Nordata
Moderatore
Evidentemente è destino che tu abbia delle opinioni diverse dalla maggior parte degli altri iscritti, cosa perfettamente normale e legittima, solo che sono convinzioni che si scontrano con i fatti oggettivi.Poi non capisco chi si lamenta la manifestazione è splendida
Quella di quest'anno è stata la manifestazione più in sordina credo di tutti i 25 anni della storia del TOP Audio ora TAV.
Basterebbe a dimostrarlo il fatto che, per la prima volta, (a parte, forse il primo o secondo anno, ma era comprensibile) il 2° piano non è stato utliizzato.
Il primo piano citato da te come un "labirinto" era per metà vuoto, negli altri anni ogni stanza di tutti e 4 i piani (più il piano terra) erano adibite a dimostrazioni.
I produttori erano quasi tutti presenti, dal piccolo al grande, quest'anno c'erano defezioni importanti, non sto a dirti dell'affluenza del pubblico, se non hai vissuto l'esperienza degli anni passati non puoi capire la ressa del sabato e della domenica, con i corridoi e le stanze traboccanti di gente, ed anche il giovedì e venerdì non scherzavano.
Per rispondere invece a questa domanda:
marchi attivi e presenti sul mercato (che al 90% non ho mai sentito...da dove escono? e come fanno a sopravvivere?)
Molti in effetti sono marchi di nicchia, per i prezzi o per numero di modelli in catalogo, molte volte pochi, ma erano presenti anche grossi nomi che però sono conosciuti benissimo ma sempre solo dagli appassionati.
Se vuoi avere la conferma a quanto ho scritto vai in edicola e compra l'Annuario di Audio Review (per l'Hi-Fi Stereo) e/o quello di Digital Review (per il video e multicanale) dove sono elencati modelli, caratteristiche e prezzi di praticamente tutti i prodotti distribuiti in Italia e scoprirai quanti ne mancavano al TAV.
Come fanno a sopravvivere alcuni a carattere quasi artigianale? Il più delle volte basandosi su rare vendite con cui però guadagnano quanto serve a vivere, anche bene a volte, sino alla prossima vendita.
Ciao