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Sull'alta risoluzione, CD(oversampling!), SACD, DVDA,vinile, ed il mio futuro lettore

Biggy

Sospeso
Il momento del cambio di lettore è ancora lontano, però ci penso spesso dal momento che cresce costantemente la mia collezione di SACD (che il mio lettore legge, ed il mi oorecchio gradisce!), e nella mia collezione di CD ci sono anche diverse edizioni con DVD-A in aggiunta al normale CD (penso ai Porcupine Tree, che PARLAPA', se mi legge, conoscerà bene :D ), e penso che non vorrò rinunciare ad ascoltare nella sfavillante alta definizione questi (ormai parecchi) album che possiedo.

Ci penso anche perchè è ormai accertato che sta crescendo (nuovamente) il mercato dei vinili, sia per il loro sapore "vintage" ma anche e soprattutto per la qualità dell'audio, indiscutibilmente superiore ai CD.
Cosa che spero faccia riflettere l'industria discografica per dare nuova linfa ai formati SACD e\o DVD-A : c'è tanta gente che ricerca la qualità, e comrpa vinili (io lo farei) anche perchè manca di un media digitale ad alta risoluzione affermato.

E' chiaro che gran parte dei problemi della musica che ascoltiamo derivano dal fatto che il PCM "comune" a 16 bit e 44Khz è estremamente limitato, piatto, e solo pochissime registrazioni riescono in qualche modo a limitare i danni.

Inutile secondo me spendere migliaia e migliaia di euro per avvicinare la riproduzione audio alla veridicità dell'incisione quando questa è degradata all'origine.

In questo senso ritengo utili tutti i meccanismi che comunque, anche se non possono creare l'informazione mancante, cercano in qualche modo di aumentare la "risoluzione" del CD, i meccanismi di oversampling inclusi (assieme a DAC avanzati) in credo tutti i lettori CD di fascia alta, che devono cercare di avvicinare l'audio digitale a bassa risoluzione ad una resa "analogica".

Questo tentativo è qualcosa, ma (come in campo video non basta l'upscaling del DVD, ma è utile il passaggio al Blu Ray e al via satellite in alta definizione) non basta : sebbene realisticamente il CD è troppo diffuso e gran parte delle nostre collezioni resterà in CD, l'aumento della risoluzione dei supporti deve essere un obiettivo da perseguire per raggiungere la vera alta fedeltà.


Oltre a questa discussione di ordine generale, nell'egoisticamente :D specifico dei miei dubbi sul futuro, mi chiedo cosa sarà più idoneo fare quando cambierò il mio Denon DCD 2000 (cosa che al momento non è urgente, ma prima o poi inevitabilmente farò).


Sicuramente il supporto SACD non dovrà mancare.

Lettore ibrido CD\SACD quindi? Beh, mi incuriosisce la possibilità di ascoltare quei pochi DVD-A che ho (dischi che esistono in DVD-A, ma non esistono in SACD o vinile!), e magari prenderne di importazione altri.

D'altra parte, un multistandard che legga SACD e DVD-A in genere è quel tipo di multistandard che legge anche DVD-Video e Divx, e a prima vista questi apparecchi mi sanno poco di "hi-fi", possibilmente la meccanica di lettura è "inquinata", c'è affollamento di eletroniche ed interferenze elettriche.

Il timore è che spendendo (ipotesi) 6mila euro in un tale multistandard (ho adocchiato gli Esoteric per esempio) possa avere una qualità nella riproduzione di SACD\DVD-A superiore ai CD ma non eclatante come è giusto che sia nonchè una qualità coi CD ovviamente inferiore a quella di un lettore solo CD di pari prezzo.

Il che, considerato lo squilibrio numerico a favore dei CD nella collezione di tutti noi credo si traduce in un investimento a rigor di logica sbagliato.

Aggiungo : non è escluso (anzi è molto probabile) che al momento di avere un ambiente idoneo (leggasi anche pià spazio e respiro per le elettroniche) possa prendere anche un giradischi.

Quale approccio adottare quindi, e a queli eventuali multistandard SACD\DVD-A (ho citato gli Esoteric) rivolgersi?


