Salviamo la "h" e il "per" della lingua italiana

Se d'accordo con la censura di alcune parole con il "k" e il "x"

  • Si! I varii "k" e "x" mi provocano fastidio. Bannerei anche gli autori!

    Voti: 213 52.2%
  • Si! Sono d'accordo nel sensibilizzare al corretto uso della lingua italiana

    Voti: 147 36.0%
  • No! Sono più tollerante di voi e così mi sembra eccessivo!

    Voti: 37 9.1%
  • No! Secondo me il "k" e il "x" fanno parte della lingua italiana

    Voti: 11 2.7%

  • Votatori totali
    408
mi è capitato tra le mani un quaderno di italiano delle medie inferiori.
C'erano nozioni e studi di analisi logica così approfondite da essere una lettura interessante ancora oggi dopo più di vent'anni.
Mi son chiesto: cosa cambia tra quello che si insegna oggi e quello che si insegnava ai miei tempi?
 
Picander ha detto:
........Mi son chiesto: cosa cambia tra quello che si insegna oggi e quello che si insegnava ai miei tempi?

Nulla.

Soltanto che oggi mentre si insegna gli alunni filmano le gambe delle compagne e mandano SMS.Mentre altri vanno di spinelli.;) :D

Esattamente il quadro che un tempo era descritto dal libro "Cuore".:D :D

P.S....non so nulla,eh?Non ho figli.
Ma me lo immagino soltanto.Penso di andarci vicino.:)
 
E quando un insegnante rimprovera uno studente per qualcuno dei comportamenti suddetti i genitori, invece di dare una sacrosanta scarica di legnate al figliolo, la danno all'insegnante.

Ciao
 
Cosi' come nella Vita,nelle Societa' e nei Forum se ci sono delle regole,la colpa e' delle regole o delle Leggi che vanno cambiate a piacimento del bullo di periferia del momento,sia esso abitante di Corleone,Arcore,Chicago o Braunau am Inn.;)
 
Picander ha detto:
Mi son chiesto: cosa cambia tra quello che si insegna oggi e quello che si insegnava ai miei tempi?

riferendosi alla sostanza delle cose insegnate, secondo me nulla...
I "zucan" c'erano ai bei tempi, come ci sono oggi. :D

Al limite vedrei delle differenze accessorie esterne: una maggior disponibilità tecnologica degli sbarbi, che in un modo o nell'altro ne estende il raggio d'azione e un diverso comportamento medio delle famiglie, direi in linea con la cosiddetta "seconda repubblica"... ;)
 
Picander ha detto:
Mi son chiesto: cosa cambia tra quello che si insegna oggi e quello che si insegnava ai miei tempi?

per aumentare la scolarizzazione si sono inventati di portare la scuola dell'obbligo a 16 anni (e qualcuno parla anche di 18)...la realtà è che le "teste da portone" sono sempre in uguale percentuale sul totale e non potendo bocciare nessuno (pena ricorsi/denunce/minacce), le teste fini te le devi tenere finchè la legge lo prescrive.
La conseguenza è che hanno "spalmato" la preparazione su più anni e a 16 anni sai quello che i tuoi nonni sapevano a 11. Però adesso hanno tutti almeno 2 anni di scuola superiore...bel risultato, non c'è che dire. Ah, la stessa cosa l'hanno fatta con le lauree: l'hanno voluta dare a tutti (con corsi di laurea dai nomi improbabili e dagli sbocchi lavorativi misteriosi) senza porsi il problema che questi poi escono dalla scuola con pretese da laureati e competenze spendibili da 3a media (o meno visto che alla prova dei fatti non sono in grado di scrivere una lettera o una minuta di una riunione).
 
Ultima modifica:
non penso sia una questione di organizzazione degli studi, se i programmi rimangono gli stessi.
La mia impressione è che in generale ci sia meno disciplina
 
Complimenti per la quotatura!!!
Rimossa dal moderatore.


Purtroppo sono pienamente d'accordo con te, hai voluto esprimere quello che non sarei stato capace a dire :D

Poi mi viene da pensare: quindi i nostri antenati, che parlavano in dialetto e non in Italiano corretto, per caso venivano puniti? :D

Anche a me da fastidio la gente che usa esageratamente questo linguaggio abbreviato, ma saranno cavoli suoi! :rolleyes:
 
Ultima modifica da un moderatore:
nikogu ha detto:
......Poi mi viene da pensare: quindi i nostri antenati, che parlavano in dialetto e non in Italiano corretto, per caso venivano puniti? :D.....

Puniti no.

Pero' poi avevano almeno l'umilta' IN SILENZIO e quasi di nascosto,di coltivare pomodori,risuolare le scarpe,arrotare coltelli,ecc....

Oggi invece il ritrovarsi personaggi primitivi,ignoranti,arroganti,che non coniugano congiuntivi in TV,politica,forum,sempre sotto il naso,ecc...e' decisamente insopportabile ed irrispettoso verso la comunita' formata ANCHE di persone che invece gli altri almeno cercano di rispettarli iniziando dalla proprieta' di linguaggio.
Poi si spera anche nei fatti,ovviamente.

Ecco la GROSSA differenza.

IMHO.
 
per Nikogu

Pensa un po' se sul forum ognuno scrivesse nel proprio dialetto ed intendo il "dialetto vero" non quello italianizzato ed annacquato che molti ormai usano perchè non sanno neanche più parlare nel proprio dialetto, oltre che in italiano.

Un intervento in piemontese, uno in pugliese, uno in friulano, uno in siculo, uno in bergamasco :D, ecc. ecc.

Penso che molti avrebbero da ridire e la cosa darebbe sicuramente "fastidio".

Proprio la stessa sensazione di chi legge questo nuovo "dialetto" fatto di abbreviazioni e storpiature unite ad un uso completamente sbagliato delle più elementari e comuni regole della sintassi.

Ciao
 
nordata ha detto:
per Nikogu

Pensa un po' se sul forum ognuno scrivesse nel proprio dialetto ed intendo il "dialetto vero" non quello italianizzato ed annacquato che molti ormai usano perchè non sanno neanche più parlare nel proprio dialetto, oltre che in italiano.
Ciao
no ma infatti così è sbagliato, sarebbe un macello...

però siccome sta generalizzazione delle abbreviazioni stile *** è sempre più usata, un po' secondo me bisognerebbe anche lasciar perdere... tanto è irrimediabile come cosa :D


alla fine uno lo usa anche per forza il ***, ad esempio su twitter hai pochissimi caratteri per scrivere :D
 
logico, solamente che arrivi ad un punto che prevale la forza d'abitudine IMHO :F
 
Ultima modifica da un moderatore:
il problema non è quello che impari....

ma a cosa serve quello che impari...

dopo aver studiato fino alla laurea, se ti va bene trovi un posto di magazziniere in un supermercato (ormai aprono solo quelli), a cosa ti serve.....

parliamo seriamente della praticità della cosa, fina dalle scuole elemenari ti viene trasmessa la primaria informazione che da grande farai il disoccupato, quindi devi competere per cosa con tutta la tua scienza...
 
Perdonami, ma cosa c'entra il tipo di lavoro che fai con la normale conoscenza della lingua italiana?
Qui non si parla di conoscere termini "aulici".
Non vedo perché un medico o un avvocato dovrebbero utilizzare le "h" correttamente (perché si sono laureati) e un magazziniere (come dici tu) invece no.
Perchè non dovrebbe servirgli?
 
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