grezzo72 ha detto:
finalmente dopo tutti gli interventi e anche i chiarimenti in MP (come ho scritto sono de coccio ma voglio capire!), ho capito....SONO IGNORANTE!:asd:
Non c'è niente di cui vergognarsi: in un campo o nell'altro, siamo tutti ignoranti. Il mio veterinario di fiducia non è stato in grado di collegare un semplice HT (di quelli all in one tipici di Mediaworld e company) al suo televisore, e si è rivolto a me, così come quando uno dei miei cagnoni sta male, io mi rivolgo a lui, non sapendo da che parte cominciare.
Ammettere la propria ignoranza è il primo passo per poter iniziare a ridurla, ma non dobbiamo sentirci obbligati a farlo. Lo scibile umano è troppo per stare in una capoccia soltanto, e le specializzazioni esistono per questo!
Andrea questa tua frase mi fa molta paura: "....specie considerando che il 90% dei sistemi HT oggi nelle case degli appassionati sono in realtà sottodimensionati, lato basse frequenze..."
Niente di cui spaventarsi, il tutto deve essere visto nella sua giusta ottica. Mi sarei espresso più correttamente se avessi detto" il 90 % dei sistemi HT domestici sono sottodimensionati lato basse frequenze, qualora si voglia riprodurre una colonna sonora ai livelli previsti dalle specifiche cinematografiche".
Una specifica "minima" per il DD vuole che un segnale registrato a -20dB (un rumore rosa) sia riprodotto, in tutti i punti della sala, ad una pressione effettiva di almeno 78 dB. Questo significa che un segnale a 0 dB, ossia al massimo livello depositabile su disco, e quindi corrispondente ad un picco, debba essere riproducibile a 98 dB nel punto di ascolto (per il sub il livello potrebbe essere anche più elevato, ma per ora fermiamoci qui).
Ora semplificherò un poco per cercare di essere comprensibile ai più, ma per capire di cosa stiamo parlando, prendiamo un buon sub da dodici pollici, con una escursione effettiva di +/- 10 mm: la superficie radiante è di circa 500cm2, quindi il woofer è capace di muovere circa mezzo litro di aria.
Bene, 0,5 lt di aria smossa, a 20 Hz, significano circa 97 dB, ad un metro, in un semispazio (condizione ragionevolmente assimilabile a quella di un ambiente domestico). Attenzione, ad un metro, e siamo al massimo di escursione, quindi con una quantità di distorsione già non indifferente: a due o tre metri di distanza dal sub ci possiamo attendere che la pressione cali di almeno tre o quattro dB (in teoria se ne perdono 6 ad ogni raddoppio di distanza, ma siamo in un ambiente chiuso, e non in un prato all'aperto), quindi dell'ordine dei 93/94 dB. Ci viene in aiuto il room gain dell'ambiente, che tende ad enfatizzare la risposta in basso di un trasduttore, ma che porta anche con sè delle considerevoli alterazioni della risposta.
Detto questo, appare chiaro che un dodici pollici a due metri dal punto di ascolto potrebbe essere il "minimo sindacale" per godere di un ascolto cinematografico "da standard", ammesso e non concesso che la sua risposta sia regolare e non vi siano particolari anomalie nella sua risposta in frequenza (più faciel vincere al superenalotto, ma non si sa mai....).
Nella realtà occorre spesso una certa equalizzazione per raggiungere un risultato ottimale, ed avere un cinque o sei dB di "margine" aiuta a poter operare senza rischiare di danneggiare l'altoparlante: questo presuppone il poter gestire almeno un litro e mezzo di spostamento, tipico di un quindici pollici capace di escursione dell'ordine dei +/- 20 mm (sup. radiante di circa 800 cm2).
Il punto, semmai, è quanti possano permettersi un ascolto a livelli cinematografici, specie in appartamenti condominiali, senza rischiare una denuncia per rumori molesti un giorno sì e l'altro pure! Quindi, se è da un lato vero che moltissimi sistemi sono sottodimensionati PER RISPONDERE PIENAMENTE ALLE SPECIFICHE, è altresì vero che un sub capace di "spingere" bene anche solo fino a 30Hz (e non a 20) è ritenuto più che accettabile, "ad orecchio", dalla stragrande maggioranza degli appassionati, e per avere 98 dB a 30 Hz invece che a 20Hz basta anche un dieci pollici con escursione di un centimetro....distorcerà molto quando gli arriva un segnale a 20Hz, ma la disorsione a queste frequenze non è facilmente avvertibile come tale, e spesso viene percepita come un "rinforzo" del basso, più che come una caratteristica negativa.
Quindi, in buona sostanza, tutto dipende da quanto siamo "esigenti" in termini di prestazioni, da quanto siamo liberi di ascoltare ai volumi che preferiamo e da quanto possiamo spendere....ma non è affatto detto che un sistema insufficiente "sulla carta" non possa essere piacevole e godibile per una grande quantità di utenti.
Ciao,
Andrea