Sony e Panasonic declassate da Fitch

Prevedo maxi-fusione tra i colssi giap ed aiuti di stato per dare fiato alle loro finanze.
PS: producono tutti in Cina quindi il discorso "costo della manopoera" ha un peso relativo. Diciamo magari che i Giapponesi sono stati incapaci (per cultura aziendale) di attaccare la fascia bassa e bassissima del mercato una decina di anni orsono, permettendo alle coreane di fare numeri ed utili pazzeschi e successivamente di migliorare fino a conquistare anche tutta la fascia media dove la relazione produzione-costi-ricavi è migliore.
Difficile accettarono, ma il loro destino è segnato (come lo fu quello delle aziende europee negli anni 70 ed 80).
Ciclicità della storia.
 
Troppe persone si dimenticano o non vogliono comprendere quanto sia malato il sistema commerciale che oggi sostiene il libero scambio, chiamiamolo globalizzazione.
Il Giappone fonda la propria produzione interna sull'esportazione spinta all'estremo, produce qualita' e adotta regole per garantire i lavoratori, pur lottando contemporaneamente con mercati con differente slancio e capacita'.
Tutte le grandi aziende subiscono corrosione se esposte a condizioni simili (I mondo vs II), con il piccolo dettaglio che risulta quasi impossibile ottenere la qualita' che paesi come il Giappone riescono a esprimere, quando questa viene sperperata.
Sembra impossibile, ma anche aziende come Nokia ieri, Microsoft domani, possono fallire, se sottoposte a pressioni insostenibili; chi piu' chi meno detiene dei vantaggi di posizione, ma di fronte all'arrembaggio nessuno e' al riparo.
Fallira' il Giappaone, falliranno seriamente i paesi dell'UE, poiche' il tracollo in un'odierna economia fallimentare non si puoì evitare
 
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E' un discorso complesso, il problema è che la Cina è una dittatura e questo a catena porta al malfuzionamento di numerosi meccanismi di riequilibrio macroeconomico ...

Vero è un discorso assai complesso ma chi conosce un pò la storia della Cina sà che Mai nella storia economica internazionale una nazione così estesa in un paese così popoloso (vincoli etici, democratici, politici e diritti umani ancora la frenano) ha conosciuto una crescita economica così forte.

Con il suo potenziale di crescita la Cina, già da oltre un decennio abbondante, ha fatto irruzione nella scena mondiale obbligando i Paesi "forti" ad una profonda riconsiderazione del ruolo e del peso che essa si è guadagnata all'interno dello scacchiere internazionale. Ricordo che già nel 2003 la Cina si è collocata come sesta potenziale al mondo e secondo quanto dichiarato dalla Banca Mondiale esistono già i presupposti per superare quella americana.

I salari e il costo del lavoro in genere non sono così come noi immaginiamo: accanto alle centinaia di migliaia di lavoratori che dalla campagna si dirigono verso le città quindi verso un mercato di lavoro di serie B fatto di fatica, bassi salari e diritti violati (politiche che accresceranno ancora per poco, probabilmente, la produttività cinese) esiste anche un mercato di serie A, fatto di lavoro intellettuale, marketing e servizi vari: lavori ben retribuiti e caratterizzati da forti garanzie sociale (parliamo già di milioni di lavoratori). Giovani professionisti "nascono" per imprimere nuove svolte a questo gigante. La ricchezza non è più un tabù.
I paesi occidentali più industrializzati e i loro prodotti .... "sono avvertiti".
 
