquisto allora sarebbe preferibile acquistarlo a tranci dal negoziante o nei banchi gastromia che lo vendono a peso da scatole grandi, di solito 3Kg o 5 Kg.
In quelle confezioni vengono messi i pezzi interi e più compatti, quindi migliori.

I vasetti di vetro sono molto belli ed attraenti, ma non sono il modo migliore di conservare il tonno, dato il lungo tempo di permanenza previsto.
Questo tipo di confezione andrebbe sempre tenuta al buio per evitare ossidazione dell'olio, cosa che viene fatta dal produttore ma quasi mai da grossisti e dettaglianti.
Se piace il vasetto di vetro è meglio acquistarlo al supermercato dato che il tempo di permenza della confenzione sullo scaffale è molto inferiore a quella del negozio tradizionale.

Si pensa che la parte migliore del tonno sia la ventresca ed effettivamente è una parte ottima, la migliore commerciabile.
Però la parte terminale della coda, in particolare la parte sotto, è molto più saporita, anche se molto più grassa.
Il problema è che è una parte percentualemente ridicola e spesso non viene neanche separata perché antieconomico.
Facendo un paragone con il maiale di terra, dato che il tonno è il maiale del mare nel senso che non si butta via niente di entrambi, la coda del tonno è come il culatello, ottimo ma rarissimo (diffidate del culatello che non sia di Zibello di cui si producono meno di 15.000 forme l'anno).

Il tonno inscatolato deve maturare nel liquido di governo per un certo periodo di tempo, almeno un anno.
Spesso la grande industria immette sul mercato prodotti "freschi", poco o per niente stagionati.
In questo caso è meglio osservare la scadenza. Per legge la data di scadenza sugli alimenti deve essere al massimo 5 anni dopo la data di confenzionamento, anche quando, come nel caso del tonno, il prodotto potrebbe essere consumato anche molto dopo la scadenza.
Se la scatoletta appena comprata ha una scadenza superiore ai 4 anni, significa che non ha maturato per il tempo necessario. Meglio metterla in dispensa ed aspettare un po'.

Come ho già letto, il tonno migliore sarebbe quello rosso. Il problema è che quasi tutto il tonno rosso del mediterraneo va a finire in Giappone per il consumo a crudo.
I pochissimi produttori che riescono ad averne ancora lo specificano a chiare lettere sulla confezione. Se le trovate prendetele.

Infine, il tonno buono deve essere compatto e scuro.
Quello rosino che si rompe con un grissino è meglio darlo al gatto.

A livello indutriale, la Consorcio fa ottimi prodotti e si trova quasi dappertutto. La Callipo anche, ma IHMO, un pelo sotto.


Ciao.
 
Ultima modifica:
Niubbo.....

burgy ha detto:
Palmi????? Sicuramente ti sei iscritto da poco, altrimenti avresti dovuto sapere che il sottoscritto è di Palmi!!!!!!!:D :eek:

Vediamo un pò....se per caso torni, un mp, un cellulare e ci vediamo, ok???

Grazie BURGY.....
se l'anno prossimo torno da quelle parti approfitto e ti vengo a rompere.... tutto sommato siamo stati bene al South Paradise....e potremo ripetere l'esperienza.....

E comunque, per il consumo frequente preferisco il Tonno 5 Stelle Sardanelli, poi come suggerisce anche Girmi..... ogni tanto un po' di ventresca.....

Q_14
 
Girmi ha detto:
A livello indutriale, la Consorcio fa ottimi prodotti e si trova quasi dappertutto. La Callipo anche, ma IHMO, un pelo sotto.

Ciao.


Girmi.....
Lo sai perche in zona Roma e dintorni il tonno da te citato ha pochi Aficionados..??
Perche' lo fanno CON SORCIO......... (con il topo)....
:D :D
Ciao
 
Qwerty_14 ha detto:
Grazie BURGY.....
se l'anno prossimo torno da quelle parti approfitto e ti vengo a rompere.... tutto sommato siamo stati bene al South Paradise....
Q_14

Allora immagino quante pizze ti sei mangiato da Gino, all'Angolo Verde....o da Giosuè....o sbaglio????:D :D
 
Veramente.....

burgy ha detto:
Allora immagino quante pizze ti sei mangiato da Gino, all'Angolo Verde....o da Giosuè....o sbaglio????:D :D

Veramente avevamo la pensione completa e a parte un paio di serate fuori, una a Reggio a mangiarci le granite e l'altra a vedere la parata dei Giganti a Locri ... ah... dimenticavo una serata all'arena (??) sul lungomare di Palmi a vedere "La Seconda Notte di Nozze" di P.Avati (film che mi e' piaciuto molto) eravamo sempre sulla veranda del Paradise, al fresco, a giocare a Burraco con i parenti....
Mi spiace ma non conosco le persone che mi hai nominato....
Ciao

PS..... la cosa buffa che mi e' capitata e' che il mio vicino di casa, che lo vedro' si o no 5 volte all'anno..... a Palmi me lo sono ritrovato davanti tutte le mattine dal giornalaio... aveva preso una vllla in affitto per il mese di Agosto a 200 metri dal Paradise.... ma lui giocava in casa...

