Ripeto, in maniera più chiara, quello che ho già scritto nella disquisizione tecnica (come l'hai chiamata tu

): HLG
NON è pensato per film e serie TV. Utilizzare HLG con Netflix è sbagliato, ma la colpa non è di HLG perché "fa schifo", la colpa è di chi lo usa impropriamente. HLG è per trasmissioni TV. Punto.
Ho diversi HDFury (Integral, Vertex 2, VRROOM) che mi servono (o mi sono serviti) per determinati scopi, non ultimo utilizzare lo stesso procedimento di cui si parla in questa discussione (ossia LLDV in HDR10) per poter vedere contenuti DV attraverso un dispositivo non compatibile con Dolby Vision (in questo caso un
Blackmagic Design Micro Converter Bi-Directional SDI/HDMI 12G che sto testando come LUT container), su un TV con capacità adeguate al HDR. Premesso che ognuno è liberissimo di fare e testare quello che vuole, conoscendo come funzionano i formati HDR (soprattutto il DV) e la loro attuale implementazione, se avessi un VPR darei priorità ai contenuti SDR, utilizzando quelli HDR (o la loro conversione/adattamento) solo in caso di mancanza dei primi. Questo perché la differenza tra SDR e HDR risiede quasi esclusivamente nei cosiddetti
highlights e riflessioni speculari, al contrario di quello che erroneamente si pensa di HDR (anche da parte di esponenti dei media di settore), ossia che le immagini HDR siano più luminose.
Le cose, in realtà, stanno così (estratto tradotto da
Report ITU-R BT.2390-10 "High dynamic range television for production and international programme exchange"):
""L'idea
sbagliata che HDR significhi scene più luminose risulta dal fatto che la capacità di luminanza massima è effettivamente molto più elevata rispetto ai televisori a gamma dinamica standard (SDR). Tuttavia, questo massimo più alto viene utilizzato principalmente nelle aree di massima luce delle immagini. Anche se le alte luci appariranno effettivamente più luminose, sono quasi sempre piccole aree e l'immagine complessiva potrebbe non apparire necessariamente più luminosa. Questo perché l'aspetto generale della luminosità di un'immagine è dominato dalla luminosità media, non da quella delle piccole regioni solitamente occupate da alte luci come, per esempio, la riflessione speculare. Il vantaggio di avere riflessioni speculari più accurate in HDR è una migliore identificazione delle superfici e dei materiali, così come la percezione della profondità, anche con immagini 2D.
Per comparazione, nel processo di creazione del contenuto SDR (nel
color grading in post-produzione o nella selezione delle impostazioni della telecamera nella trasmissione in diretta), la decisione dell'operatore umano sarà inevitabilmente quella di adattare gamma dinamica più elevata delle scene all'interno della gamma standard a disposizione.
Praticamente, gli
highlight vengono rielaborati o semplicemente "clippati". Questo fa perdere non solo l'ampiezza delle alte luci, ma anche i dettagli all'interno e intorno alle alte luci.
Allo stesso modo, i dettagli dell'ombra vengono persi. Le luci a emissione di colore che determinano l'attivazione della componente cromatica vengono fatte virare verso il bianco. Questi diversi aspetti hanno portato alla consapevolezza che era necessario sviluppare un nuovo formato di segnale HDR per consentire
ai display HDR di offrire una vera esperienza HDR"".
Quindi, su un dispositivo che non ha il picco di luminanza necessario o sufficiente a far emergere le riflessioni speculari o gli
highlight in generale, dovrò ridurre lo "spazio" a disposizione per tutto il resto (ossia le immagini che contano) per metterlo a disposizione di quelle piccole porzioni iper luminose. Esattamente come succede, in maniera professionale e migliore, in SDR.