pietris ha detto:
Se la casa dello studente non era ritenuta sicura, ormai è chiaro a tutti infatti che il percorso per arrivare ad adibirla a dimora privata per studenti fuori sede è stato lungo e tortuoso....., si poteva trovare una sistemazione diversa.....?
Già come no....
E dove, di grazia, in hotel?
E chi paga, poi, lo stato, come no...
Ragazzi, per favore, basta con questi dietrologismi, è assolutamente inutile fare questo tipo di considerazioni....
La casa dello studente è crollata durante il terremoto, come altre centinaia, forse migliaia di abitazioni...Non dopo le scosse di sciame sismico, ma con la grossa scossa...
Ma davvero volevate evacuare mesi fa migliaia di persone e schiaffarle nelle tendopoli?
E secondo voi ci sarebbero andati?Ma neanche per sogno, chi voleva farlo lo ha fatto, senza bisogno di imposizioni...
Già mi immagino le rivolte della comunità ad un imposizione del genere in altro scenario, con evacuazione preliminare e nessun terremoto....
Se c'è da lavorare, è sulla ricerca delle responsabilità, e soprattutto occorre che lo stato-governo inizi a mandare forte il messaggio che chi sbaglia paga, invece del solito ma poveretto non lo roviniamo, ha famiglia anche lui, proprio di ideologie diciamo meno rigide, e qua chi voglia capire capisca, senza entrare in dettagli politici...
Se il singolo (costruttore o anche muratore in questo caso specifico) ha ben chiaro il fatto che se si sbaglia si finisce in gattabuia, le cose cambiano, almeno un po'...
Ricordiamoci che se a l'Aquila si è costruito male, non è colpa dello stato, è colpa dei singoli....
E' vero, lo stato sbaglia nel permettere gli abusi, ma non è che così facendo sollevi le responsabilità di chi li commette....