Q_14
 
obiwankenobi ha detto:
…, o sei la tastiera più veloce del West! :D
Questa cosa me l'hai già detta il 18/02/2006 alle 14:36.
Avevo i pantaloni blu quel giorno.


:D :D :D
Grazie ancora.



[edit] documentarsi sui prodotti di cui si deve parlare è il minimo che un pubblicitario deve fare.
 
Qwerty_14 ha detto:
Veramente avevamo la pensione completa e a parte un paio di serate fuori, una a Reggio a mangiarci le granite e l'altra a vedere la parata dei Giganti a Locri ... Q_14

Allora non sai cosa ti sei perso....esci dal South Paradise, vai a sx per cento metri e ti trovi L'Angolo verde.....chiedi a Nemo come si mangia......:D :D :D
 
Girmi ha detto:
Tempo fa ho lavorato per un grosso produttore di tonno (ed altro) e mi sono fatto una certa cultura sull'argomento.
Se può interessare qualcuno vi dico le cose che so.
Le confezioni migliori sarebbero quelle più grandi dove il tonno viene messo a pezzi più grossi.
I vasetti di vetro sono molto belli ed attraenti, ma non sono il modo migliore di conservare il tonno, dato il lungo tempo di permanenza previsto.
Se piace il vasetto di vetro è meglio acquistarlo al supermercato dato che il tempo di permenza della confenzione sullo scaffale è molto inferiore a quella del negozio tradizionale.
A livello indutriale, la Consorcio fa ottimi prodotti e si trova quasi dappertutto. La Callipo anche, ma IHMO, un pelo sotto.
Ieri ho acquistato il tonno da te consigliato proprio per confrontarlo con il mio preferito che è il Cal..po. Devo dire che è buono, ma rimango sul mio corregionale, anche perchè acquistando i vasetti in vetro, quelli alti, il tonno viene messo a filetti e non triturato come lo si trova spesso nelle confezioni chiuse.

Ciao Tamme
 
Tamme ha detto:
…anche perchè acquistando i vasetti in vetro, quelli alti, il tonno viene messo a filetti e non triturato come lo si trova spesso nelle confezioni chiuse.
Più che vetro o latta il problema è nella pezzatura.
Nelle confezione fino a 200g (a volte anche oltre) vengono messe le briciole, cioè tutto quello che si spezza durante la lavorazione dei pezzi più grossi.
La qualità è la stessa, salvo che cambiano i periodi di maturazione, essendo pezzi più piccoli.

Come ho già scritto la cosa migliore, se c'è un consumo elevato, sarebbero le confezioni da 300/500g in su.

Ciao.
 
Terro' presente...

burgy ha detto:
Allora non sai cosa ti sei perso....esci dal South Paradise, vai a sx per cento metri e ti trovi L'Angolo verde.....chiedi a Nemo come si mangia......:D :D :D


Burgy.....
terro' presente il tuo consiglio quando mi riaffaccero' da quelle parti.... e magari ci facciamo una mangiata insieme.....


girmi ha detto:
Come ho già scritto la cosa migliore, se c'è un consumo
elevato, sarebbero le confezioni da 300/500g in su.

Girmi...
infatti in casa consumiamo le confezioni da 350 gr di Sardanelli 5 stelle (scatola rossa rettangolare) o quelle da 600 gr (scatola sempre rossa ma cilindrica) dove dentro ci trovi i filetti interi..... e mi sembra che la 350 la pago 4.50 euro e la 600 sui 7.00 euro....(i prezzi sono per l'acquisto di grosse quantita' ... non pensate di trovarli a quel prezzo al Supermarket)
Ho provato tante qualita' di tonno (si capisce che mi piace ??) e, a parte quello fatto artigianalmente, il gusto e la consistenza del Sardanelli mi soddisfa di piu' degli altri... compreso il Consorcio e il Callipo.....che comunque ritengo degli eccellenti prodotti ... a parte la battuta del Sorcio....
Il tonno che si taglia con un grissino lasciamolo a quelli che "NON SANNO COSA PERDONO" .
 
Girmi ha detto:
...Per legge la data di scadenza sugli alimenti deve essere al massimo 5 anni dopo la data di confenzionamento, anche quando, come nel caso del tonno, il prodotto potrebbe essere consumato anche molto dopo la scadenza.
Non è esatto.

La legge, in effetti il D.P.R. N.327/80 e le successive modifiche introdotte poi dal D.L. 109/92, trattando di indicazioni obbligatorie sulle etichette, citano la data di confezionamento solo per alcune categorie di prodotti altamente deperibili e freschi, tra cui il pesce fresco; qui però non si tratta di presce fresco, ma di pesce in scatola..

