Sezionare la linea dedicata all'impianto Hi Fi

ma quando si parla di "protezioni" si intende nei confronti dell'essere umano, e in quel caso solo il magnetotermico rispetta una curva di risposta che garantisce vera protezione.
Leggendo questa tua affermazione devo però dare ragione a FabrizioA circa la tua scarsa conoscenza in campo elettrico in quanto hai scritto una cosa non proprio esatta, in altri termini si potrebbe anche scrivere "una castroneria".

Brevissima spiegazione: la protezione che una volta era in un apparato posto a fianco del contatore, subito a valle del medesimo, e che ora, come è stato spiegato, si trova incorporato all'interno dei più moderi contatori per la telelettura, su chiama comunemente "magnetotermico" per una ragione ben precisa, ovvero perchè interviene in base a due diversi stimoli, uno termico o uno magnetico.

Saprai sicuramente che una utenza elettrica ha una potenza massima fissata per contratto, quella normale, per usi domestici, mi sembra sia ora di 3,5 KW, se si supera questa utenza di poco e per periodi brevi non capita nulla, se la si supera di poco ma per periodi più lunghi all'interno della protezione, per effetto Joule, l'assorbimento scalda una lamina che dopo un po' stacca la linea per impedire un ulteriore uso non autorizzato, quindi un intervento a tempo.

Se, invece, a valle si verifica un corto circuito la corrente nella line sale a valori molto elevati che fanno scattare immediatamente, tramite una bobina, un relè che stacca la linea, questo avviene anche in casi non di corto circuito, ma per assorbimenti molto elevati, tutto questo sempre per protezione della linea a monte e a valle poichè previene un eventuale incendio (purtroppo non è detto, se è già scoccata una scintilla l'incendio si potrebbe innescare ugualmente).

Se un corpo umano tocca accidentalmente la fase la corrente che scorre normalmente non è tale da far innescare l'intervento magnetico, tanto meno quello termico (che sarebbe comunque un intervento non istantaneo), la scossa elettrica, ricordo, è già letale con correnti bassissime, una corrente di intensità maggiore di 50 mA solitamente è mortale.

L'interruttore differenziale, volgarmente conosciuto come "salvavita", funziona invece su un principio completamente diverso, ovvero la differenza tra la corrente che entra e quella che esce ed interviene in tempi brevissimi anche con assorbimenti di pochi mA, poichè starebbe ad indicare una dispersione verso terra, proprio il caso di un contatto accidentale.

Ora non dirmi che con il termine "magnetotermico" intendevi il "salvavita" perchè sarebbe una imprecisione imperdonabile da parte di una persona esperta di tale materia come arguisco tu sia.

Mi scuso per eventuali imprecisioni circa i vari funzionamenti ed effetti, ma era solo per dare una idea.

Perché me lo chiedi ?

Perchè, avendo tu adottato una certa soluzione, volevo sapere in base a quali motivazioni: esperienze personali, letteratura tecnica, ecc.
scusa ma secondo te a che cosa dovrebbe servire una schermatura ?
Così, a lume di naso, direi a schermare una linea da interferenze di origine elettromagnetica (visto il campo di cui stiamo discutendo).
E perché parli della faccenda del trasmettitore ? Non sono mica i MHz che possono creare disturbo
Dici di no? Ipotesi interessante, ma sbagliata.
stiamo parlando della porzione di spettro in banda audio
Per la precisione dovrebbe essere una frequenza a 50 Hz ed eventuali sue armoniche, ma è tutto l'ambiente che ne è saturo, se anche ci fosse questo problema, il rumore verrebbe già captato dalla linea prima di quei metri schermati, è il famoso discorso dei Km di linea di volgare cavo di rame che improvvisamente diventa pulita e perfetta perchè passa in qualche metro di cavo schermato nell'appartamento, anzi, ancor meglio, nel metro di cavo di collegamento al singolo apparecchio.
non mi risulta che esistano trasmettitori che lavorano in quel range di frequenza.
Giusto per curiosità: esistono, si usano le onde lunghissime per comunicazioni sotterranee ed anche per collegamenti tra sottomarini e tra questi e la terra (quando sono in immersione, ovviamente); non so se ora si usano ancora, non sono molto addentro agli affari del Pentagono, non mi dicono mai nulla.
 
