Sette anime: Smith e Muccino di nuovo insieme

Ieri sono stato a vedere il film e se fossi un critico gli darei a fatica la sufficienza.
Da utente il film qualche lacrimuccia (non di più) l'ha fatta uscire e quindi a livello emotivo posso dire che è un film sufficientemente riuscito.
La storia è tenuta su con il nastro adesivo e fa acqua da tutte le parti e la regia non mi ha detto molto. Non male gli attori.
Ma il film cosa voleva dire? Affrontare il tema della donazione? Affrontare il tema del suicidio? Affrontare il tema dell'amore? Affrontare....boh. Non si focalizza su niente e niente resta alla fine.
Anche mia moglie non l'ha apprezzato più di tanto.

Ciao.
 
GIANGI67 ha detto:
...quanto ai commenti imbecilli,e' il motivo per cui aspettero' l'uscita in BR di quest'opera,cosi' come le altre:a casa mia si vede meglio e non devo sopportare le idiozie di qualche ritardato.Natale a Rio,e' quello che si meritano.

Gianluca tu non ci crederai ma l'ho visto sabato ed ho DAVVERO sentito due dietro di me che dicevano ad alta voce: "era meglio se andavamo a vedere Natale a Rio" :eek:
La mia risposta, senza voltarmi? "Ecco, appunto..."

Detto questo. è un buon film, non è un capolavoro.... anche perchè il tema è complicatissimo ed il film dà troppe cose per scontate.

La "ricerca della felicità" per me è molto più bello.

Comunque è meglio di "Natale a Rio" ... che non ho visto... ma tant'è ... so tutti uguali :D :D :D :p
 
Pero' Mario,anche tu vai al cinema di sabato...:D
comunque anche a me piacque la Ricerca della felicita',certamente un film meno difficile e conflittuale da realizzare,temi importanti ma infinitamente meno delicati di quest'ultimo.E un messaggio tutto USA(la felicita' si raggiunge tramite la grana)che non ho ben digerito.
 
La critica cinematografica (soprattutto la critica cosiddetta "di sinistra") tende a dividere i film in due macrocategorie:

1- I film che parlano al cervello dello spettatore;
2- I film che parlano al cuore dello spettatore.

I primi vogliono farlo ragionare sull'argomento trattato (vedi i film di Ken Loach), i secondi puntano molto spesso solo a suscitare delle emozioni.

Mi pare evidente che Muccino voglia raggiungere l'obiettivo di coinvolgere emotivamente lo spettatore (commuovendolo fino alle lacrime), anche attraverso i meccanismi dell'identificazione nel personaggio e dell'immedesimazione nella storia.
Per poi rifugiarsi, ancora più furbescamente, nell'happy end finale che in qualche modo rassicura l'anima dello spettatore.
 
Si, ed è ciò che fanno una marea di altri film già usciti ed in uscita, solo che ottengono peggiori risultati e dispongono di una direzione ed una interpretazione meno riuscite. Nonostante questo, spesso si chiude un occhio o lo si recensisce in maniera migliore. Con Sette Anime ci hanno messo proprio la lente di ingrandimento ed un pizzico di cattiveria. Assurdo!
 
Mahhhh
Il film non mi ha emozionato per nulla l'ho visto assurdo ( al cinema eravamo in 6 e praticamente solo una ragazza si è commosso alla fine) ...surreale e secondo me stà in piedi solo perchè c'è Will Smith che, a mio modo di vedere, ha fatto una buona interpretazione di un personaggio molto difficile e complesso.
Sicuramente l'argomento non è semplice da trattare e figuriamoci a farci
un film....
Ci sono poi molte incongrunze nel film che sinceramente non capisco
dopo tutta la sa sofferenza sempre che abbia un fiscio da eroe per non contare cosa combina.....
Non continuo perchè non voglio rovinare il film a chi vorrà vederlo

ps ho Visto anche La ricerca della felicità e sinceramente il messaggio la felicità la si raggiunge solo con la grana mi ha fatto pena.....
 
