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Terremoto magnitudo Mw 6.2 in Abruzzo

AV Magazine' Staff ha detto:
Un'idea sarebbe quella di rendere obbigatoria una relazione del genere, con precise responsabilità a carico di chi effettua la perizia.
Ci aveva pensato nel precedente governo Bersani; quando lo ha proposto se lo sono "mangiato"!!!
 
pietris ha detto:
Ciao Alex,
lungi da me voler polemizzare con chi in questo momento stà studiando il fenomeno....

Non era assolutamente rivolto a te il mio riferimento, ma a giornalisti...

pietris ha detto:
Ciao Alex,
Probabilmente non viviamo nello stesso clima....

Forse siamo leggermente più scossi di quanti questo terremoto lo hanno visto in TV.... ecco perchè chiedevo massima attenzione alle dichiarazioni...... in questo clima.... una parola sussurrata fuori posto genera il panico.....:cry:
Ciao

Ti capisco benissimo. Primo perchè sono particolarmente sensibile a queste cose, a da quella notte anche io ho un'ansia che non se ne vuole andare. A Rome si sono sentite "troppo" bene, almeno nella mia zona, e immagino voi....
Poi ho parlato per ore con un giornalista che è stato 5 giorni li e mi ha raccontato cose che nei tg non si vedono. Dicevo sensibile anche perchè, diversi anni orsono sono scampato ad un incendio di notte in un albergo con mia figlia di 1 anno e ancora oggi, quando sento uno squillo o un odore anomali ci ripenso...

Insomma, cercate di non fraintendere.. le polemiche devono essere costruttive e non demagogiche o strumentali.
Come dicevo...PREVENZIONE.

Ale
 
Appunto ... :rolleyes:
E' di fondamentale importanza la preparazione e la futura responsabilità di CHI fa i controlli ! :O
Ci si deve fidare ?? E alla fine, anche accertate le responsabilità e punito chi di dovere, ahime, NON restituisce la Vita a chi non è stato tutelato adeguatamente ... :cry:
Intanto IL CASO:
IL CASO. Gli universitari si costituiranno parte civile: ci fu un sopralluogo
una settimana prima. Il racconto dei superstiti: l'architetto dell'ente ci rassicurò
"La Casa dello studente fu evacuata
ma dopo 3 ore ci dissero: tornate pure"
dal nostro inviato GIUSEPPE CAPORALE

L'AQUILA - Una settimana prima del terremoto la Casa dello Studente di via XX Settembre - quella dove sono morti otto ragazzi - era stata evacuata. Evacuata per tre ore, per verificare la tenuta della struttura dopo l'ennesima scossa (la quattrocentesima da gennaio). Quella di lunedì 30 marzo alle 15,38 era stata una delle più forti: quattro gradi di magnitudo. Pavimenti e mura dell'edificio dove alloggiavano i ragazzi avevano violentemente tremato. Per questo i giovani presenti nello stabile in quel momento si erano spaventati e avevano chiesto l'intervento della direzione.

Lo raccontano i superstiti. Maria Elena Faragasso, rappresentante degli studenti all'interno della Casa: "Fu una scossa terribile... Chiedemmo l'intervento dell'architetto (Pietro Sebastiani, ndr) dell'Adsu, l'Azienda del Diritto allo Studio universitario che è proprietaria dell'immobile. Arrivò, l'edificio fu evacuato e fecero un controllo. Quando l'architetto uscì, noi eravamo tutti sul prato di fronte lo stabile. Io andai da lui. Erano ormai le sette di sera e in qualità di rappresentante volevo sapere se la struttura era sicura, se potevamo tornare nelle nostre stanze. Mentre parlavo con lui era presente anche uno dei custodi. Io dissi anche: non sono venuta dalla Calabria per morire qui... L'architetto mi rispose che l'immobile era sicuro, che non c'era motivo di preoccuparsi. Ma quella notte non restammo in Casa, dormimmo quasi tutti in piazza Duomo". Quella notte, di scosse ce ne furono altre. E così nei giorni a seguire. "Ormai convivevamo con la paura di un crollo", racconta Chezia Carlini, 20 anni, studentessa di psicologia al secondo anno "Si entrava dentro l'edificio solo per prendere alcune cose in stanza. Altrimenti si restava fuori anche di notte. Sempre". Anche Chezia era presente il giorno dell'evacuazione del 30 marzo. "Ci dissero che, se avevamo paura, potevamo anche dormire nella sala studi... Ma l'architetto insisteva che non c'era nulla di cui preoccuparsi. Hanno sottovalutato troppo la situazione. Troppo...".

