• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Samsung: altri 5 anni di vita per il Blu-ray

Onslaught ha detto:
Leggevo poc'anzi che il mercato cd, in Italia, copre ancora il 90% del mercato (fonte: FIMI), segno che quello che dicevo sopra è assolutamente coretto: se dovessimo basarci sull'Italia, il digital delivery potrebbe, al massimo, rappresentare un futuro remoto.

Si, ma si dice da sempre che, in economia, sono più importanti le tendenze che i numeri assoluti.

E' vero che il CD è ancora il 90% del mercato, ma è anche vero che ha toccato il suo picco di vendite nel 1999, e da allora ha SEMPRE perso una quota variable tra il 10% e il 15% all'anno. Tanto che oggi si vendono circa LA META' dei CD rispetto al 1999. Sarà pure il 90%, ma di un mercato che vale la metà di 10 anni fa.

Parlo a livello mondiale, ovviamente, che è l'unico dato che davvero conta
Il digital delivery, invece, in questi ultimi anni, ha avuto una crescita notevole.

E, si fa sempre l'errore di dimenticare che, una quota di mercato anche solo del 10%, è una quota "pesante", perchè un CD venduto a 9.99 euro in negozio, a causa costi di fabbricazione, spedizione, distribuzione, magazzino, resi e margini da lasciare al rivenditore, fa guadagnare MOLTO meno dello stesso "CD" venduto allo stesso prezzo su iTunes, visto che la Apple si prende il 25% e con questo copre TUTTI i costi di distribuzione ( banda, server, sviluppo di iTunes ) il rimanente 75% se lo prende la casa discografica, ed è tutto di guadagnato.

Per cui, il digital delivery NON HA bisogno di arrivare al 90% del mercato, gli basta una quota molto più bassa, per fare gli stessi utili del CD fisico, quindi, il "futuro remoto", è molto meno remoto di quanto sembri, soprattutto per l'audio, visto che l'argomentazione che "in Italia non c'è banda", non ha molto senso per le dimensioni tipiche dei file audio. E ora stanno praticamente abbandonando tutti il DRM, quindi, la strada del digital delivery per l'audio è ormai tutta in discesa.

E' sul video che siamo ancora un po' indietro, e il nodo chiave è ancora il DRM, nel senso che non c'è ancora una soluzione "onesta" per l'utente come lo era quello di iTunes per l'audio, che comunque stanno togliendo, e ci sono troppi problemi di incompatibilità e di essere legati ad una specifica configurazione.
 
Ultima modifica:
Ma infatti l'ho riportato (e c'è scritto chiaramente nella frase quotata) per dire che in Italia siamo indietrissimo, col 10% sulla musica (che è anni avanti al mercato video, che globalmente è davvero poca cosa, in Italia è praticamente inesistente) si può stare tranquilli che, se dipendesse da noi, falliscono i blu ray E il digital delivery (altro che 5 anni: non oso pensare a quanto servirà per vedere seri servizi di noleggio online, da noi, netflix ce lo possiamo sognare per un bel pezzo, ed è un peccato).
 
Onslaught: 'in nessuna parte del mondo il download può prendere il posto del supporto fisico in breve tempo.'

... adesso! ;)
 
Ultima modifica:
Ovviamente si parla di "adesso", anche perché non credo nessuno abbia la sfera magica per prevedere il futuro ;).
Di certo la situazione non cambierà dopodomani, però :) (anche perché la tendenza dei provider non è "Smettiamo di vendere banda che non abbiamo e magari potenziamo le infrastrutture", ma "Piazziamo dei limiti di utilizzo alle connessioni flat").
 
Impossibile paragonare audio e video in tema di digital download: i file in HD hanno dimensioni proibitive, non solo per il mercato italiano (almeno in tempi brevi).
 
OXO ha detto:
i file in HD hanno dimensioni proibitive, non solo per il mercato italiano (almeno in tempi brevi).

Già, bisogna vedere quanto brevi ... comunque tornando a bomba non vedo cosa ci sia da stupirsi se il BR non decolla: per farlo decollare ci vogliono importanti investiment che, soprattutto in questo momento, credo nessuno abbia voglia/soldi per fare.

