Subwoofer per un ambito musicale

chiaro_scuro ha detto:
Non avendo la capacità di fare quello che dici tu mi limito ad ottimizzare quello che mi passa b&w con gli strumenti che so usare. Se un giorno dovessi acquisire le capacità per farmi un diffusore tutto mio o modificare uno altrui lo farei sicuramente.
Poi c'è chi ottimizza con un cavo e chi con DRC.....ma questa è un'altra storia.
Daccordissimo ma questo è un altro discorso che dire che il sub serve o non genera problematiche in un sistema stereo...anzi....la parola ottimizzazione dovrebbe essere accompagnata da un grosso de gustibus perchè altrimenti si è andati solo a tentoni in una situazione non ben definita.
Il discorso cavo lascia il tempo che trova....funzionano ma i miracoli non ci sono
 
antonio leone ha detto:
Marco mi trovi in quale topic ti ho dato dello stupido????

Non mi hai dato dello stupido direttamente, ma ridicolizzare, banalizzando i miei post, più o meno suonava in quella maniera, comunque forse e' meglio che lasciamo perdere, direi che ci siamo spiegati e capiti.

Saluti
Marco
 
è un altro discorso che dire che il sub serve o non genera problematiche in un sistema stereo
Io direi che genera più o meno le stesse problematiche di quelle che si possono incontrare con dei diffusori molto ben dotati in basso.
Nel momento in cui riesci a risolvere i problemi dei diffusori molto ben dotati in basso risolvi quasi automaticamente i problemi di interfacciamento tra sub e diffusori.
Forse puoi avere ragione se si hanno a disposizione strutture, capacità e soldini per controllare "fisicamente" la gamma ultra-bassa. In quel caso i diffusori hi-end che si vendono non andranno comunque bene perchè non sono realizzati per stare in ambienti del genere.

la parola ottimizzazione dovrebbe essere accompagnata da un grosso de gustibus
Sicuramente non più del de gustibus di quando si scelgono i diffusori fra varie marche.
Secondo il tuo ragionamento i diffusori hi-end fatti da grandi e affidabili case dovrebbero suonare quasi uguale ma questo non avviene mentre avviene che il centrale+sub di microfast suona in modo molto simile al suo frontale+sub pur essendo di marche diverse!
A dirla tutta credo che con il DRC, nel mio caso ma con altri sistemi in altri casi, il de gustibus possa scegliermelo tra l'hi-fi o il my-fi a piacimento ed è un vantaggio in più rispetto all'altro-fi che è l'hi-fi che mi impone il costruttore dei diffusori.

Ciao.
 
@chiaro_scuro
il paragone che fai tra sub e diffusori ben dotati in basso ha (a mio modo di vedere) una pecca, ovvero che un diffusore ben dotato in basso e' studiato per QUELLA risposta in frequenza, con tutto cio' che ne consegue, mentre un sub inserito in un sistema che non lo prevede ingenera sempre problemi di accavallamenti, cancellazioni etc. che poi si possa esser capaci di amalgamarlo col sistema non lo metto in dubbio, ma nel caso dei diffusori "ben dotati in basso" ci si deve scontrare principalmente con la risposta in ambiente, mentre nel caso del sub ci sono tanti altri fattori da considerare.
 
atarix ha detto:
ci si deve scontrare principalmente con la risposta in ambiente,

Hai detto poco, e' solo il 99% dei problemi .... ;)

mentre nel caso del sub ci sono tanti altri fattori da considerare

E quali sarebbero ? la distanza differente, l'amalgama con i diffusori principali ?

Se sei in grado di risolvere il problemone della risposta in ambiente automaticamente risolvi alla grande anche quelli perche' stai utilizzando il metodo giusto, quello della correzione attiva.

Se invece non sei in grado, significa che stai utilizzando metodi antiquati che ben difficilmente, in un normale ambiente domestico, ti permetteranno di far suonare bene in ambiente qualsivoglia diffusore, piccolo o grosso che sia, con o senza sub.

Ripeto ancora una volta, come esempio, quanto riscontrato sulle Chario Ursa Major: diffusore unico da pavimento in cui la sezione "sub" sembra completamente dissociata con il resto del diffusore.