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Gian Luca Di Felice

Ciao Gian Luca, ho letto il tuo eauriente messaggio, e come te anche gli altri messaggi, IN tutta simpatia come per voi nei miei confronti , posso solo che essere d'accordo, si certo non conosco fino in fondo i fatturati al dettaglio, ci mancherebbe, ne ho già a basta dei problemi quotidiani di tutti col proprio lavoro, ma da tempo seguo gli argomenti per i produttori TV e il mio intervento era solo per dire che questi declassano e tradotto vorrebbe dire "FALLIMENTO" e siccome è tutto giusto ciò che avete scritto ma è altrettanto vero che la crisi è generale per tutti i produttori, io vedo che il futuro purtroppo sarà come dite voi senz'altro licenziamenti numerosi di altri dipendenti,bilanci in calando per un pò sicuramente, ma da qui a chiudere e fallire io non lo credo proprio.... L'orgoglio orientale è una questione psichica, piuttosto harakiri ma mai dichiareranno fallimento, anzi di sicuro tergivereseranno in join ventures e varie associazioni con altri produttori piuttosto pur di stare a galla....
Vedrete che non ci sarà nessun fallimento!
Appoggio il discorso del KURO ancor oggi ottimo prodotto da tutti giudicato, purtroppo non si può più....sigh sigh..
Comunque tutti i vostri interventi sono OTTIMI!
 
La Cina e' solo pallidamente confrontabile con gli USA, viviamo condizionati da questi messaggi di propaganda e alla fine, seguendo i parametri imposti da alcune societa' private (S&P's) o da valori di crescita senza alcun senso, parrebbe che un'economia tanto grande sia ormai in cima al mondo. Un mito.
Drenano risorse, ma non con la voracita' degli amici americani, chiunque lo pensi e' solamente illuso.
Purtroppo pero' quello che di fatto accade e' che le summenzionate societa' siano in grado di distorcere il mercato, e come piegano i governi, riescono con le imprese.
E in Giappone, ahime', fondano gran parte del loro prodotto interno sulle industrie private esportatrici
 
La Cina e' solo pallidamente confrontabile con gli USA, viviamo condizionati da questi messaggi di propaganda e alla fine...

Messaggi di propaganda... ci credo poco !!

Non conosco i dati statunitensi però posso assicurarti che la Cina è spaventosamente balzata in avanti in tutti i settori economici (per motivi di studio ero interessato).

Fino al 2005 il commercio estero cinese superava abbondantemente i 900 miliardi di dollari usa contribuendo al 6% del totale flussi commerciali. Io stesso faccio fatica a valutare il trend positivo di questi fattori.
Nel medesimo anno le sue esportazioni si attestavano intorno al 25% rispetto ad un valore U$A di 330 miliardi .....
Esportazioni ed esportazioni cinesi si attestavano a fattori di crescita del 37 % circa rispetto al mondiale .... (GRANDEZZA ENORME se confrontata con altri Paesi industriali)
chi legge queste dati in materia di Bilancia Commerciale (ovviamente dati riassuntati) non può non comprendere il Valore di Surplus ottenuto fin dagli anni ottanta (sempre in incremento fino al 2010, oggi in stasi o leggero rallentamento ... non ho dati recentissimi). Sono dati che meritavano e meritano attenzione, ecco perchè la Banca Mondiale nel 2003/2004 (non di parte o la prima venuta in fatto di rating) espresse un giudizio di merito sull'economia cinese.

Vero, drenano risorse (vedi soprattutto in campo petrolifero e dell'industria pesante) ma hanno capito ... qual è il loro posto in campo economico. Non si fermeranno certo (in molti casi sbagliando ... ma tantè ... il progresso si paga.) !!

L'economia cinese non è fatta di propaganda, non è un mito, è stolto solo pensarlo (economicamente parlando) al contrario se dovesse continuare incontrastata nelle sue proiezioni di crescita .... tra qualche giorno, gli amici cinesi :D li ritroveremo a casa nostra a fornirci anche l'aria che respiriamo :cry:.


Edit: se poi i dati di oggi e quelli che verranno sono/saranno in controtendenza sarò felice di valutarli ed esprimere considerazioni meno entusiastiche del boom cinese !!

