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sondaggio B&W pompate?

Appunto come si spiegano giudizi cosi' discordanti, comprese pure le recensioni ( fatte in un buon ambiente ) che non ne hanno mai parlato male ?

Probabilmente il gusto personale unito ad una pessima collocazione in ambiente problematico.

Questa mi sembra la spiegazione piu' razionale e ragionevole.

Saluti
Marco
 
Le basse frequenze in ambiente in moltissimi casi non sono solo eccessive ma spesso carenti dal punto di vista qualitativo
La sensazione e' quella di un suono basso inquinato da qualche cosa , il che rende difficile se non impossibile l'intellegibilita' dei registri bassi
E' un problema complesso dove ad un impianto gia' non equilibrato l'ambiente per cosi dire da il colpo di grazia
Le possibili risoluzioni sono alzare di quei 20 - 30 centimetri i diffusori dal pavimento , attuare un trattamento con tube trabs negli angoli piu' vicini ai diffusori , ed in prossimita' dell'altoparlante dei bassi e della condotta del reflex
Per evitare squilibri timbrici , e conferire grande stabilita' e chiarezza nella finestra stereofonica , sarebbe utile effettuare anche una pannellatura con pannelli in spugna bugnata o piramidale , almeno in prossimita' dell'uscita del suono degli altoparlanti e pochi metri piu' avanti su muri e pareti
Solamente se dopo un trattamento simile il problema ancora sussiste , si potrebbe considerare un eventuale sostituzione dei diffusori , magari con modelli della stessa marca che e' una delle migliori , ma piu' di pregio

Ciao
 
VINICIUS ha scritto:
Scusami se ti sono sembrato un poco "Acido" :D
Ma, mi da fastidio sentire tirare in ballo centinaia di discorsi su posizionamento, ambiente, rodaggio, cavi, equalizzatori, mazzi e c@zzi solo per cercare di giustificare le prestazioni di un paio di casse.
Per me i diffusori devono suonare in modo dignitoso anche se li metti a piedi all'aria e testa in giù. Anche se li ascolti da un'altra stanza. Poi il posizionamento è importantissimo, d'accordo, ma il voler sempre giustificare le scarse prestazioni con problemi del proprio ambiente domestico mi sembra eccessivo. D'altro canto mi si deve spiegare perchè dovrebbe essere un ambiente a fare suonare male la serie 600 (riflessioni, rimbombi etc) quando nello stesso ambiente ci suonano "Da Dio" tanti altri diffusori.

Bah, non vorrei sembrare acido io, ma il discorso non sta in piedi: sono tranquillamente in grado di farti sembrare schifoso qualsiasi diffusore in 5 minuti, mettendomi d'impegno nel posizionarlo male. ;)

Con questo non voglio entrare nel merito sulla qualita' della serie 600, che ho ascoltato solo superficialmente, mi limito a un discorso generale: nel giudizio di un diffusore non puoi assolutamente prescindere dal posizionamento in ambiente; diciamo anche che non e' affatto detto che il posizionamento che va bene per un diffusore vada bene per un altro.
Se vogliamo e' esattamente lo stesso discorso dell'interfacciamento fra amplificatori e diffusori o testine e stadi phono.


Ciao
Marco
 
cristianonava ha scritto:
vinicius,ma il resto dell'impianto?

Il resto dell'impianto e l'ambiente suonano bene con altri diffusori. La serie 600 suona scura dovunque e in qualsiasi impianto, tranne dove a valle ci siano apparecchi dal suono rinomatamente tendente al chiaro. In quel caso la tendenza allo scuro delle casse viene paradossalmente compensata da quello che ci sta a monte, ma il suono viene prodotto sempre dalla summa di due errori anche se eguali e contrari, il che non è esattamente l'ideale.

Vorrei ricordare però una cosa. Io parlo della prima serie 600. Magari le successive serie 2 e 3 sono migliorate.
Le serie 1 le comprai a scatola chiusa solo perchè le vidi acclamare da una rivista.
Da allora ascolto anche le casse per la filodiffusione prima di andarle a comprare... ;)
 
In effetti, la prima serie 600 ho sentito dire che suonava piuttosto scura.

