Purtroppo non mi ero trovato bene neppure io :-/
In realtà non era male. Il problema, tutto mio, era più relativo alla calibrazione che all'immagine in sé. Con la seconda generazione, sia di pannello che di elettronica, è migliorato davvero molto.
In un contesto reale e fuori dai test dove questa immagine viene lasciata per mesi in visione, cosa succede appena si cambia quell' immagine?
Non accade che un pannello con dissipatore recuperi in modo più veloce la ritenzione temporanea che secondo quasi tutte le conclusioni venute fuori dai test è sempre un importante elemento scatenante del vero stampaggio duraturo?
Non so se ho capito bene la domanda. Intanto ti confermo che,
a parità di pannello, il TV con dissipatore avrà un tempo di ritenzione
temporanea delle immagini inferiore a quello senza. Quindi, se in HDR10 passo da bianco 100% a bianco 20% il "residuo" del bianco 100% rimarrà su schermo un tempo inferiore nel TV con dissipatore, non estremamente inferiore e ben lontano dalla "istantaneità" di un TV con tecnologia non organica. Ad occhio nudo la differenza sarà pressoché impercettibile poiché anche i nostri occhi soffrono di ritenzione temporanea delle immagini, specie se ci spariamo un bianco a 1.000 nits (provate ad osservare una lampadina anche per un secondo e poi chiudete gli occhi). Ma, ripeto, il problema della ritenzione permanente, ossia l'impossibilità di "pulire" completamente l'immagine, non è risolto o ridotto in maniera consistente dal dissipatore e, di conseguenza, dalla maggiore rapidità nel passare da 100 a 20. In soldoni, quando l'immagine statica viene mostrata per così tanto tempo da stampare il pannello, non c'è dissipatore che tenga e sarà inutile il minor tempo di pulizia; serve un materiale organico meno propenso allo "stampaggio" (in materia sono stati fatti passi enormi e la ricerca continua) o usare materiale inorganico (LCD).
Le affermazioni tipo "previene il burn-in" sono puro
marketing e te lo dimostra lo stesso video che hai giustamente "linkato": mentre Vincent parla, viene mostrata l'immagine in cui si dice che il calore viene ridotto (solo) del 8%. Un TV OLED non scalda molto rispetto ad un plasma, diciamo che mediamente sta sui 36/40° C, mentre il plasma stava sui 60/70° e oltre. In estate lo sentivi eccome(!), l'OLED no. Quindi si passa da 40° a 36,8°... Se proprio dovevano dire una panzana, avrei preferito un "riduce" (magari con un *in determinate condizioni) al "previene". Ma dato che parliamo di uno scontro tra logica e marketing, poiché né loro né tantomeno io abbiamo condotto test a riguardo, supponiamo che effettivamente sia il calore la causa del burn-in e non il tempo di permanenza di immagini statiche a schermo; secondo te, ridurre il calore del 8% e conseguente riduzione del tempo di ritenzione
temporanea dell'immagine previene il rischio di burn-in o lo riduce? E se lo riduce, di quanto? Del 8%? Ossia invece che 24 ore (sto sparando un numero a caso per fare un esempio) di immagine statica ne serviranno 25,92? Invece che 8 ore, 7,36? Invece che 20 giorni, 18,4? Amore! Spegni il TV che tra 24 minuti si bruciaaaaaa! No amore! Il mio TV ha il dissipatore, abbiamo ancora 25,92 minuti! Puro marketing. Il dissipatore fa consumare meno e a parità di consumo consente un aumento del picco di luminanza. Prestazioni superiori e un risparmio relativo in bolletta del (diciamo) 8% non è affatto male. A tal proposito, di quanto era superiore il picco sul primo Panasonic con dissipatore rispetto al modello senza dello stesso produttore (considerando anche un comparto alimentazione migliorato)?
Inoltre, aiutando a dissipare il calore emesso dai subpixel, l' heatsink non coadiuva la durata del pannello stesso e anche la prevenzione del rischio di avere dead pixel nel corso della vita operativa del pannello?
FOMO non lo prendo molto in considerazione perché il suo livello tecnico è davvero basso. Mi diverte guardarlo per qualche minuto giusto per apprendere l'eventuale novità. Per quanto riguarda le tue domande, mi ricollego a quanto detto sopra, non so se siano stati fatti test in merito all'eventuale maggior durata dei TV con dissipatore rispetto ai TV con medesimo pannello senza dissipatore, io ho qualche dubbio che sia un tempo meritevole di apprezzamento, direi anche qui un 8/10% in più. Per quanto riguarda i pixel morti invece, penso proprio che il vantaggio non sia apprezzabile.
Concludo dicendo che a parità di pannello, prestazioni, estetica e prezzo è ovvio che la presenza del dissipatore sia un plus, ma non lo ritengo determinante come gli altri fattori.