In questo caso, come nella maggioranza dei prodotti alimentari confezionati, deve essere indicata obbligatoriamente la data di scadenza, ad essere precisi: il termine minimo di conservazione oppure la data di scadenza.

Nel primo caso tramite la frase "da consumarsi preferibilmente entro...", data oltre la quale il prodotto può perdere le proprie caratteristiche organolettiche, ma rimane commestibile e non vi è rischio di danno per la salute, il prodotto potrebbe essere ancora venduto, sta al consumatore stare attento ed evitare di acquistare confezioni troppo vecchie.

Nel secondo caso tramite la frase: "da consumarsi entro..." termine tassativo dopo il quale il prodotto non può più essere commercializzato e c'è un potenziale rischio per la salute del consumatore (reato penale).

Pertanto non vi sarà mai una indicazione della data di produzione seguita dalla frase " da consumarsi entro 5 anni" o simili.

Un produttore, se vuole, può indicare la data di produzione, ma non è richiesta per i prodotti confezionati.

In ogni caso non mi rammento, così sui due piedi, di prodotti per cui venga indicata una durata tassativa (esclusi i prodotti freschi e della pasticceria e panetteria), è cura del produttore indicare, caso per caso, conoscendo il proprio prodotto, quando farlo scadere, ma indicando comunque il dato obbligatoriamente in una delle due forme suindicate.

In effetti la camomilla scade due anni dopo il raccolto, ma le norme appena citate hanno reso superflua tale indicazione.

Ciao
 
Ultima modifica:
nordata ha detto:
…la data di confezionamento solo per alcune categorie di prodotti altamente deperibili e freschi,…
Le normative in giochi sono tali e tante da perderci la testa.
Pensa ad esempio che tutto il reparto frutta e verdura fresca, sfusa o confezionata, non ha alcun obbligo di date perché la deperibilità è visivamente accertabile. Se una mela è marcia si vede.

Pertanto non vi sarà mai una indicazione della data di produzione seguita dalla frase " da consumarsi entro 5 anni" o simili.
Non intedevo certo dire che ci sia scritto "scade fra 5 anni".
L'indicazione deve essere con mese e anno e da questi, sapendo il periodo di scadenza di quel tipo di prodotto, se ne può dedurre la data di confezionamento.

Ciao.
 
Girmi ha detto:
Le normative in giochi sono tali e tante da perderci la testa.
A chi lo dici ! ;)

Se ti capita prova a chiedere in qualche libreria specializzata in testi legislativi o per Enti, il volumetto "Alimenti" di L. Rizzatti, alto circa 12-13 cm. e che tratta solo della parte relativa a tale settore, tralasciando buona parte del settore veterinario, tutto quanto riguarda le acque potabili ed altre cosette di contorno del settore igienico-sanitario relativo ad alimenti e nutrizione (tralasciando poi circolari nazionali/regionali e normative regionali).

Comunque i prodotti ortofrutticoli, essendo per lo più venduti sfusi o con preincarto, devono rispettare altri articoli ed è comunque un prodotto fresco, per cui non è richiesto il TMC o la data di scadenza.

Ho capito il ragionamento che hai fatto tu, procedendo a ritroso, però non si può sapere a priori che durata il produttore ha stabilito per il proprio prodotto; è vero che è obbligatorio indicare sull'etichetta anche il lotto e da lì risalirvi, ma non esiste un sistema standard per indicarlo, per cui solo il produttore può sapere quando è stato confezionato un determinato prodotto ed a che partita corrisponde, questo nel caso di problemi e si debba procedere a ritirare/sequestrare delle partite.

Ciao.
 
Ultima modifica:
Scade il.....

Sulle mie scatolette c'e' impresso il seguente messaggio :
L-052-J-C-2
scad-21-02-2011

ne ho ancora di tempo per "distruggerle".......

Ciao

Q_14

PS x Burghy.....
il mio vicino conosce molto bene l'Angolo Verde dove ha mangiato tante volte e mi ha confermato, se ce ne fosse bisogno, che ci si mangia veramente bene..... allora e' da provare no...!!!???
 
Qwerty_14 ha detto:
Sulle mie scatolette c'e' impresso il seguente messaggio : scad-21-02-2011
Se da qualche parte non c'è scritta esplicitamente una delle due frasi che ho citato prima "da consumarsi preferibimente entro..." oppure "da consumarsi entro...", magari seguita dalla dicitura "vedi sul lato..." o simili, che rimandi alla data indicata, l'etichetta in questione è irregolare e, purtroppo per il produttore, sanzionabile; mi sembra strano che vi siano ancora ditte che sbaglino in tal modo le indicazioni o che nessuno lo abbia ancora fatto notare al titolare, così che possa provvedere.

E non è una pignoleria, come qualcuno potrebbe pensare, ma senza una delle frasi suddette non si può sapere quale procedura attivare in caso di superamento di tale limite.

Ciao
 
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