Comunque, a proposito dell'importanza dell'ambiente, in particolar modo per i bassi, ho smesso di avere dubbi in proposito quando, con una rotazione di 90° di tutto l'impianto nella mia stanza, il sub, che prima elargiva rimbombi e code a più non posso, si è trasformato in un fantastico cannone, con bottazze profonde e controllate.

Di contro, il fronte anteriore, ora forzatamente 10 o 15 cm più vicino al muro, è un pochino peggiorato.

D'altronde, in una comune stanza domestica non si può avere tutto.

Ciao. Aurelio
 
cabala ha scritto:
Concordo pienamente con Microfast: il problema della valutazione sonora di casse acustiche è assai complesso ed in realtà parecchio influenzato dall'ambiente d'ascolto (per circa il 75%). Prima di gettare strali contro il produttore occorre essere certi che il proprio ambiente non generi colorazioni marcate (riflessioni e risonanze modali di forte entità); se poi risultasse che il costruttore abbia voluto davvero conferire alla cassa una personalità troppo "accesa" per i vostri gusti occorre cambiarle in favore di altre più consone alle vostre preferenze oppure, se la qualità dei componenti utilizzati per la costruzione è buona e non vi sono marcate deficienze di progettazione (non mi sembra il caso di B&W), si può procedere ad una linearizzazione tramite equalizzazione digitale.

Vi stupirete di quello che una buona equalizzazione può fare per migliorare l' accoppiamento del vostro sistema di ascolto con l'ambiente che lo ospita.

Rendo poi noto che ormai tutti i sistemi di riproduzione live professionali sono composti da casse con altoparlanti che, a fronte di tenute in potenza e risposte all'impulso strepitose, sono pieni zeppi di irregolarità nella risposta in frequenza: ascoltando tali casse così come sono, esse suonano in modo semplicemente orribile ma quando li si abbina al loro processore DSP sembra di ascoltare un altro impianto, tali sono le modifiche apportate.
Il futuro dei sistemi di ascolto sta proprio in questo esempio: progettazione acustica al servizio di processori DSP che si occupano di fornire delay, equalizzazione e quant'altro serva ad ottenere risultati impensabili impiegando mezzi "tradizionali".

Ciao!

Marco

"Ogni resistenza è inutile"

Ma allora per valutare correttamente la qualità di un diffusore dovremmo avere una stanza perfetta, dal punto di vista acustico, oppure tramite equalizzazione, dovremmo "equalizzare" l'ambiente a prescindere dal tipo di diffusore:confused: , perchè se interveniamo sul binomio ambiente-diffusore, con settaggi variabili, di volta in volta, snatureremmo la sua natura.

Ciao
Antonio
 
Tutti questi discorsi per giustificare B&W che ha voluto fare un prodotto di massa,il quale giustamente non riesce ad accontentare i gusti di tutti gli audiofili più navigati! O meglio di quelli che questo non lo riescono a capire, io ci ho messo più di un anno ad accettare di aver fatto un acquisto sbagliato per i miei gusti musicali!
 
virgilio ha scritto:
Tutti questi discorsi per giustificare B&W che ha voluto fare un prodotto di massa,il quale giustamente non riesce ad accontentare i gusti di tutti gli audiofili più navigati! O meglio di quelli che questo non lo riescono a capire, io ci ho messo più di un anno ad accettare di aver fatto un acquisto sbagliato per i miei gusti musicali!