Saluti
Marco

Ps. Non sono amante delle trombe.
 
non sò quanti e come usaerebbero questo metodo giusto visto che nessuno tira via i crossover originali e soprattutto nessuno ha le conoscente tali da poter affrontare tutte le problematiche di fasi, incroci, e quant'altro che si possono avere con i parametri che verrebbero eventualmente rilevati..............
 
Io personalmente non tolgo nessun crossover, comunque quello che fai lo vedi sui grafici.

E' entusiasmante ed appagante vedere in real time correggersi l'emissione fino ad ottenere quello che vuoi .... ;)

Saluti
Marco
 
non sò quanti e come usaerebbero questo metodo giusto visto che nessuno tira via i crossover originali
Piccola provocazione: nessuno li tira via perchè sono costruiti così bene (l'hai detto anche tu, no?) che non è necessario tirarli via. Non c'è niente di male ad utilizzare anche il lavoro degli altri....
Un motivo può essere che non abbiamo le capacità e le attrezzature giuste per poter estirpare il crossover, ma può anche essere il fatto che in parte i problemi introdotti dal crossover di fabbrica (che non è affatto perfetto come dici tu) possono essere risolti digitalmente e quelli che restano possono essere "accettabili".

Che si compri un diffusore completo hi-end o un sub hi-end+satelliti hi-end non possiamo "permetterci" di evitare la correzione digitale. A questo punto il problema non è se il sub è utilizzabile o meno in ambito stereo ma se la nostra stanza è in grado di reggere la gamma bassa tout court.
La conclusione è: o sub+diffusori o diffusoroni non fa differenza basta che sappiamo metterci le mani. Sono pochi (per scelta, per incapacità o mancanza di tempo) che lo sanno fare in modo decente ma questo non vuol dire che non si possa fare.

Ripeto la domanda: come fa b&w in una 803d a regolare con quel crossover minimalista le fasi dei tre coni dei bassi? Sceglie un compromesso ottimo all'orecchio e passa avanti. Questo non vuol dire che non ci sia impegno o che il lavoro sia facile ma semplicemente che oltre non può andare.

Si badi bene che non sto dicendo che io sono più bravo di un qualsiasi ingegnere b&w ma solo che loro fanno quello che possono per quello che possono. Magari ad avere uno di loro a casa mia che mi aiuti ad intervenire digitalmente sui diffusori anche con l'ausilio della loro strumentazione!

ovvero che un diffusore ben dotato in basso e' studiato per QUELLA risposta in frequenza
Quoto Microfast e aggiungo: quale risposta? Quella con il muro laterale a 80cm o quello a 100cm? Quella con il punto di ascolto a 2 m o a 3 m? Quella con il controsoffito o quella senza? Quella con il tappeto persiano o quella con il gatto persiano? :)
Visto che bisogna risolvere anche questi problemi che non sono a conoscenza dei progettisti allora usare il sub o usare il diffusorone non fa differenza perchè la correzione è comunque da fare.
Per me resta comunque da preferire un ottimo sub perchè ha già il suo ampli e quindi non devo comprare amplificatori da 2KW (con tutti gli altri vantaggi che porta la bi-amplificazione attiva), perchè è più facilmente posizionabile, perchè i diffusori possono essere più slim e spesso questo li porta ad avere una migliore risposta in ambiente, spariscono meglio alla vista, e psicologicamente conta tanto, ma anche all'orecchio nel senso che sono meno localizzabili (prova ad ascoltare il diffusore mentre lo fissi e ad ascoltarlo ad occhi chiusi :) ).

Ciao.
 
se vuoi realmente intervenire sulla risposta devi poter lavorare sul singolo altoparlante per avere la miglior risposta in fase....se non fate ciò non intervenite assolutamente in maniera appropriata ma solo cercando un compromesso nel compromesso.
 