Pensate al full HD: è di massa? Non ancora... e già sono usciti i prototipi dei primi prodotti 4Kx2K (..) :rolleyes:
E' ovvio che 'la massa' non possa seguire ed è anche ovvio che la velocità di progressione della tecnologia sia sempre + elevata.

IMHO perchè un prodotto diventi di massa ci vuole:

1° Chiara percezione del cambiamento
2° Prezzi 'di massa'

cose che ancora oggi il BR non ha, pur se enormemente aiutato dalla PS3.
Ciao.
 
abbasseranno i prezzi, e sono già abbassati parecchio, in questi tempi di crisi credo che finirà o comunque rallenterà di molto la corsa al modello nuovo ogni 3 mesi a cui la massa non può star dietro, non per nulla la sovraproduzione è uno dei motivi della crisi
 
Budmud56 ha detto:
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perchè un prodotto diventi di massa ci vuole:

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perchè un prodotto diventi di massa la tecnologia deve diventare "trasparente".l'acquirente va in negozio compra tv lettore bd ...va a casa e si gode i film.invece deve districarsi tra bd-live....protezioni htcp....3000 tipi di audio....hdmi 1.3 o?....aggiornamenti firmware e via andare.queste cose alla massa spaventano e nel peggiore dei casi non ci capiscono un tubo.quindi + rassicurante un lettorino dvd dove inserisci il disco e via andare....
aggiungo come è stato già detto la sovraproduzione che disorienta ulteriormente e il conto è fatto
 
Su questo punto credo che siamo d'accordo tutti, ma non c'entra assolutamente niente con il digital download, che rimane una chimera per noi poveri italioti... :(
 
E comunque non mi fiderei mai del download.Chi mi garantisce che la qualita' sia il massimo ottenibile,senza il supporto fisico temo un appiattimento della qualita' verso il basso...in piu',senza supporto fisico,collezionismo a parte non avremmo piu' un bene da proporre e rivendere come usato in un secondo tempo.
 
A me preoccupa di più un altro aspetto ancora diverso: senza più supporto fisico, cosa rimarrebbe a difesa dei diritti del cliente?
Sono anni che le major parlano, praticamente, di servizi di noleggio in remoto, con il supporto fisico non si può fare nulla del genere, con un file sì: lo scarichi e poi paghi ogni visione, tanto con i DRM (digital rights management: in pratica sono i blocchi imposti al file) si fa questo ed altro.
 
Budmud56 ha detto:
... aspettare le chiavette USB da 50 Gb!! :D
più o meno quello che penso io: date un occhiata quì:
http://it.wikipedia.org/wiki/Disco_a_stato_solido
le strutture produttive e distributive del software (contenuto) rimarrebbero intatte, mentre per i lettori la tecnologia è già disponibile e passare da dischi br, con supporto fisico a bassissima tolleranza ottica, a memorie in silicio a carica elettronica, costerebbe cifre ben minori a quelle del passaggio da DVD a BD. Mi stupisco perchè ciò non sia stato pensato "prima", ma non è la prima volta che le strategie commerciali vanno in senso contrario alla logica tecnologica. Chi si ricorda del Betamax o delle Compact Cassette Digitali?
 
Sicuramente c'è da stupirsi che siano uscite solo ora; pensate che già quando frequentavo il Poli (circa 30 anni fa, ahimè :old:) si parlava delle memorie a bolle, memorie a stato solido di tipo particolare, ma precursori di quelle attuali.

Poi la tecnologia si è indirizzata sulle memorie con parti meccaniche in movimento perchè, credo, erano più simili ai dischi (visto che il primo salto è stato il CD) e la tecnologia attorno non era all'altezza di un prodotto così innovativo.

Già allora teorizzavo (mannaggia a me perchè non sono andato avanti) di un unico supporto per voce, dati, immagini e video, perchè la tecnologia era già disponibile.

vabbè....:)

P.S. Non ho capito in effetti perchè 'dischi a stato solido', potrebbero allora chiamarsi quadrati o rettangoli ...:asd:
 
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