Bravo Virgilio. La tentazione di autogiustificare il proprio acquisto per non piangersi addosso è comprensibile ed è comune alla maggior parte delle persone.
Ma viene il momento in cui bisogna prender atto del fatto di avere comprato qualcosa che non soddisfa pienamente le proprie aspirazioni. A quel punto subentra o la fase della rassegnazione o quella della "Nevrosi da vendita a tutti i costi"... :D

E Come mai leggo ancora 602 e cc6 nella tua signature? ;)

Che sia prevalsa in te la prima ipotesi? :p :p

Non sia mai! ;)
 
Puka ha scritto:
Ma allora per valutare correttamente la qualità di un diffusore dovremmo avere una stanza perfetta, dal punto di vista acustico, oppure tramite equalizzazione, dovremmo "equalizzare" l'ambiente a prescindere dal tipo di diffusore:confused: , perchè se interveniamo sul binomio ambiente-diffusore, con settaggi variabili, di volta in volta, snatureremmo la sua natura.

Ciao
Antonio

Antonio,

E' proprio questo il punto, per quanto il costruttore cerchi di progettare il diffusore su un ambiente "tipo" e' una lotta persa in partenza: e' troppo "variabile" l'ambiente domestico.

Allora bisogna cercare il diffusore che guarda caso va un po meglio nel nostro ambiente ?

Ignorando la bonta' dei componenti ?

A mio avviso no, per quanto difficile bisogna cercare dei diffusori progettati come si deve e con trasduttori validi e ascoltarli in un ambiente sicuarmente valido e poi darsi da fare per ottimizzare ( in un modo o nell'altro ) il proprio ambiente.

Cosi' mi sembra un po piu' razionale ........ ed in definitiva l'unico metodo per ottenere risultati sopra la media.

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
A mio avviso no, per quanto difficile bisogna cercare dei diffusori progettati come si deve e con trasduttori validi e ascoltarli in un ambiente sicuarmente valido e poi darsi da fare per ottimizzare ( in un modo o nell'altro ) il proprio ambiente.


E fino a qui siamo daccordo, il problema è il confronto diretto, cosa mi fà propendere per un diffusore o per un'altro, ipotizando che tutti quelli valutati siano validi sia per quanto riguarda la progettazione che la componentistica, se il parametro ambiente è vario e più ancora, può essere che un diffusore ascoltato nel proprio ambiente risulti il più piacevole per noi, ma poi quello più "scarso", con opportuna equalizzazione surclassi l'altro, sempre, è ovvio, dopo essere passato per equalizzazione.

A questo punto, siamo sempre al punto di partenza, cioè l'impianto deve essere valutato nell'insieme di tutti i componenti, compresi ambiente, dsp, equalizzatori, ecc., e che lo si voglia o no, tutti questi parametri, possono cambiare e di molto la timbrica finale di una coppia di diffusori, spero di aver reso l'idea.

p.s. Forse siamo leggermente O.T., ma sulle B&W è meglio che non mi esprimo :) ;) .

Ciao
Antonio
 
VINICIUS ha scritto:
Bravo Virgilio. La tentazione di autogiustificare il proprio acquisto per non piangersi addosso è comprensibile ed è comune alla maggior parte delle persone.
Ma viene il momento in cui bisogna prender atto del fatto di avere comprato qualcosa che non soddisfa pienamente le proprie aspirazioni. A quel punto subentra o la fase della rassegnazione o quella della "Nevrosi da vendita a tutti i costi"...
E Come mai leggo ancora 602 e cc6 nella tua signature?

Che sia prevalsa in te la prima ipotesi?
Non sia mai! ;)

Andiamoci piano;) :D
non li ho ancora cambiati solo perche non mi va di buttare altri soldi a casaccio, le mie finanze da dedicare all'audio sono pochine.;)
intanto i ricordi giovanili prevalgono riportandomi alla mente l'alta sensibilità e i caricamenti a tromba, infischiandomene della linearità che tanto poi l'ambiente se non costruito appositamente (la prossima villa che costruisco mi faccio progettare un auditorium in stile gotico con volte e colonne in materiale correttivo)inevitabilmente modificherà:D
Sto aspettando per provare Klipsch almeno per l'HT o di autocostruimi qualcosa di serio.... O di poter spendere 20.000,00euro per delle buone casse! :rolleyes: :D

