curiosità: perché usare i NIT invece del tanto familiare e comune foot-lambert?
Perché siamo in Italia e qui usiamo i metri e non i piedi. In USA utilizzano il sistema metrico USCS e quindi misurano la luminanza in footlambert:
https://en.m.wikipedia.org/wiki/United_States_customary_units
Nel resto del mondo (o quasi) si usa il sistema internazionale anche se, al cinema, le specifiche di luminanza sono indicate in FL poiché i riferimenti sono stati scritti in USA e la maggior parte dello showbiz è USA.
La conversione che fai è corretta: un footlambert equivale ad 1 su "pi-greco" per candela su piede quadrato, quindi un FL è pari pari a 3,426 candele per metro quadrato.
... E perché puntare a 10fL (se google converte bene) quando lo standard nel cinema digitale è 14fL (48 NIT per rimanere in tema)?
Appunto, 48 NIT sono il riferimento del cinema digitale, dove il livello del nero è fino ad oltre due ordini di grandezza rispetto alle installazioni casalinghe e l'uniformità centro-bordi è disastrosa. A casa, secondo la mia esperienza, 35 o 40 NIT sono più che sufficienti quando c'e il buio assoluto e il risultato (dinamica, contrasto e gamma) è spesso molto più interessante che al "cinema in sala".
Ci sarebbe anche da dire che fino a poco tempo fa c'erano installazioni casalinghe con meno di 20 NIT... Io sono del parere che 35-40 siano sufficienti. Ma non c'è nulla di male ad andare oltre. Ma senza eccessi.
Aggiungo che oggi, grazie ad HDR, 10 bit e spazio colore REC.2020, il "cinema in casa" potrebbe dare definitivamente la spallata finale al "cinema in sala" anche se (fortunatamente o sfortunatamente) l'home cinema che usa proiettori con CR e altre caratteristiche superiori a quelli DCI, saranno sempre una soluzione per pochi.
Emidio