Ultima modifica:
ARAGORN 29 ha detto:
Gianluca tu non ci crederai ma l'ho visto sabato ed ho DAVVERO sentito due dietro di me che dicevano ad alta voce: "era meglio se andavamo a vedere Natale a Rio" :eek:
La mia risposta, senza voltarmi? "Ecco, appunto..."

ahahahah
concordo pienamente che non si tratti di un capolavoro, ma pensare che c'è gente che trova film come i cinepanettoni migliori rispetto a film un pò più impegnati è veramente triste.
 
Film bellissimo Will Smith eccezionale,L'accoppiata Muccino Smith spero che rimanga compatta per lungo tempo , certo nessuno parla di capolavoro ma quando un film arriva a farti pensare,ragionare, emozionare tutto in un colpo solo voi come lo chiamereste? Non commento quello che certa gente ha detto all'uscita dei cinema :( ma i due film sono talmente anni luce distanti che non capisco come qualcuno dopo aver scelto 7 anime possa mancargli Natale a Rio....... forse qualche rotella non e' al posto giusto:mad:
 
Il film non mi è piaciuto. Non perchè sia brutto ma perchè cerca di suscitare nello spettatore delle emozioni in modo "forzato"....è come se volesse farti piangere, considerando il tema che tratta, e il regista sembra incantato dal viso e dell'interpretazione (buona) di will smith.

Insomma un film un po' pilotato dal regista che cerca di strappare sentimenti in modo forzato.....questo il mio parere. E' anche un po' sconclusionato e in effetti è un insieme, ancora una volta forzato, di tante cose (amore, amicizia ecc.....) che non vengono però fatte gustare e assaporare, solo spiattellate e date per scontate...

Bocciato per me...e non è piaciuto neanche alla mia ragazza

gabriele
 
GIANGI67 ha detto:
Pero' Mario,anche tu vai al cinema di sabato...:D
E quì c'è poco da dire... hai ragione ;)

GIANGI67 ha detto:
comunque anche a me piacque la Ricerca della felicita',certamente un film meno difficile e conflittuale da realizzare,temi importanti ma infinitamente meno delicati di quest'ultimo.E un messaggio tutto USA(la felicita' si raggiunge tramite la grana)che non ho ben digerito.

Non so, io l'ho letto diversamente: la felicità si raggiunge tramite l'impegno, credendo i se stessi e - magari - realizzando ciò per cui ci si impegna. E poi mi piace l'idea del padre che non rinunciava al bambino.

Ma andiamo off topic.

Rientrando in topic, il limite di sette anime sta propio nel fatto che vorrebbe in un certo qual modo far "condividere" a tutti la scelta del suicidio, sia pure motivata con un gesto d'amore nei confronti del prossimo.

A me sapeva di resa nei confronti della vita, che avrebbe potuto riscattare anche diversamente (magari restava vivo e faceva volontariato).

Ma sono temi troppo delicati per incidere col coltello ed in fin dei conti questa è solo la mia personale opinione....
 
Seguo Il regista italiano da i tempi de " l'ultimo bacio ", ciò mi ha portato ad andare a ritroso a vedere i suoi vecchi lavori ed è palese constatare la sua progressione stilistica, il suo maturare dietro al macchina da presa, fino ad arrivare a " Ricordati di me " , che proprio ieri insieme a mia moglie abbiamo messo sul lettore. Film nella sua leggerissima genialità bello, perchè riesce a raccontare drammi senza essere un'incudine che ti si schianta addosso. E veniamo al successore de " La ricerca della felicità "; molti si apettavano una sua versione speculare ma non lo è: è di più: è l'apice del percorso mucciniano, il suo consacrarsi come regista oltre oceano e il dimostrare che in Italia c'è ancora qualche regista che il cinema sa farlo. Oltre a nomi più blasonati certo. Ma sette anime esce dal guscio con un'intensità all'inizio trapelata dalla confusione del protagonista ( smith ) ma poi dove tutto torna, là nella stanza dell'albergo dove tutto inizia , ricuce tutte quelle informazioni sparse per la pellicola ( non che a metà film non si percepisse ) ma è lo stile sobrio con cui lo fa a renderlo decisamente un ottimo script. Bello davvero il film.
 
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