giodepo ha detto:
E non ti senti ferito nell'orgoglio ....
Certo che mi sento ferito ed incazzato, ma Io sono il "cliente" di una multinazionale, se ritengo che il servizio da loro erogato, in una qualsiasi delle sue aree di applicazione, non sia in linea con il prezzo richiesto (e pagato) esercito l'unica e sola leva possibile e a cui la multinazionale è sensibile cioè quella economica. (disdico il servizio).
Certo che vorrei anche un servizio postvendita all'altezza, ma proprio perché anelo anch'io ad essere il piu realista possibile cerco di discriminare la causa dall'effetto.
Nella fattispecie sulla quale ci stiamo piacevolmente confrontando il
"capir poco la lingua italiana" non è la causa ma l'effetto. L'effetto di una politica aziendale (diffusa ovunque e che ben descrivi) seconda la quale è economicamente più redditizio investire maggiormente nella "ricerca" di nuovi clienti piuttosto che "tutelare" il cliente già acquisito.
Non facciamoci prendere ulteriormente in giro pensando che il "problema" potrebbe essere risolto
(magari assumendo degli italiani) senza effettuare maggiori investimenti economici.
Lavoro nell' Information Tecnology da 20 anni è ho avuto occasione di lavorare a stretto contatto con Call Center di varie multinazionali e credimi la competenza, la cordialità, la pazienza, l'attenzione alla gestione del cliente è indipendente dalla nazionalità di nascita ma quasi esclusivamente frutto degli investimenti aziendali (anche in corsi di lingua).
A volte mi viene da pensare che il vero problema stia proprio nell'atteggiamento di noi clienti disposti ad accettare (e quando non disdico, ACCETTO) per esempio che il servizio postvendita sia effettuato tramite un numero a pagamento, tanto si può utilizzare il telefono dell'azienda quindi che me frega di salvaguardare il diritto ad una gestione gratuita se non incide sul mio portafoglio.
*sawine
Con Speranza
Athos