Chezia tra le macerie della "Casa dello Studente" ha perso il suo fidanzato, Hussein Hamade, 21 anni, iscritto alla Facoltà di Medicina. "Io la notte della tragedia non c'ero, ero tornata a casa mia a Controguerra, vicino Teramo. La gran parte dei ragazzi che abitavano nel palazzo anche quella sera aveva deciso di dormire fuori, in piazza o sui prati. Hamade, Angela, Marco, Luca, Luciana, Alessio, non potevano. Avevano gli esami il giorno dopo. Erano tutti amici miei, e purtroppo ora non ci sono più...". Nel crollo ha perso la vita anche uno dei custodi dello stabile. Anche Ana Paola Pulcheri, studentessa di Scienze delle Investigazioni e inquilina della Casa dello Studente, ricorda che erano stati tutti rassicurati, dopo la verifica strutturale in seguito all'evacuazione. Alle accuse degli studenti replica il presidente dell'Adsu, Luca D'Innocenzo: "So che sono amareggiati e arrabbiati. Li capisco... Ma personalmente non ho mai ricevuto da parte loro segnalazioni. So invece che si erano rivolti alla struttura tecnica dell'Adsu, che ha gli uffici proprio lì. Il responsabile del settore, l'architetto Sebastiani, mi ha poi raccontato che la settimana precedente al terremoto, in seguito ad una scossa e alla paura manifestata dai ragazzi, lui stesso aveva fatto delle verifiche su tutto lo stabile. Ma erano state riscontrate solo lesioni banali. Nessuno poteva prevedere quello che poi è successo". I ragazzi della Casa dello studente si costituiranno parte civile.
__________________
Marco Ruvinetti
 
AV Magazine' Staff ha detto:
...
Qualche polemica è assolutamente indispensabile. E deve essere fatta ORA!

Prima di tutto sono state ignorate sistematicamente le segnalazioni dei sismologi (non di Giuliani, sia ben chiaro: mi riferisco ai sismologi laureati e ricercatori che stavano seguendo l'evoluzione della situazione). Gli stessi che avevano rilevato un'amplificazione delle onde sismiche al di sotto del centro storico di L'Aquila. Questi ricercatori avevano provato ripetutamente a segnalare la cosa alle autorità locali e regionali, senza alcun risultato. Questo era stato fatto sin dal novembre del 1999 e l'ultimo tentativo mi sembra che risalga allo scorso 31 Marzo 2009!!!
...
Un'altra polemica secondo me deve essere fatta sulle responsabilità dei proprietari delle case, oltre quella sui costruttori e ingegneri che è stata giustamente già sollevata.
...
Siamo dei ******** io e pietris che ci indebitiamo per costruire o ristrutturare casa a regola d'arte? Infine una ulteriore polemica dovrebbe essere sollevata sul coordinamento della protezione civile. Ma su questo, per il momento preferisco tacere.

Polemiche...utili, e quindi non polemiche ma DENUNCE !
Quello che tu dici è sacrosanto e come dicevo costruttivo.

Ale
 
Highlander ha detto:
E alla fine, anche accertate le responsabilità e punito chi di dovere, ahime, NON restituisce la Vita a chi non è stato tutelato adeguatamente ... :cry:

E' vero, ma mandare in galera chi doveva controllare e non lo ha fatto, come chi doveva costruire a regola d'arte e con materiali idonei e non l'ha fatto, è l'unica via per sperare che in futuro le cose migliorino: sapendo cioè i diretti interessati che, sbagliando, ci sarà (almeno) la POSSIBILITA' (la certezza solo in Nazioni civili!) di finire in carcere, forse si comporteranno diversamente.
In assenza di coscienza civile, che vi sia ALMENO la deterrenza (in Italia assolutamente assente, in tutti gli àmbiti) della Legge.

Smettiamola, però, di dire che le polemiche sono inutili... Sono inutili se non sono seguite da comportamenti COERENTI, e cioé:

BASTA usufruire di condoni edilizi, anche se i nostri governanti continueranno a proporceli, e non sentirsi "fessi" per non averne "approfittato" (le strutture portanti vengono sovraccaricate, facendo diminuire i coefficienti di sicurezza);

BASTA cercare di eludere, quando ci sono, i controlli, ma capire che sono prima di tutto una forma di tutela di se stessi e della propria incolumità.

Si potrebbe continuare, ma dobbiamo capire una volta per tutte che, a fare i furbi, poi piangiamo i morti!
 