Giusta attenzione, se si volesse un indizio ben più valido rispetto a quanto citato basta una lettura (cfr. link) per fare qualche considerazione più meritevole delle mie parole.

http://www.ilsole24ore.com/art/econ...passo-delleconomia-154536.shtml?uuid=AaY82gcD

Pertanto: Panasonic, Sharp "concentratevi" e cercate di bloccare, con opportune strategie, l'avanzata di prodotti di dubbia qualità venduti dai cinesi :mad: (ancora per il momento :D )
 
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Hai perfettamente ragione, e ti ringrazio di citare una fonte autorevole e non di commentare con eslcamazioni del tipo, sei matto, i Cinesi ci comprano i negozi e domani saremo noi a fare la fame.
Il nodo centrale, per cui vale la pena osservare il fenomeno nella sua estensione maggiore, riguarda il mito dell'esportazione a briglie sciolte.
E' un danno incalcolabile sempre e comunque, perche' consente ad un paese di crescere sintanto che la domanda tira.
Benche' toni entusiastici parlassero della forza del paese nel superare la crisi post tsunami-terremoto, puff, arrivano i problemi di vendite all'estero - e con la concorrenza che hanno dietro casa ormai e' un attimo - e subito giu' nell'abisso. Il Giappone sta rientrando in recessione.
E' un gioco che non funziona piu', e noi ne stiamo facendo le spese; ci stiamo facendo convincere che consumare molto e' bello e bisogna pompare la macchina del commercio all'infinito, ma putroppo oggi la Cina ci guadagna, domani arrivati alla soglia critica, salari, condizioni di lavoro e tenore di vita migliori, anche loro subiranno lo stesso effetto.
Gli USA sono un chiaro esempio di quello che difficilmente gli altri paesi potrebbero fare, oggi stanno ancora in piedi grazie ai bonus del passato (dicesi guerre), con il quale hanno investito e formato generazioni di menti.
E stanno soffrendo ugualmente.
Hanno montagne di risorse, senza dubbio, ma spingi alla velocita' smodata attuale e anche quelle si riducono.
La Cina mai arrivera' al livello di benessere procapite degli americani, figuriamoci quelli dei "mondi" che seguono.
Aggiungo in ultimo: ma non sembra a tutti folle che un paese che conta oltre un miliardo di individui possa sostenere un tasso di crescita, pur con le storture dei parametri di giudizio, fra il 7 e il 10% annui? Andare tanto in alto con il carrozzone occidentale che affonda puo' essere privo di implicazioni? :confused:
 
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Giusto per ritornare in tema non posso non ripetermi su concetti già espressi:

Ovunque ti muovi vedi prodotti Samsung ..
Samsung accontenta tutte le tasche ..
Samsung diversifica .. dalla lampadina :D al cellulare ;)
Designer accattivante ..
Pubblicità martellante ..
Centri assistenza, mediamente, soddisfacenti ..
Formazione del personale ..
Forte presenza in tutti gli spazi commerciali ..

E il gruppo Panasonic che fa … basta rileggere le parole di De Felice:

" .. Il gruppo Panasonic continua a registrare forti perdite e nel solo periodo aprile-settembre 2012 l'emorragia ammonta a ben 6,6 miliardi di Euro, contro gli 1,3 miliardi di perdite registrate lo scorso anno nello stesso periodo. "Una situazione decisamente peggiore del previsto" ha dichiarato il Presidente di Panasonic Kazuhiro Tsuga.
 
Ok, ma tu hai presente cos'è Samsung a livelo mondiale?
Adesso come adesso far concorrenza a lei, come per certi versi ad Apple, è difficilissimo, ha risorse molto superiori da investire.
Bisognava essersi mossi molto prima, secondo me, ed aver evitato anni di dumping.
PS: io la formazione del personale non l'ho vista (non parlo di Samsung, parlo in generale), nel 90% dei negozi c'è personale poco o per nulla qualificato.
 