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Col perito delle fogne di Roma getto la spugna, visto che continua ad insistere con argomentazioni (corrette per carità) ma non pertinenti alla mia domanda.

Sulla faccenda protezioni scusate il lapsus (o castroneria se preferite) intendevo "circuito a valle" e non "essere umano" (il quale viene protetto dal differenziale mediante rilevamento di dispersione a terra con intervento a 20mA).

E per cortesia smettiamola con questo approccio della serie "tu non sai di cosa parli, io son del mestiere" perché non sapete il mestiere che faccio io (...). Sappiate solo che conosco con cognizione di causa i dispositivi di cui stiamo parlando.

Cmq do per scontato che siete d'accordo con me sulla scarsa utilità di sdoppiare le protezioni.

La faccenda cavo schermato non capisco perché agita così tanto Nordata: ho messo 15 mt di cavo così perché non alla peggio non fa niente, la schermatura mi é costata una frazione infinitesimale del valore del mio impianto, dov'é il problema ? Non voiglio addentrarmi sul discorso "disturbi & co." se no va a finire che ci mettiamo a discutere su filtri, rigeneratori, rame OFC etc... e già sappiamo dove si va a finire. Di una cosa però son certo: non mi é mai successo di ascoltare comunicazioni tra sottomarini nel bel mezzo di un quartetto d'archi 😂.

Alla fine comunque rimane ancora senza risposta la mia damanda d'apertura, e provo qui a semplificarla: ma voi... avete previsto qualcosa per sezionare l'alimentazione dell'impianto, o staccate la spina ? e se sì che cosa avete messo ?

....chissà se qualche anima pia mi vorrà rispondere...
 
Cmq do per scontato che siete d'accordo con me sulla scarsa utilità di sdoppiare le protezioni.

Assolutamente no.
In una abitazione parzializzare l'impianto adoperando più magnetotermici differenziali in primo luogo evita di trovarsi completamente senza corrente a causa di un qualunque problema, come detto ieri da FabrizioA, e poi aiuta a trovare in modo rapido i guasti.
Se ti pare poco...

ma voi... avete previsto qualcosa per sezionare l'alimentazione dell'impianto, o staccate la spina

Ho tirato una nuova linea per la sala ht completa di quadro generale dove le prese, a gruppi, sono sotto i rispettivi magnetotermici. Adopero questi magnetotermici per alimentare la parte di impianto che m'interessa utilizzare al momento.
Niente sezionatori e non tocco le spine.
 
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Il mio impianto è suddiviso in due rami ognuno con il proprio salvavita che servono 2 piani ciascuno.

Linea alla sala dove ho il mio impianto comune con tutto il resto (non avevo voglia di rifare tutto il cablaggio, considerandolo una cosa inutile), sistema con telecomando che dà e toglie tensione a tutti gli apparecchi contemporaneamente, filtro in ingresso; vpr su altra presa con un proprio interruttore.

Non me la prendo per la "schermatura" ma mi scoccio quando vedo che si spendono soldi e/o tempo (poco o tanto che siano) in cose che non hanno alcuna importanza (un altro buon esempio è la schermatura dei cavi che vanno ai diffusori, per non parlare della presa di corrente da alcune centinaia di Euro) ma poi se ne ignorano bellamente altre ben più importanti.

Ultima cosa, non ho mai scritto qualcosa del tipo "lei non sa chi...." ma ho solo fatto presente che nella mia esperienza in un certo settore non ho mai sentito la necessità di impiegare cavo di alimentazione schermato (e non lo pagavo neanche io), motivando la mia scelta e le mie convinzioni.
 
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Anche io ho una linea separata, direttamente dal contatore, senza interruttori a parete. Se voglio spegnere del tutto l'impianto, stacco la presa (ma non lo faccio praticamente mai).
 
Impianto suddiviso in due rami ognuno con il proprio salvavita che servono 2 piani ciascuno.

Linea alla sala dove ho il mio impianto comune con tutto il resto (non avevo voglia di rifare tutto il cablaggio, considerandolo una cosa inutile), sistema con telecomando che dà e toglie tensione a tutti gli apparecchi contemporaneamente, filtro in ingres..........[CUT]

Bene, mi piace molto l'idea del telecomando che da alimentazione all'impianto. Mi piacerebbe avere qualche dettaglio in più.