Antonio, mi dici come fa b&w a regolare le fasi di tre altoparlanti delle basse nelle 803d? Non lo fa e per te va benissimo, perchè dovrei farlo io sui medio-bassi medi e medio-alti?

se vuoi realmente intervenire sulla risposta devi poter lavorare sul singolo altoparlante per avere la miglior risposta in fase...
Più singolo altoparlante del sub non c'è!
Diciamo che potendo lavorare sul sub non è difficile mettere in fase il sub con i diffusori (con DRC si varia la fase dei singoli canali che vanno verso il sub e quindi ogni canale lavora con una fase coerente tra sub e diffusore) e quindi già così abbiano risolto il dubbio relativo alla bontà dell'accoppiata sub+diffusori.
I diffusori, per tua ammissione, sono già buoni così perchè ci ha pensato il progettista e quindi non c'è da preoccuparsi. Se mi devo preoccupare, e mi preoccupo, allora dovrei farmi il diffusore come voglio io ma lì mi fermo perchè non ne sarei capace e farei più danni che altro. Comunque DRC qualcosina fa anche lì anche se non può fare miracoli (e forse neanche servono).
Prima o poi, però, mi rivolgerò ai diffusori monitor professionali che hanno affrontato queste problematiche e allora risolverò anche il problema dei diffusori.

Ripeto: il problema non è della bontà del diffusore che può essere anche perfetto quanto del mio ambiente che comunque mi costringerebbe a fare delle correzioni.

Ciao.
 
mi fido mille volte di più di una vera azienda dove ci lavorano professionisti e conoscitori della materia ma non certamente di tutti i mestieranti che non sanno neppure da dove iniziare ma che apprezzo per il loro impegno passionale ma che oltre non và.
il discorso ambiente resta sempre e comunque un argomento valido e che andrebbe sempre affrontato.......un futuro sarà sicuramente nella correzzione digitale....ma questo lo sperimentiamo e ne parliamo già dal 1990 con chi è stato pioniere nels ettore del trttamento ambientale.....ma i tempi per ovvi motivi non sono ancora maturi....... per tutti
 
mi fido mille volte di più di una vera azienda dove ci lavorano professionisti e conoscitori della materia
Anche galbani vuol dire fiducia ma la cacc@ ce l'ha fatta mangiare anche lei :(

Sicuramente c'è da fidarsi di un'azienda come b&w ma altrettanto sicuramente anche b&w non può cambiare le fasi di tre altoparlanti con quel crossover. Avrà trovato sicuramente una soluzione di ottimo compromesso che io e tanti altri non troveremmo mai ma questo non significa che sia la soluzione perfetta.

Ritornando a bomba: che ne sa b&w di come e dove ascolto i suoi diffusori? Non lo sa e quindi il suo diffusore nel mio ambiente sarà sempre e comunque un forte compromesso.

ma i tempi per ovvi motivi non sono ancora maturi
I tempi in realtà sono maturi ma non per il settore hi-fi che ha gli stessi tempi evolutivi delle religioni.
Basta pensare al ritorno degli LP e delle valvole per comprendere che questo è un settore un particolare...
Oltre al fatto che gli audiofili raramente apprezzano un suono neutrale e facilmente si lasciano influenzare dalle loro convinzioni (scarsa dinamica di un eq, più componenti metto nel percorso e peggio sento, il cavo va rodato, l'amplificatore deve pesare 40 kg, le pareti di alluminio da 1 cm suonano meglio di quelle da 0,5 cm, se il clock non è al rubidio fa schifo ecc. ecc.).

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
l'amplificatore deve pesare 40 kg, le pareti di alluminio da 1 cm suonano meglio di quelle da 0,5 cm, se il clock non è al rubidio fa schifo ecc. ecc.).
Ciao.

Si, esatto proprio così, quando fa comodo per vendere a prezzi folli, ogni piccolo particolare diventa essenziale ...

Mentre quando si ha a che fare con difetti macroscopici tipo le problematiche dell'acustica di un ambiente come quello domestico che ben raramente sara' ottimizzato nemmeno un poco, i piccoli difetti assolutamente trascurabili al confronto dei benefici apportati, dell'equalizzazione, diventano invece assolutamente insopportabili, una bestemmia impronunciabile.

Saluti
Marco
 
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