Onslaught dice bene, cosa e' Samsung? Lei e la controparte cugina statiunitense da sole si mangiano numerose aziende delle dimensioni di Panasonic.
Il fatto grave e' che queste aziende producono tutte prodotti di grande livello, ma volenti o nolenti devono dapprima disturbarsi, e poi condurre battaglie campali su terreni dove, se volessimo rappresentarle come soldati, si noterrebbe subito con quanta disparita' si affrontino.
Consideriamo poi quanto possano essere sleali le politiche di ciascun paese, che determinano in maniera piu' o meno evidente le sorti dello scontro. Non oso immaginare cosa saremmo "obbligati" a pagare senza la manovalanza schiavizzata, e voglio vedere se il politburo non la avvalla pur di affrontare la scalata.
Trovo molto squallido questo sistema mercantilistico del gestire il capitale umano, tanto bieco da convincere gli stessi attori di dover affrontare una ineludibile guerra, con il solo traguardo della vendita profittevole e del decoro sul petto.
Oggi una bella medaglia al valore, AA+

P.S. Per inciso, con debiti non colmabili, cioe', senza nicchie di mercato in cui rifugiarsi, sulle divisioni aziendali in forte passivo il sig. Matsushita decide di usare l'asfaltatrice, e poi tanti saluti ai plasma
 
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Samsung è un colosso che ha nell'elettronica una delle sue aree di interesse: detiene dei cantieri navali tra i più grandi al mondo, e costruisce persino petroliere, in più è attiva nel ramo costruzioni ed ingegneristico, nell'industria pesante in generale e nei servizi finanziari.
Praticamente è enorme, può tranquillamente permettersi di diversificare e rischiare un po' (infatti cosa ha fatto quando la divisione tv ha generato perdite? L'ha scorporata dal resto, rendendola autonoma come Samsung Display).
Oggi come oggi, a livello di ricerca e sviluppo, nonché stabilimenti produttivi, non c'è nessuno ai livelli di Samsung.
Sony e Panasonic sono, invece, colossi del mercato dell'elettronica, con alle spalle già qualche anno di difficoltà, e con una moneta che pesa molto sulle loro finanze.
Bisognava farle prima certe mosse, adesso è difficilissimo, se viene investito X, Samsung può mettere sul piatto 5-10X, ovvio che poi pareggiare i risultati diventi difficile, se oltretutto non si parte neanche alla pari, ma bisogna invertire una tendenza.
Il grosso errore, comunque, sono state le politiche di vendita: erodere sempre di più i margini ha portato a dover vendere sui numeri, è da lì che nasce la maggior parte dei problemi.
 
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Mi permetto solo di aggiungere un dettaglio, perche' quanto scritto sopra ben evidenzia di cosa si puo' parlare se si scomodano le grandi aziende, quelle che fanno deragliare un intero sistema.
Se oggi si bacasse Samsung, gli effetti nefasti si ripercuoterebbero tragicamente sul paese intero; la Korea del Sud, per meccanismi perversi come quello dell'apprezzamento finanziario, precipiterebbe in una spirale vorticosa, perche' buona parte della sua economia regge sulle spalle di questa gigantesca azienda.
A nessuno piace tornare a masticare la polvere, per cui deve essere protetta e garantita.
Nei paesi occidentali e occidentalizzati funziona in questo modo, quando si assume un peso enorme allora le regole si fanno in funzione del piu' forte, e se qualcosa non ti piace amen.
Sony, Panasonic, Sharp, Pioneer e compagnia bella sono grandi aziende, ma non a sufficienza per poter determinare le sorti dell'economia nazionale, e quindi se vanno male ad un certo punto chiudono. In realta' vedo molto male l'intero sistema economico giapponese, forti e volenterosi ma da parecchio con le spalle al muro.
Poi chissa', qualche miracolosa joint venture potrebbe anche tirarli fuori dal fosso.