Tranquillo, lo schermo del mio cavo non mi è costato né tempo né soldi, lungi da me il sostenere che al schermatura sia un elemento necessario. E la tirata di orecchie sul "tu non sai di cosa parli" non era certo rivolta a te, evidentemente.
 
C'e' ovviamente il magnetotermico (anche se gli estremisti dicono di non metterlo, perche' ''strozza'' il passaggio di corrente).
Non ho un interuttore nel senso classico del termine (tipo interruttore della luce).
Se intendi altro dimmelo, che tanto sono ancora in fase di costruzione.
 
Magnetotermico e differenziale obbligatori !!
Per quanto riguarda il pensiero degli estremisti.... stendo un velo pietoso.
 
Col perito delle fogne di Roma getto la spugna, visto che continua ad insistere con argomentazioni (corrette per carità) ma non pertinenti alla mia domanda.

Sulla faccenda protezioni scusate il lapsus (o castroneria se preferite) intendevo "circuito a valle" e non "essere umano" (il quale viene protetto dal differenziale medi..........[CUT]
Ciao, esistono interuttori bipolari da mettere nelle scatole a parete, occupa un posto come un normale interuttori ma seziona fase e neutro
 
Se si vuole isolare completamente l'impianto dalla rete Enel ci si può mettere un trasformatore di isolamento, se l'impianto audio consuma poco non costa molto. Personalmente se faccio una linea dedicata la sezioni a monte con un termico differenziale, partendo diretto dal quadro generale della casa o diretto contatore Enel, dipende dai casi. Cavo per le prese 4mmq è più che sufficiente altro che. Dal contatore al quadro poi dipende dalla distanza logicamente, comunque che si a sezionatore ( pesa meno perché dentro non ha la parte Magnetotermica e nemmeno la differenziale) o Magnetotermico o termico differenziale se ti arriva un fulmine tramite Enel l'unica protezione valida è staccare la spina.
 
Il trasformatore di isolamento vene usato in molti laboratori, io stesso ne ho usato uno per tanto tempo, proprio per questioni di sicurezza, ad esempio quando si lavora su apparati che sono alimentati da autotrasformatori o comunque vi sia rischio di un telaio sottoposto alla fase.

Una cosa che, invece, mi lascia perplesso è il fatto che alcuni consigliano l'inserimento di un trasformatore separatore per attenuare i disturbi.

Un tasformatore separatore è un normalissimo trasformatore con un primario ed un secondario, come appunto tutti i trasformatori di alimentazione, l'unica diversità è che il rapporto delle spire tra i due avvolgimenti è 1:1, ovvero sono esattamente uguali, questo fa sì che la tensione in uscita dal secondario sia esattamente uguale a quella in ingresso.

Se un trasformatore separatore può servire ad attenuare/eliminare certi disturbi (e ne viene consigliato appunto l'inpiego) cosa c'è di diverso da un normale trasfomatore posto all'interno di un prodotto (a parte il diverso rapporto tra i due avvolgimenti)?

Perchè inserire un ulteriore trasformatore? Basta quyello interno di serie.

Il trasformatore separatore separa galvanicamente dalla linea, ma finisce tutto qui.

Il trasformatore interno funge già lui da filtro per molte interferenze, altre sono ridotte/eliminate dai condensatori che solitamente ci sono (non mi riferisco agli elettrolitici).
 
Perchè sarebbe pericoloso?

Perché agire senza conoscenza è sempre pericoloso , in pratica installare un trasformatore di isolamento significa modificare l'impianto a valle in un sistema IT e vanno progettate le protezioni per quel sistema , ad esempio i differenziali non intervengono in quanto non esistendo un collegamento a terra del secondario non esiste una corrente di ritorno.
 
Infatti c'è il fusibile di protezione nel secondario... è pericolosissimo, infatti lo si usa nelle sale operatorie ecc... chissà perché! Io ho detto trasformatore di isolamento, no trasformatore anti disturbo.... mica è un filtro. Se prendi la fase non scarichi a terra perché non chiudi il circuito, essendo isolato il secondario da terra. Il fusibile serve perché il trafo vede corto e salta. Comunque come non detto.
 
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