Dal momento che lo si chiede con gran vigore

, renderò quindi pubbliche le mie impressioni e valutazioni tecniche su questo VPR. Ho potuto visionare ed effettuare vari test su uno schermo Global Commander in formato Scope, 2.70m di base. Distanza lente-schermo, circa 4.7m. Iniziamo dai fattori positivi che ho potuto rilevare
dopo la calibrazione:
- Luminosità elevata, con il laser vicino alla massima intensità si superano tranquillamente i 120 nits a schermo.
- Possibilità, come d'abitudine Sony, di modulare manualmente la potenza del laser su 100 step, per ottenere con una certa facilità la luminosità richiesta.
- Silenziosità apprezzabile e ben superiore alla media, anche con il laser a potenza elevata (in questo, superiore alla concorrenza più accreditata)
- Copertura dello spazio colore superiore alla media, sia in REC709 che in DCI-P3.
- Controllo Dinamico del Laser efficace e decisamente superiore rispetto alla precedente generazione di VPR Sony.
Purtroppo, devo parimenti sottolineare anche diverse caratteristiche negative:
- L'esemplare di VPR in esame presentava le matrici disallineate in modo importante, cosa che ha costretto a una paziente operazione di riallineamento. Anche alla fine di tale operazione, tuttavia, erano visibili delle linee "fantasma", in pratica degli aloni che sporcavano il reticolo RGB e che non ho potuto eliminare neppure portando al minimo i valori di Nitidezza e Reality Creation (valori tra l'altro quasi "obbligati", come spiegherò in seguito).
- La messa a fuoco, pur migliorata rispetto al passato, non regge il confronto con la concorrenza più accreditata: si notava chiaramente un peggioramento nella parte destra rispetto a quella sinistra, con il centro a fare da buon "mediano".
- L'effetto sharpening artificiale dell'immagine raggiunge vette francamente preoccupanti: anche con Nitidezza e Reality Creation al minimo, vengono introdotte pesanti manipolazioni sull'immagine (grana accentuata a chiaramente "digitale", bordi seghettati nelle zone ad alto contrasto) e il confronto diretto con la concorrenza più accreditata risulta addirittura imbarazzante. Che si volessero in tal modo minimizzare i difetti di un'ottica non all'altezza? Non saprei. In ogni caso, l'effetto di immagine "artificiale" e "digitalizzata" è innegabile e va detto che la generazione precedente di VPR Sony non soffriva di tale problema.
- Tone Mapping HDR: assolutamente non all'altezza della concorrenza più accreditata, in varie sequenze si assiste addirittura a un viraggio pesante dei colori. L'utilizzo in accoppiata ad un processore video che si occupi di questo aspetto risulta quindi pressochè obbligatorio.
- Controllo modulazione del Laser problematico: quando si passa da un banco SDR (quindi con laser a potenza ridotta) a un banco HDR (quindi con laser a potenza elevata) e viceversa, occorrono almeno 5 minuti prima che l'immagine torni alla calibrazione corretta. Nei primi 2/3 minuti, la scorrettezza dell'immagine è addirittura macroscopica. Non un buon presagio per la futura affidabilità della "tenuta" dei valori di calibrazione.
- Rapporto di contrasto nativo nettamente inferiore rispetto alla concorrenza più accreditata, con il nero evidentemente più alto, limite solo in parte mitigato dal Controllo Dinamico del Laser.
Che dire, quindi? Personalmente, ne consiglierei l'utilizzo a persone che debbano illuminare uno schermo molto grande e/o con gain ridotto, che possano convivere con l'artificiosità digitale dell'immagine prodotta (e che, magari, la possano addirittura apprezzare) e che ci possano accoppiare un valido processore video per la visione di contenuti in HDR. Agli altri, consiglierei evidentemente di guardare altrove.