bart
New member
Ciao a tutti volevo condividere con voi il mio primo passo nell'analogico.
Dopo una visita ad una manifestazione dove suonavano impianti analogici seri, tarati in maniera maniacale, mi è presa la voglia di provare,
leggendo in rete e sotto consiglio di un caro amico (vinilista di vecchia data) mi sono messo alla ricerca del mio primo giradischi, e alla fine mi sono preso un bel thorens 165 del 1972 con braccio Acos Lustre tenuto veramente bene.
Ho cambiato il cabinet con uno in massello più robusto e in color noce, ho montato una presa filtrata e due bei rca dorati femmina.
Come pre phono ho comprato un Cambrige Audio 640P
La testina che avevo era una mission, ma non mi piaceva più di tanto, credo che fosse un pò consumata poichè si sentiva una prevalenza di bassi, allora l'ho cambiata con una sumiko oyster.
Bene dopo aver smadonnato un pò nella taratura posso dire che adesso non torno al digitale neanche sotto tortura.
Una sola domanda, ma da cosa si capisce se la cinghia è da sostituire???
Dopo una visita ad una manifestazione dove suonavano impianti analogici seri, tarati in maniera maniacale, mi è presa la voglia di provare,
leggendo in rete e sotto consiglio di un caro amico (vinilista di vecchia data) mi sono messo alla ricerca del mio primo giradischi, e alla fine mi sono preso un bel thorens 165 del 1972 con braccio Acos Lustre tenuto veramente bene.
Ho cambiato il cabinet con uno in massello più robusto e in color noce, ho montato una presa filtrata e due bei rca dorati femmina.
Come pre phono ho comprato un Cambrige Audio 640P
La testina che avevo era una mission, ma non mi piaceva più di tanto, credo che fosse un pò consumata poichè si sentiva una prevalenza di bassi, allora l'ho cambiata con una sumiko oyster.
Bene dopo aver smadonnato un pò nella taratura posso dire che adesso non torno al digitale neanche sotto tortura.
Una sola domanda, ma da cosa si capisce se la cinghia è da sostituire???