P.S. : si parla tanto di "musica liquida", ma è bene mettere i paletti: la musica rippata dai propri CD, con meccaniche di lettura improbabili (i lettori dei PC) e programmi economici non è musica liquida ma musica a bassa definizione rippata con mezzi di fortuna. La musica liquida dovrebbe essere il file originale in formato 192\24 messo a disposizione dalla casa discografica per il download. Credo. Ma magari se ne parla nel topic apposito, rispondetemi direttamente là
 
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Ciao Biggy,
Biggy ha detto:
Ci penso anche perchè è ormai accertato che sta crescendo (nuovamente) il mercato dei vinili, sia per il loro sapore "vintage" ma anche e soprattutto per la qualità dell'audio, indiscutibilmente superiore ai CD.
Sull'indiscutibilmente..... avrei dei dubbi: esistono ottime registrazioni in CD e scarse registrazioni in vinile, penso che non sia corretto postulare...:p
Biggy ha detto:
E' chiaro che gran parte dei problemi della musica che ascoltiamo derivano dal fatto che il PCM "comune" a 16 bit e 44Khz è estremamente limitato, piatto, e solo pochissime registrazioni riescono in qualche modo a limitare i danni.

Ti riferisci al problema della loudness war, non è una mancanza del sistema è un problema di compressione che automaticamente ti "mangia" il micro e macro dettaglio... Anche qui è una questione di mastering non di supporto o standard RBCD.

Biggy ha detto:
Inutile secondo me spendere migliaia e migliaia di euro per avvicinare la riproduzione audio alla veridicità dell'incisione quando questa è degradata all'origine.

Sono pienamente daccordo con te!:D

Biggy ha detto:
P.S. : si parla tanto di "musica liquida", ma è bene mettere i paletti: la musica rippata dai propri CD, con meccaniche di lettura improbabili (i lettori dei PC) e programmi economici non è musica liquida ma musica a bassa definizione rippata con mezzi di fortuna.
Mi dispiace ma sono completamente in disaccordo con te, il "rippaggio" con il computer non produce nè compressione dinamica nè errori.... e Tu lo sai bene:eek:

cmq auguri per i tuoi acquisti..... io mi limito ad un buon supporto digitale con un DAC da 2 lire abarthizzato a dovere.....:D e sono soddisfatto.
ciao
Giovanni

Edit: ovviamente anch'io sto pensando a prendere il giradischi... ;) ma guarda un po'... per digitalizzare i vinili!!!!
in tal senso è interessante questo http://www.avmagazine.it/forum/showpost.php?p=1928981&postcount=1
 
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Biggy ha detto:
Ci penso anche perchè è ormai accertato che sta crescendo (nuovamente) il mercato dei vinili, sia per il loro sapore "vintage" ma anche e soprattutto per la qualità dell'audio, indiscutibilmente superiore ai CD.

[...]

P.S. : si parla tanto di "musica liquida", ma è bene mettere i paletti: la musica rippata dai propri CD, con meccaniche di lettura improbabili (i lettori dei PC) e programmi economici non è musica liquida ma musica a bassa definizione rippata con mezzi di fortuna. La musica liquida dovrebbe essere il file originale in formato 192\24 messo a disposizione dalla casa discografica per il download. Credo. Ma magari se ne parla nel topic apposito, rispondetemi direttamente là

Sul primo punto non sono completamente d'accordo: ci sono ottimi e pessimi vinili, e il CD sulla carta è un buon supporto. Che poi lo massacrino con registrazioni a dir poco discutibili è un altro paio di maniche. Ma ci sono anche ottimi CD. :)

Per quanto riguarda il ripping, considera che programmi come EAC permettono un'estrazione priva del minimo errore, superiore a quella fatta da meccaniche estremamente costose: non conta solo la meccanica, ma anche il modo in cui i dati vengono letti.

Infine, sono d'accordo che i 24 bit siano migliori dei 16 bit per approssimare al meglio un'onda analogica, ma francamente non so quanto siano utili i 192 kHz: qià i 96kHz (quindi 48kHz di frequenza massima) dovrebbero già bastare ed avanzare.
 
Scusatemi per la franchezza: Biggy, hai fatto una raccolta di false leggende audiofile?