Riportiamo un elenchino della potenza di fuoco:
Samsung Corporation
Samsung Fire & Marine Insurance
Samsung Life Insurance
Samsung Everland
Samsung Engineering
Samsung Electronics
Samsung Petrochemical
Samsung Fine Chemicals
Samsung BP Chemicals
Samsung Heavy Industries
Samsung Construction
Samsung Techwin
Samsung Shipbuilding Company
Samsung Electronics
Samsung Semiconductor & Telecommunications Co.
Samsung Data Systems
Samsung Advanced Institute of Technology
Samsung Securities Co., Ltd
 
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In ogni caso al di là di tutto quello che possiamo pensare o scrivere quel che conta sono i bilanci e prima ancora il tipo di programmazione prevista o strategia precedentemente (anni passati) posta in essere da queste società in "rosso". Su quelle cause dovrebbero porre rimedio e "limitare" i danni.
Purtroppo le macroaree in perdita del conto economico e le implicazioni correlate (cause) da una gestione commerciale, finanziaria ed economica in costante perdita non le conosciamo e qualsiasi nostra considerazione è puramente "accademica" ... l'analisi del controllo di gestione, gli scostamenti tra l'effettivo prodotto e il venduto (negativi) devono "pesare" tanto sulla reddività aziendale di queste aziende.
Pertanto qualsiasi nostra considerazione diventa semplicemente una discussione tra appassionati !!!

La realtà del messaggio in questione sono i report forniti da De Felice.
 
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comunque oggi il marketing e tutto e in panasonic su questo terreno peccano e molto...vedasi gestione ridicola di smartphone eluga in europa,operazione morta ancor prima di nascere...
 
comunque non scordiamoci che ad esempio Sony non fa solo elettronica di consumo come Samsung ma ha anche una divisione chimica, una banca e altre attività correlate, senza dimenticare una casa discografica e di produzione cinematografica, il problema, secondo me, sta sia nella carenza di strategia commerciale (vedi Apple che esalta i suoi prodotti) ma anche in una sorta di ''modo di fare'' della società, come ad esempio vendere i prodotti ''in perdita'', ricordo che nei primi anni la Ps3 è stata venduta senza ricavi per la società per offrire un prodotto con caratteristiche diverse rispetto alla concorrenza e così per altri prodotti, mentre Apple e le case coreane hanno un ricavo immediato già all'uscita sul mercato dei loro prodotti comunque venduti a caro prezzo
 
La pratica che nomini tu e' formalmente illegale, si chiama dumping come citava Onslaught, e sarebbe strettamente sorvegliata da tutti gli organismi di controllo sul commercio. Poi che questo non si faccia e' un altro discorso.
A me quello che preme maggiormente notare e' che in qualsiasi caso, sia che vadano bene o vadano male, oggi le aziende sono obbligate a spingere soprattutto sul marketing, come giustamente ylmr fa notare.
Marketing e finanza sono fenomeni tanto pervasivi e penetrati, che hanno di fatto rimosso la centralita' del bene prodotto, e del lavoro intenso che la precede.
E' triste constatare che il declassamento espresso dal rating sia una arma efficacissima per bruciare enormi capitali umani
 
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infatti il marketing di samsung e cosi penetrante e quello di pana e cosi scadente che nn solo nei.led la surclassa ma paradosso dei paradossi anche nei plasma sammsung vende piu di pana,cioe nel suo terreno dove ormai lo sanno tutti che i migliori plasma sono.panasonic,ebbene anche li viene battuta... questo cosa e? forza industriale o altro? no questo e marketing che ormai nella testa delle persone qualsiasi cosa compri samsung vai sul sicuro,e cosi.
 
questo e marketing

... al punto tale che molti addetti alla vendita sono incentivati a promuovere certi prodotti magari a scapito di altri (conferma fino a ieri sera,in un centro commerciale, che taluni di questi seguono corsi di preparazione in casa Samsung ... per ottenere poi dei Benefit).
Preparazione a parte di questi soggetti, è ovvio che di fronte a determinati incentivi non hanno interesse a pruomovere prodotti diversi ... o peggio mi si diceva " a prescindere .... è il prodotto Samsung che desidera la gente ... perchè non accontentarli !!"
 
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