ciao
 
Quello che effettivamente volevo fare era un semplice sondaggio di valutazione su un particolare aspetto delle B&W 600, l’enfatizzazione delle frequenze estreme, in particolare della gamma bassa. Sicuramente non è l’unico aspetto da considerare, ma se il difetto è effettivamente accentuato sarà il primo che un orecchio anche non finissimo come il mio riuscirà a notare. Se nel thread la maggioranza nota lo stesso comportamento dei diffusori, forse non sarà colpa esclusivamente dell’ambiente, tutto qui. :)
Microfast ha scritto:
Appunto come si spiegano giudizi cosi' discordanti, comprese pure le recensioni ( fatte in un buon ambiente ) che non ne hanno mai parlato male ?
Ho trovato il numero di Audio Review in cui sono testate le 603 S2!!
Tra gli elogi generali (in particolare sulla dinamica), nella sezione Ascolto si legge:

"…sonorità parecchio generosa…
…basse frequenze sempre piuttosto in avanti…
…L’allineamento del medio resta comunque appena parsimonioso nei confronti del comparto inferiore, anche in un’installazione a distanza rispettabile dalle pareti…
…L’impiego di tappi spugnosi dà i suoi frutti, che restano però circoscritti all’estremo inferiore. Questo rivela in ogni caso impeto ed estensione in gran quantità…
…i risultati migliori si otterranno comunque con elettroniche dalle valide caratteristiche sonore, seppure alquanto improntate al brillante."

Oppure i risultati migliori si otterranno equalizzando! Ma è sempre un peccato correggere (con amplificatori “brillanti” o equalizzatori)… Allora mi chiedo il perché di questa progettazione, dato che in casa B&W non sono certo incompetenti, anzi!
Evidentemente alcuni apprezzano questa "personalità" dei diffusori.

Qualche opinione sull'ultima serie delle 600, la s3?

Ciao
Nicola
 
nico1 ha scritto:
Quello che effettivamente volevo fare era un semplice sondaggio di valutazione su un particolare aspetto delle B&W 600, l’enfatizzazione delle frequenze estreme, in particolare della gamma bassa. Sicuramente non è l’unico aspetto da considerare, ma se il difetto è effettivamente accentuato sarà il primo che un orecchio anche non finissimo come il mio riuscirà a notare. Se nel thread la maggioranza nota lo stesso comportamento dei diffusori, forse non sarà colpa esclusivamente dell’ambiente, tutto qui. :)

Ho trovato il numero di Audio Review in cui sono testate le 603 S2!!
Tra gli elogi generali (in particolare sulla dinamica), nella sezione Ascolto si legge:

"…sonorità parecchio generosa…
…basse frequenze sempre piuttosto in avanti…
…L’allineamento del medio resta comunque appena parsimonioso nei confronti del comparto inferiore, anche in un’installazione a distanza rispettabile dalle pareti…
…L’impiego di tappi spugnosi dà i suoi frutti, che restano però circoscritti all’estremo inferiore. Questo rivela in ogni caso impeto ed estensione in gran quantità…
…i risultati migliori si otterranno comunque con elettroniche dalle valide caratteristiche sonore, seppure alquanto improntate al brillante."

Oppure i risultati migliori si otterranno equalizzando! Ma è sempre un peccato correggere (con amplificatori “brillanti” o equalizzatori)… Allora mi chiedo il perché di questa progettazione, dato che in casa B&W non sono certo incompetenti, anzi!
Evidentemente alcuni apprezzano questa "personalità" dei diffusori.

Qualche opinione sull'ultima serie delle 600, la s3?

Ciao
Nicola

Bisognerebbe chiederlo alla B&W .........., comunque effettivamente a molti piacciono i bassi pompati.

Circa l'equalizzazione che rovina, ti dico solo: fai una misura in ambiente, anche con casse che in anecoica sono perfettamente flat, forse dopo cambierai idea.