Magari si sfruttassero i banali 16bit/44.1KHz del formato CD....e, se proprio si vuole avere la coscienza a posto, magari si decidessero a vendere su internet i file in formato 24bit/96KHz!

Parlando di riproduzione e non di registrazione, personalmente non ci vedo miglioramenti udibili a passare da 16bit a 24bit, ma anche da 44,1KHz a 96KHz (magari si può usare anche lo standard 48KHz, giusto per avere un filo di margine in più).

Ciao.
 
La differenza tra una registrazione a 24 bit e una a 16 è evidente, ovviamente se fatta in maniera valida. Sono d'accordo sul discorso della frequenza: io personalmente i miei vinili li campiono a 24 bit/48 kHz, che secondo me bastano ed avanzano.

Altrettanto vero che sono pochi i CD che sfruttano bene lo standard.
 
La differenza tra una registrazione a 24 bit e una a 16 è evidente
A me non risulta che sia evidente.
Diciamo che è più facile registrare a 24bit e hai spazio anche per l'editing e per questo sono benvenuti i 24bit, ma una registrazione a 16bit ben fatta e riprodotta in ambiente è indistinguibile da una a 24bit. Forse in cuffia o comunque in situazioni molto controllate e con impianti stratosferici la differenza si può sentire ma non mi sembra che si possa definire una differenza evidente.

Ciao.
 
Se ne sei convinto, non posso fare nulla per dissuaderti.
Comunque le solite prove al buio che abbiamo fatto tra file a 16 e a 24 bit hanno evidenziato percentuali di riconoscimento tra i 9 e i 10/10 (quindi ampiamente riconoscibili) e senza impianti particolarmente stratosferici. Che poi a 16 bit si possano fare comunque ottime registrazioni, su questo non ci piove.
 
Ho dato un'occhiata al Labtek Hi-End Stereo, un lettore CD\SACD\DVDA solo stereo (esiste anche 3.1 e 5.1) dal prezzo piuttosto contenuto (circa 2300) e che offre un supporto "a 360 gradi".

Impressioni di chi lo conosce ?
 
Comunque le solite prove al buio che abbiamo fatto tra file a 16 e a 24 bit hanno evidenziato percentuali di riconoscimento tra i 9 e i 10/10
E le registrazioni chi l'ha fatte e come? I convertiroi A/D e D/A si comportano in modo identico a 16bit e a 24bit? Avete provato a scalare la registrazione da 24bit a 16bit? E' molto facile "sbagliare" la registrazione a 16bit mentre al contrario è molto difficile sbagliarla con i 24bit.

Ciao.
 
La maggior parte delle registrazioni sono state fatte da un nostro amico che ha un (piccolo) studio di registrazione. Altre le abbiamo fatte noi con convertitori più "amatoriali".
In modo analogo abbiamo file prove di decimazione da 24 bit a 16 bit.
 
Biggy ha detto:
Oltre a questa discussione di ordine generale, nell'egoisticamente :D specifico dei miei dubbi sul futuro, mi chiedo cosa sarà più idoneo fare quando cambierò il mio Denon DCD 2000 (cosa che al momento non è urgente, ma prima o poi inevitabilmente farò).

Sicuramente il supporto SACD non dovrà mancare.
Secondo me, la cosa migliore è tenere ancora un pò il Denon, andare avanti con la garanzia e poi farlo modificare dalla Aurion Audio.
Ti posso assicurare che alla fine non rimpiangi più neanche il vinile ;) , e da aperto sostenitore del vinile, non mi sembra ci sia più da aggiungere nient'altro :D

Ciao
 
Già da alcuni "modders" delle mie parti nonchè (soprattutto) produttori "in cantina" d prodotti loro ho avuto notizie sugli ottimi risultati ottenibili sostituendo gli operazionali.

Se dovessi realizzare che ci vuole molto tempo per arrivare alla sostituzione del lettore (prima l'ampli necessariamente) percorrerò questa strada, scaduta ovviamente la garanzìa.