Ok Alex.... scusa ma pensavo ti riferissi a me....;)

Se posso aggiungere qualcosa..... In questo particolare momento ci affanniamo a cercare giustamente delle spiegazioni ..... Spiegazioni che, nella più rosea delle conclusioni, arriveranno parziali e frammentarie..... Basta vedere le testimonianze di come si sono concluse le cause penali nei precedenti sismi..... (ieri sera a Ballarò):cry: :cry:

Allora anche l'esperienza diretta può essere un utile testimonianza....
Nel mio caso......
In zona sismica, nel caso di nuova costruzione, la prima cosa a cui prestare attenzione...... è la relazione di un geologo....... Sembrerà un ovvietà..... ma i Piani regolatori molte volte non tengono conto delle particolari nature dei terreni..... E' successo così all'Aquila...... ! Ci sono pareri di Geologi che testimoniano come i piani regolatori abbiano permesso la costruzione in zone dove non si doveva costruire....... Non si può parlare di prevenzione se non si parte da qui......
Basta con lo scempio ...... di palazzi e case costruiti ovunque...... Gli strumenti urbanistici dovrebbero partire da qui non credete.......
L'epicentro del sisma a L'Aquila...... si dovrebbe trovare in una zona compresa tra la stessa città...... e un paesino ..... Collefracido ......
Non ho nessuna competenza professionale in materia....... ma il nome del paese in questione mi ha molto inquietato.......... Mi ha riportato alla mente la tragedia del Vajont e del Monte Toc..... Monte Toc che dette origine al disastro e che :
"....L'origine del nome proviene dalla parlata locale: la radice "Toc" in gran parte del triveneto significa "pezzo", ma in lingua friulana indica anche qualcosa di "guasto", "avariato", "sfatto", condividendo lo stesso etimo dell'aggettivo "Patoc" che peraltro significa "zuppo" o "marcio". Probabilmente pertanto venne così chiamato per la sua nota franosità, poiché tutto il versante sovrastante era di natura calanchiva. "
Certo non ho nessun dato scientifico in mio possesso..... però quel Collefracido.... mi fà pensare.....(cosa ha originato quel nome???) e comunque ci sono geologi che già da qualche giorno hanno dichiarato che Onna..... sarebbe posto in una zona geologicamente pessima...... e se a questo aggiungiamo le realtà costruttive della zona......

Ciao
 
pietris ha detto:
...Certo non ho nessun dato scientifico in mio possesso..... però quel Collefracido.... mi fà pensare.....(cosa ha originato quel nome???) .....
Ciao

A volte le esperienze maturate nei secoli e la tradizione popolare contengono molta saggezza e verità... ;)

Ale
 
Ho visto in TV che stanno già sgombrando le macerie e le stanno accumulando in una sorta di discarica...

Ecco anche una conferma dall'ANSA:

http://www.ansa.it/opencms/export/s...photostory/visualizza_new.html_934142128.html

Ma non è che in questo modo si ostacolano le analisi per verificare eventuali responsabilità sui crolli??? :eek:

Vorrei sbagliarmi ma mi sembra che si corra il rischio di ripetere gli errori del passato, tipo quello in cui si ripulivano i luoghi delle stragi per evitare che si accertasse la verità dei fatti...

Chi ha disposto la pulizia delle macerie?

Ma non c'era già un procedimento penale contro ignoti?

Vi prego: ditemi che sto esagerando.
 
Ultima modifica:
AV Magazine' Staff ha detto:
tro ignoti?

Vi prego: ditemi che sto esagerando.
secondo me invece stai esagerando.con la dietrologia non si va da nessuna parte.hai mai pensato che ad esempio una volta raccolti i campioni per l'inchiesta (e stamani alla radio ho sentito che ne sono stati raccolti molti) si può sgombrare?non si può certo tenere le macerie all'infinito e se l'ipotesi che io ho fatto (specularmente legittima come la tua) è giusta non vedo dove sarebbe il problema
 
Il mio pensiero sulla situazione passata-presente-futura.

Franco Battiato - Povera patria
(da "Come un cammello in una grondaia", 1991)

Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
sì che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare.
 
In un disastro delle proporzioni di quello dell'Aquila.... risulterà impossibile procedere a valutare (da un punto di vista penale) i crolli casa per casa.....:(
Ho letto un'intervista al procuratore capo di L'Aquila..... Dal tenore delle dichiarazioni si comprende che non è "tipo" che si sottrarrà allo scontro con chi dovesse trovare in mezzo alle sue indagini.....
Hanno raccolto campioni degli edifici più significativi! Lo hanno fatto con consulenti del Tribunale e con la collaborazione degli organi preposti (Polizia scientifica ecc.ecc.) Hanno portato tutto in un grande deposito e stanno catalogando tutto ......
Non sarà certo facile.... prevedo prescrizioni e buchi nell'acqua...... però il Procuratore Capo mi è sembrato una persona degna di rispetto..... e comunque per ora gli dobbiamo fiducia.....;)

Ho anche sentito uno dei progettisti dell'ospedale di L'Aquila........ Un docente dell'università (????) di Roma . Quando ha progettato l'immobile era sul finire degli anni 60 in quell'epoca sostiene di aver rispettato tutte le norme in vigore e di essere del tutto tranquillo sull'operato della magistratura..... Non avrebbe mai pensato (parole sue) che un progetto così datato non venisse messo in sicurezza (con le nuove norme) dopo 40/50 anni...:cry:

Ciao
 
Francamente io ci capisco poco (non sono un tecnico) ma direi che se un edificio era mal costruito o meglio ancora mal progettato, si possa evincerlo più che altro dalle strutture portanti, più che dalle macerie (intese come calcinacci etc.)