Molti sono rimasti semplicemente "sconvolti" dai risultati e non parlo dell'equalizzazione ( questa e' la seconda fase della sorpresa )ma di cosa le misure hanno portato alla luce !

Saluti
Marco
 
nico1 ha scritto:
Quello che effettivamente volevo fare era un semplice sondaggio di valutazione su un particolare aspetto delle B&W 600, l’enfatizzazione delle frequenze estreme, in particolare della gamma bassa. Sicuramente non è l’unico aspetto da considerare, ma se il difetto è effettivamente accentuato sarà il primo che un orecchio anche non finissimo come il mio riuscirà a notare. Se nel thread la maggioranza nota lo stesso comportamento dei diffusori, forse non sarà colpa esclusivamente dell’ambiente, tutto qui. :)

Ho trovato il numero di Audio Review in cui sono testate le 603 S2!!
Tra gli elogi generali (in particolare sulla dinamica), nella sezione Ascolto si legge:

"…sonorità parecchio generosa…
…basse frequenze sempre piuttosto in avanti…
…L’allineamento del medio resta comunque appena parsimonioso nei confronti del comparto inferiore, anche in un’installazione a distanza rispettabile dalle pareti…
…L’impiego di tappi spugnosi dà i suoi frutti, che restano però circoscritti all’estremo inferiore. Questo rivela in ogni caso impeto ed estensione in gran quantità…
…i risultati migliori si otterranno comunque con elettroniche dalle valide caratteristiche sonore, seppure alquanto improntate al brillante."

Oppure i risultati migliori si otterranno equalizzando! Ma è sempre un peccato correggere (con amplificatori “brillanti” o equalizzatori)… Allora mi chiedo il perché di questa progettazione, dato che in casa B&W non sono certo incompetenti, anzi!
Evidentemente alcuni apprezzano questa "personalità" dei diffusori.

Qualche opinione sull'ultima serie delle 600, la s3?

Ciao
Nicola


nella stessa prova di Audio Review, mi pare nella prova di ascolto riportata per intero, c'è una obiettiva e seria risposta al quesito che che hai posto e una valutazione alla serie 600, non c'è bisogno di leggere fra le righe perchè e bella e esplicita.

ciao
 
io ho ascoltato le 601 e 602 entrambi serie 3.
e tutto si può dire di questi diffusori, tranne che sono cupe.
anzi, le ho trovate molto dettagliate, non a caso molti dicono che a lungo andare possono causare fatica d'ascolto, proprio per la loro chiarezza!
non conosco le seri precedenti.
io ho riscontrato il problema opposto, cioè pochi bassi.
le elettroniche erano di altissimo livello.
la stanza piccola.
 
B&W

sempre fidandomi delle varie riviste di settore, nel corso degli anni ho acquistato nell'ordine 601, 603, 604, cdm7se, 603s2, 301 . per tutte vale il mio personale anzi personalissimo giudizio. sono MIDRANGE piu' che validi, ma niente di piu' e costringono poi all'acquisto di un sub (nel mio caso asw1000, veramente ottimo). si discostano un po' dal mio giudizio le cdm7se . ritengo il suono di questi diffusori limitato sulle basse, assolutamente leggere sotto tutti i punti di vista, scuro sulle alte e poco dinamico, non si una netta percezione dei singoli strumenti e strumentini che compongono la scena stereofonica registrata,ed a volte mi è sembrato che strillassero anzichè cantare. gli acuti sono sempre in secondo piano (cmq ascolto sempre in flat per abitudine) e che non danno sufficiente definizione e direzionalità al quadro sonoro. certamente sembrero' un demente a scegliere ripetutamente B&W nonostante le delusioni ma ripeto, mi sono sempre fidato delle orecchie degli altri e confidando in miglioramenti tangibili del prodotto, ma ho sbagliato. per fortuna, come diceva il famoso maestro manzi, non è mai troppo tardi . quindi, klipsch per tutta la vita ...
mi piace cmq ripetere che queste sono considerazioni assolutamente personali. ciao a tutto il forum.
 
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