Magari mi renderò cont oche non c'è proprio bisogno di cambiare niente... con buona pace dei pochi DVDA
 
Biggy ha detto:
Magari mi renderò cont oche non c'è proprio bisogno di cambiare niente...
Fidati ;) , per la prima volta, sentirai di non star sentendo un lettore digitale.
Al suono "digitale" siamo ormai assuefatti e il bello è che non ci rendiamo conto di ciò, almeno finché non ascoltiamo un vinile o appunto un lettore con tale modifica ;) , o con lettori estremamente costosi, se hanno il "coraggio" di abbandonare gli operazionali.

A parte questo, migliorano tutti i parametri, dalla gamma bassa alla alta, gli strumenti acustici hanno una naturalezza e un attacco che sulle prime ti lascia "spiazzato" ;)

Visto che non sei tanto lontano da loro, un giro me lo farei ad ascoltare i loro prodotti ;)

Ciao
Antonio
 
Ah, figuriamoci, uno dei soci è caro amico di un mio amico, nonchè mia vecchia conoscenza dei tempi del liceo.

Loro si chiamano "Cantina Sperimentale".

Comunque anche Labtek sono dei "modders" in fondo, per creare i loro lettori prendono "la base " di un lettore multistandard Pioneer, facendo varie modifiche alla meccanica di lettora, al DAC, allo stadio di uscita (a valvole, a seconda del modello per solo 2 canali, 3.1 canali o per tutti e 5.1 canali)

L'ultimo modello di punta (il Pro Type) è anche dotato di uscita HDMI con upscaling@1080p, siamo intorno agli 8mila euro ma sembrerebbe una macchina "definitiva" per l'audiovideo, se non fosse per il fatto che mi spaventa molto l'idea del lettore a valvole; ok un tocco valvolare nella preamplificazione (o comunque in una soluzione ibrida integrata), ma proprio alla sorgente... non so ... andrebbe ascoltato, Oggi ho parlato col gentile progettista al telefono, mi ha detto che il suo riferimento per prestazioni sonore è il Lector CDP 7 e mi ha dato i contatti di un negozio di Roma (dove andrò a Luglio, e dove già ho preso contatti con altro negozio per sentire l'ampli integrato ibrido Unison Research Unico 200) per ascoltare il Pro Type.
 
Biggy ha detto:
Ah, figuriamoci, uno dei soci è caro amico di un mio amico, nonchè mia vecchia conoscenza dei tempi del liceo.
Quindi, a parte la benzina, non dovresti avere problemi ;)



Biggy ha detto:
Comunque anche Labtek sono dei "modders" in fondo, per creare i loro lettori prendono "la base " di un lettore multistandard Pioneer,
Ho provato anche un 575 modificato da loro, che rispetto alla versione liscia, andava molto meglio, ma rispetto al mio lettore, prendeva parecchi punti, mentre un Sony con la mod Aurion, me ne dava parecchi :( e non solo al mio ;)
Adesso basta, altrimenti sembra pubblicità occulta :nono:

Ciao
 
Puka ha detto:
Al suono "digitale" siamo ormai assuefatti e il bello è che non ci rendiamo conto di ciò, almeno finché non ascoltiamo un vinile o appunto un lettore con tale modifica

L'altro giorno ho fatto per sfizio la seguente prova:

Michael Jackson "Thriller", una bella registrazione del 1982, no compressione, no schifezze digitali, no artefatti...

SACD Stereo NON ibrido (quindi, solo strato SACD) riprodotto con il Denon 3910, connesso in BITSTREAM DSD, mediante Denon Link 3, DSD riconosciuto sull'OSD del 4303, modalità Pure Direct.

Vinile, la mia vecchia copia del 1983, normalissima, niente edizione speciale o grammatura particolare, riprodotta tante volte. Giradischi Project 9.1, testina Sumiko BP2, Pre-phono Project, stesso sintoampli, modalità Pure Direct

Il vinile vince, in maniera ABISSALE!

E' tutto meglio: l'estensione in frequenza, la dinamica, la musicalità, l'immagine...TUTTO. Il rumore di fondo, che ovviamente c'è, diventa assolutamente irrilevante.

E no, il SACD non mostra gli effetti nefasti della compressione elevata: non suona molto forte, anzi. Il problema è che suona, se riesco a dare l'idea, "morto", spento, e finto...il vinile sembra la riproduzione di gente vera che sta suonando, il SACD no. Tutto pulitissimo, niente rumore, ma non c'è più neanche la musica...
 
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