Dubito che al momento si stia procedendo ad uno smantellamento totale degli edifici, molto probabilmente staranno togliendo di mezzo le parti più sbriciolate, cosa a mio parere assolutamente primaria.

Una volta ripulito il tutto rimarranno gli scheletri dele strutture che non sono crollate del tutto, e sarà persino più facile procedere ad analisi sulle responsabilità....
Per quelle che invece si sono sbriciolate al 100% (e ce ne sono) credo non ci possano essere dubbi sulla presenza di errori macroscopici di progetto o di realizzazione (chiaramente se stiamo parlando di edifici di nuova concezione)
 
Prendiamo ad esempio la realtà industriale automotive di cui faccio parte.
Nella mia azienda c'è un ufficio qualità che costantemente controlla il materiale in entrata affinchè questa corrisponda a quanto ordinato. A sua volta l'ufficio qualità del nostro cliente controlla il materiale che gli mandiamo per verificare la corrispondenza con quanto ordinato. Se c'è qualcosa che non va noi facciamo "pagare" ai nostri fornitori il mancato rispetto dei capitolati, così come fa il nostro cliente se non rispettiamo i loro capitolati. Non è difficile scoprire di chi è la colpa perchè appena c'è qualcosa che non va sono dolori per chi ha sbagliato.
Perchè non si può fare così anche per le cose pubbliche? Nel pubblico ci sono così tanti controllori ma come mai non si controlla e, soprattutto, quando si controlla e si scopre qualcosa come mai non si fa piangere chi ha sbagliato?

Ciao.
 
pietris ha detto:
... Hanno raccolto campioni degli edifici più significativi! Lo hanno fatto con consulenti del Tribunale e con la collaborazione degli organi preposti (Polizia scientifica ecc.ecc.) Hanno portato tutto in un grande deposito e stanno catalogando tutto ......
Ok. Mi sento un po' meglio.

BARXO ha detto:
... Per quelle che invece si sono sbriciolate al 100% (e ce ne sono) credo non ci possano essere dubbi sulla presenza di errori macroscopici di progetto o di realizzazione (chiaramente se stiamo parlando di edifici di nuova concezione)
Certo. Ma c'è comunque una cosa da considerare. Se è vero quanto dicono i ricercatori sulla presunta amplificazione sismica nella zona del centro storico, probabilmente sarà un elemento a favore della difesa.
 
AV Magazine' Staff ha detto:
So solo che alcuni meccanismi devono essere automatici.

Sono automatici

AV Magazine' Staff ha detto:
Se succede qualcosa di simile a quello che è accaduto a L'Aquila, la protezione civile deve rispondere con gli stessi tempi dei vigili del fuoco.

infatti i VVFF fanno parte della PC per non intasarsi gli interventi sono scaglionati

AV Magazine' Staff ha detto:
Nelle zone sismiche deve esserci già un piano di sicurezza, deve esserci già un piano di coordinamento. Bisogna sapere già dove portare i feriti gravi. I soccorritori devono sapere nel più breve tempo possibile dove indirizzare le forze per iniziare a scavare nel più breve tempo possibile...

Il sindaco è il responsabile della protezione civile del suo comune:
è lui che deve procedere a fare un piano di emergenza per il suo comune
dopo aver vagliato i rischi sismici e idro-geologici istituisce un piano d'emergenza,
lo comunica ai cittadini in modo che sappiano dove andare e cosa fare in caso di emegenza
lo comunica a Prefettura e Dipartimento di P.C.
in modo che in caso di calamità sappiano come e dove intervenire
senza perdere tempo a ricavarsi questi dati da soli e in fretta

si deduce che se manca il lavoro alla base il tutto si ripercuote sull'efficenza e i tempi dell'intervento

nei piccoli comuni analisi e piano d'emergenza costano quanto una/due sagre delle cotiche con i fagioli,
ma in campagna elettorale promettere sagre fa avere più voti


Guido
 
Piuttosto, la scossa di stamattina delle 7:45 circa di magnitudo 3.8 e' stata avvertita solo a livello locale o anche da altre parti d'Italia?

ps: ma quando smette sta' tortura ? :cry:
 
Se è vero quanto dicono i ricercatori sulla presunta amplificazione sismica nella zona del centro storico, probabilmente sarà un elemento a favore della difesa.
Sarà solo l'ennessima scusa per non far piangere chi sbaglia....

Ciao.
 
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