gattapuffina
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Albert ha detto:Ti racconto questa: registrata una conferenza, tre ore in due riprese, ai saluti la camera mi ruota in avanti sul cavalletto (blocco del tilt mal effettuato), probabilmente ha fatto male contatto sul cavetto di alimentazione od è andato in protezione il disco, non so: rischiato di perdere tutto!
Una cosa banale, che però può benissimo capitare se non si fa attenzione: se finisce la batteria nel momento in cui la videocamera sta scrivendo sulla card ( visto che tutte le videocamere AVCHD usano il FAT32, che non è un sistema di tipo journaling ), si rischia di perdere tutto quello che si è girato, cosa che non succede certamente con i nastri.
Altro caso: se dopo aver importato la card nel computer, la riformattiamo per riutilizzarla e, per sfortuna, l'hard disk del computer muore e non abbiamo fatto il backup, abbiamo perso tutti i filmati. I nastri FANNO da backup, ma se si usano card, è *fondamentale* mettere in conto un sistema di backup, come minimo un hard disk supplementare e di buona capacità (magari anche raid) e questo va aggiunto al costo della videocamera.
I nastri trattati anche male, possono al peggio rovinarsi in certi punti, ma anche questo si recupera, al peggio si perde alcuni secondi di video, ma non si perde mai tutto, a meno di non lasciarli sotto il parabrezza della macchina per ore con il sole a picco...
Sono queste le considerazioni più importanti, perchè riguardano l'USO di tutti i giorni. La qualità d'immagine è ormai molto simile, non ci sono grosse differenze, soprattutto tra gli apparecchi di prezzo simile e che sono considerati i migliori del loro settore, come l'HV30, l'HF100 o la Sony SR 11 o 12, la differenza, tanta, è nelle modalità di editing e nella gestione dei dati, e tutto quello che l'AVCHD da in più a livello di semplicità d'uso (che alla fine, si tratta solo di un risparmio di tempo nell'importazione), se lo riprende con gli interessi, a livello di costi maggiori per l'editing e soprattutto per il backup.